29 Mag, 2026
Gli Husky salvati dall’allevamento lager di Ponzano Romano stanno finalmente ricevendo cure e protezione.
Il nostro avvocato Aurora Rosaria Loprete ha fatto visita ai cani affidati a LEAL, oggi accuditi con dedizione da Maria e dal suo staff. La giovane Husky incinta ha partorito, mentre due cani restano in clinica perché le loro condizioni richiedono assistenza continua. Gli altri stanno affrontando un percorso di recupero fisico e psicologico: malnutrizione, problemi dermatologici, difficoltà di socializzazione e, in alcuni casi, patologie gravi richiedono un lavoro costante. Anche il nostro veterinario segue quotidianamente ogni animale, garantendo terapie, monitoraggi e supporto comportamentale. Presto potremo presentarvi anche i cuccioli.
Intanto abbiamo bisogno del vostro aiuto: per le cure veterinarie, per i ricoveri, per accompagnare questi cani verso una vera rinascita. Chi desidera può candidarsi per un’adozione consapevole, diventando la famiglia che non hanno mai avuto.
Potete sostenerci anche con il 5×1000 a LEAL, che ogni giorno ci permette di soccorrere gli animali più fragili. Restate con noi: il loro futuro dipende anche dal vostro aiuto.
25 Mag, 2026
Il procedimento Grecale, avviato per far luce sulle presunte irregolarità nella gestione degli stabulari dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, segna oggi una tappa decisiva con la sentenza del gup Gilda Danila Romano per gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato.
Il Tribunale ha riconosciuto responsabilità penali per i maltrattamenti sugli animali emersi durante le sperimentazioni. Condannato il responsabile dello stabulario di Roccelletta di Borgia e supervisore delle sperimentazioni – a 9 mesi. Definito con patteggiamento a 1 anno, 11 mesi e 10 giorni il procedimento nei confronti di uno sperimentatore e valutatore dello stato di benessere degli animali. Condannati anche un dirigente Asl a 4 anni e 8 mesi, mentre sua figlia è stata condannata a 4 anni, entrambi per corruzione.
Secondo la ricostruzione giudiziaria, alcuni animali sarebbero stati “seviziati e decapitati senza anestesia”, in violazione dell’art. 544 del codice penale. L’abbattimento sarebbe avvenuto “con crudeltà e senza necessità”, delineando un quadro di violenza grave e ingiustificata.
Sul fronte delle assoluzioni, il giudice ha ritenuto insussistenti le accuse nei confronti dei responsabili scientifici dei progetti di ricerca. La loro attività riguardava la valutazione retrospettiva delle sperimentazioni, che include lo stato del benessere animale. Cade anche l’ipotesi di associazione a delinquere. Assolto inoltre il responsabile di un progetto di ricerca.
“Siamo soddisfatti che sia stata riconosciuta la violenza sugli animali – dichiara Gian Marco Prampolini, presidente Leal – ma resta l’amaro per le assoluzioni dei responsabili dei progetti, che avrebbero dovuto vigilare sul benessere animale. La giustizia sarà piena solo quando il modello animale verrà abbandonato: è obsoleto, crudele e non predittivo per l’uomo”.
L’avvocato di Leal, Aurora Rosaria Lo Prete conferma il proprio impegno: “Il risultato ottenuto ci sprona a proseguire la battaglia per il riconoscimento della sofferenza animale, emersa con forza dalle indagini e che continueremo a portare avanti nelle prossime fasi del processo”.
20 Mag, 2026
Maurice Maeterlinck, premio Nobel per la Letteratura, apriva La vita delle api con una verità che oggi risuona più urgente che mai:
“Nessun essere vivente, neppure l’uomo, ha organizzato la propria vita con tanta saggezza, previdenza e armonia quanto l’ape.”
Da questa frase nasce tutto: un mondo minuscolo che regge il nostro, un ordine naturale che non abbiamo creato ma da cui dipendiamo. Le api non sono soltanto un simbolo di operosità: sono maestre, architette di equilibrio, custodi di un sapere che precede l’uomo e che l’uomo, troppo spesso, tradisce.
Oggi, nella Giornata Mondiale delle Api, LEAL ricorda che la loro sopravvivenza è una battaglia che riguarda tutti. Non è un tema tecnico, né un capitolo marginale dell’ambientalismo: è la difesa di un ingranaggio essenziale della vita sulla Terra. Senza le api, crolla la biodiversità, si svuotano i campi, si spegne la catena invisibile che tiene insieme fiori, frutti, foreste, animali, persone.
Le api ci donano ciò che non vediamo: impollinazione, rigenerazione, continuità. Ogni volo è un gesto di cura verso il pianeta. Ogni fiore visitato è un atto di manutenzione dell’esistenza. Eppure, proprio mentre ci proteggono, noi le esponiamo a un assedio quotidiano: pesticidi neurotossici, monocolture intensive che cancellano i fiori selvatici, cambiamento climatico, inquinamento, habitat frammentati. È un attacco silenzioso, ma devastante.
LEAL combatte perché questo assedio finisca. Combatte per la sopravvivenza delle api, per la tutela degli ecosistemi, per una cultura che riconosca il valore insostituibile di ogni essere vivente. Ma combatte anche per divulgare, per fare cultura, per portare ovunque la consapevolezza che la salvezza delle api non è un compito delegabile: è una responsabilità collettiva.
