
Da lunedì 1 luglio, tutti gli store Lush italiani diventeranno piattaforme di attivismo, punti di raccolta firme e sensibilizzazione.
Lush si unisce alla campagna di coalizione “Dalla Parte Dei Crostacei”, che vede Leal in prima linea per dire basta alla sofferenza di astici, granchi e aragoste. Chi abita gli oceani va protetto, tutelato e rispettato.
Lush presenta la “bomba da bagno” Liberté Lobster affinché anche i crostacei siano tutelati da una legge, contro l’agonia che inizia con il trasporto e termina con la bollitura da vivi.
Lush in tutti i negozi italiani supporta la campagna “Dalla Parte Dei Crostacei”, invitando i propri clienti a firmare la petizione per chiedere una legge che garantisca tutela e benessere dei crostacei decapodi. Ecco perché il noto brand inglese, da sempre contro la crudeltà nei confronti di tutti gli esseri senzienti, ha realizzato la bomba da bagno Liberté Lobster (€6.00): un’aragosta che frizza nella vasca, con alghe arame raccolte a mano, ricche di minerali, per un tuffo nell’azzurro al profumo di estate e libertà. Il 75% del prezzo di vendita (al netto dell’IVA) verrà devoluto ad ALI – Animal Law Italia a sostegno della campagna.
È importante che i crostacei decapodi siano riconosciuti come esseri senzienti, in grado di provare dolore, conquistando questo traguardo come già è stato per altri animali.
“Dalla Parte Dei Crostacei” è la prima coalizione che riunisce, in difesa di questi animali, nove associazioni, tra cui Leal. La sofferenza di questi animali è estrema, spesso tenuti senza cibo per giorni, esposti a luce e a contatto col ghiaccio, per poi, al termine di questa triste agonia, finire in pentola vivi.
La giornata degli oceani è un’occasione per diventare attori contro questa inutile crudeltà.
“I crostacei non possono farci sentire la loro sofferenza e non hanno espressioni per fare leva sulla nostra empatia. Eppure, sono esseri senzienti che – sotto le loro corazze – percepiscono il dolore e conoscono, loro malgrado, le sofferenze prolungate che gli infliggiamo per convenienza durante trasporto, esposizione e nel supplizio della cottura mentre sono ancora vivi. Per questa ragione il supporto di Lush alle attività della coalizione ‘Dalla parte dei crostacei’ è molto importante, per mantenere accesi i riflettori sul fatto che ‘Anche i duri soffrono’ come dice il claim della nostra campagna.
L’attenzione verso la sofferenza di chi non ha voce rappresenta un passo importante per la costruzione di una maggiore sensibilità nei confronti di tutti gli esseri viventi, creando un ponte fra mondi che può contribuire non solo alla difesa degli animali ma anche alla creazione di società più giuste, sensibili, inclusive. Chi è attento ai diritti degli animali non dimenticherà mai quelli degli esseri umani, statene certi.”
[Ermanno Giudici, coordinatore della campagna Dalla parte dei crostacei].
La tutela dell’ambiente marino deve necessariamente comprendere anche i suoi abitanti, oltre 250.000 specie che vivono, provano sofferenza, e che sono considerati solo cibo. È una questione di diritti e di giustizia, sostenere le cause che difendono e promuovono il benessere animale. La Lush è fermamente convinta che difendere tutte le specie, senza distinzioni, sia il passo fondamentale verso una società etica, equa e rispettosa di ogni forma di vita.
“Essere dalla parte degli animali – tutti – è nel DNA di Lush: dalla storica lotta contro i test sugli animali culminata nel recente Lush Prize, alle tante campagne condotte in tutto il mondo contro la caccia, fino ai nostri numerosi ingredienti da progetti rigenerativi in difesa della biodiversità. Con questo prodotto della collezione Lush Giving, ci schieriamo anche noi ‘Dalla Parte Dei Crostacei’ sostenendo lo straordinario lavoro della coalizione per ottenere finalmente una legge che ponga fine alla crudeltà su questi esseri senzienti, perché nemmeno i duri devono soffrire!”
[Eva Pasquet, Lush Italia Giving coordinator].
Un sondaggio di Youtrend commissionato da Animal Law Italia, mostra un dato importante riguardo la crescente consapevolezza degli italiani nei confronti dei crostacei e della loro, innegabile, sofferenza.
Il 59% ritiene importante il benessere animale come criterio rilevante nelle scelte alimentari, il 64% vieterebbe la detenzione dei crostacei in vasche non idonee, il 61% è contrario alla cottura dei crostacei da vivi e soltanto il 6% nega che i crostacei possano provare dolore o stress.
Una campagna e una posizione, questa di Lush, che denuncia la sofferenza dei crostacei, in agonia per giorni prima di essere cotti vivi, tenuti legati, spesso amputati, tenuti al freddo e infine cotti in un’estrema ultima crudele pratica, fino a dieci minuti prima di spirare.
Tutela e diritti per tutti gli animali, per un mondo, finalmente, giusto.





