LEAL CHIEDE LA REVOCA IMMEDIATA A ITALIA E EUROPA PER LA MACELLAZIONE RITUALE

30 Giu, 2026

Una richiesta formale è stata inviata ai vertici del Governo italiano e all’Europa per dire basta a una barbarie inaccettabile

Leal – Lega Antivivisezionista chiede al Governo italiano di eliminare la deroga che consente la macellazione rituale senza stordimento e chiede alla Commissione Europea di modificare il Regolamento (CE) 1099/2009, revocando così la possibilità concessa agli Stati membri di autorizzare o meno lo stordimento degli animali durante i riti religiosi. Per Leal la tutela del benessere animale deve essere un principio uniforme e non negoziabile: nessuna tradizione può giustificare il dolore. La richiesta arriva mentre, con l’inizio dell’Eid al-Adha, in tutta Italia migliaia di animali sono stati uccisi senza essere storditi. Leal ribadisce il proprio rifiuto della macellazione rituale, islamica come l’Eid al-Adha ed ebraica come la Shechità, pratiche crudeli, fuori dal tempo e incompatibili con una società etica. Consentire eccezioni nei macelli autorizzati rende il Regolamento UE, secondo Leal , del tutto insufficiente, poiché non tutela il diritto dell’animale a non provare dolore.

“La recente giurisprudenza italiana – afferma Gian Marco Prampolini, presidente Leal- vieta le macellazioni rituali fuori dai macelli, ma non risolve il nodo centrale: la sofferenza dell’animale resta identica, il luogo non cambia l’intensità del dolore”. Nei riti Halal e Kosher l’animale è cosciente mentre vengono recisi trachea, esofago e vasi sanguigni, perdendo conoscenza solo dopo secondi o minuti di dissanguamento.

Leal ha dunque scritto alla Presidenza della Commissione europea, alla Direzione generale Salute e Sicurezza Alimentare, alla Direzione Generale Ambiente, al Governo italiano per chiedere la fine della macellazione rituale senza stordimento.

L’associazione richiama proprio la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo del 13 febbraio 2024, secondo cui lo stordimento per evitare sofferenza all’animale sacrificato è pienamente compatibile con le pratiche religiose e non viola la libertà di culto, al contrario sancisce che il benessere animale si pone al di sopra di qualsiasi rito o tradizione. La macellazione senza stordimento, dunque, non è un obbligo religioso né un diritto da tutelare.

La richiesta di Leal è sostenuta dal Senatore Manfredi Potenti, responsabile Dipartimento Nazionale Tutela del Benessere degli Animali, che sostiene: “macellare animali senza previo stordimento, in deroga alle normative ordinarie, è una doppia violenza al comune sentire della nostra società. È dunque ora di riportare all’attenzione delle autorità europee l’opportunità di intervenire sulla deroga riservata alla macellazione rituale dal Regolamento comunitario”


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