La buona notizia è che ognuno può fare la propria parte. Non servono gesti eroici, basta scegliere.
Scegliere piante mellifere sui balconi.
Scegliere di non usare pesticidi.
Scegliere prodotti biologici e pratiche agricole rispettose.
Scegliere di difendere gli spazi selvatici, anche i più piccoli.
Scegliere di informare, di segnalare, di proteggere.
Le api continuano ogni giorno a lavorare, a costruire, a tenere in vita ciò che amiamo, senza domandare nulla.
A noi spetta il compito più semplice e più difficile per la natura umana: non tradire.
15 Mag, 2026
RAGUSA – Si chiude con una condanna a un anno e sei mesi di reclusione uno dei capitoli più bui e dolorosi sul fronte dei crimini contro gli animali in Sicilia. Il Tribunale di Ragusa ha espresso la sua sentenza nei confronti dell’uomo accusato dell’orribile uccisione di un piccolo pony, trascinato vivo sull’asfalto per chilometri ad Acate nell’aprile del 2022.
La decisione del giudice mette un punto fermo a una vicenda che aveva sollevato una fortissima ondata di indignazione popolare e mobilitato i difensori dei diritti degli animali, costituitisi parti civili nel processo. Fin dalle prime ore successive al ritrovamento dell’animale, LEAL aveva sporto denuncia e si era attivata in ogni sede — investigativa, giudiziaria e mediatica — per garantire che la vittima ottenesse giustizia e che la brutalità subita non venisse minimizzata.
La ricostruzione della barbarieI fatti risalgono al 3 aprile 2022. Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dai Carabinieri – supportate dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona – il pony era stato rubato, legato a un’automobile e trascinato lungo la strada asfaltata per quasi cinque chilometri.
Una scia di sangue e una sofferenza inenarrabile che si sono concluse solo quando l’animale, ormai stremato e con il corpo completamente martoriato dalle ferite, è stato abbandonato agonizzante sul ciglio della strada.
Nonostante il tempestivo intervento dei volontari e del personale veterinario dell’ASP di Ragusa, le lesioni riportate dal pony erano troppo gravi. Per porre fine a un’agonia atroce, i medici non hanno potuto fare altro che sottoporre l’animale all’eutanasia.
Il processo e la sentenza
Le indagini lampo avevano permesso di individuare l’autore materiale del gesto (un uomo di 32 anni all’epoca dei fatti) e un complice accusato di favoreggiamento.
Il percorso giudiziario è stato lungo e contrassegnato da una forte mobilitazione dell’opinione pubblica e dei legali di parte civile, fino ad arrivare alla svolta odierna. Nel procedimento, Leal è stata ammessa come parte civile, rappresentando la vittima: un animale innocente, inerme, completamente alla mercé della violenza umana. L’associazione si è battuta in aula affinché la sofferenza del pony fosse riconosciuta e la gravità del reato emergesse con chiarezza.
La condanna a un anno e sei mesi di reclusione rappresenta il riconoscimento della crudeltà e della totale assenza di necessità di un gesto definito di puro sadismo.
La nostra reazione
LEAL, da sempre impegnata nella tutela degli animali accoglie la sentenza come un passo avanti necessario. Essendo l’illecito avvenuto nel 2022, l’imputato è stato giudicato secondo il codice allora vigente. Pur ritenendo che l’autore del fatto meritasse pene ben più severe, LEAL sottolinea che il Tribunale ha applicato la pena massima prevista dalla normativa in vigore al momento del reato. L’inasprimento delle pene per i delitti contro gli animali, introdotto a luglio 2025, non può infatti avere effetto retroattivo, in conformità al principio costituzionale di legalità.
Se il fatto fosse accaduto oggi, alla luce delle recenti riforme e della sempre maggiore tutela costituzionale degli animali come esseri senzienti, le conseguenze penali avrebbero potuto essere ben più severe.
Resta il ricordo di una violenza inspiegabile, ma da oggi c’è anche la certezza che per la legge italiana quel piccolo pony non era un semplice oggetto, ma un essere senziente portatore di diritti e chi lo ha ucciso ha dovuto risponderne davanti a un tribunale.
14 Mag, 2026
LEAL ha partecipato alla battaglia per la liberazione degli Husky dell’allevamento lager di Ponzano Romano. I cani sequestrati sono oltre 200. LEAL si è fatta carico di alcuni di questi animali, che purtroppo sono in pessime condizioni, gravemente malnutriti, con problemi dermatologici, alcuni poco socializzati e altri purtroppo colpiti da metastasi.
Una giovane Husky gravida presto darà alla luce un bel numero di cuccioli, che grazie alle cure tempestive si spera nasceranno forti e sani.
LEAL chiede il vostro aiuto per affrontare le spese veterinarie che richiedono questi cani, il ricovero in strutture idonee e il loro recupero comportamentale. Questi animali saranno adottabili appena le condizioni di salute e l’assetto comportamentale saranno sotto controllo e decisamente migliorati. Hanno bisogno di chi li amerà per sempre perchè ad oggi hanno conosciuto solo fame e tormenti. State al nostro fianco, e rimanete sintonizzati sui canali LEAL per avere aggiornamenti.