
La prima udienza del procedimento penale per la morte della cagnolina Timida, fissata per oggi presso il Tribunale di Siracusa, è stata rinviata al 9 giugno per impedimento dichiarato da uno degli imputati.
Un rinvio che prolunga l’attesa di verità e responsabilità in un caso che ha profondamente colpito la Leal, l’Italia e le associazioni che da anni presidiano il territorio, prendendosi cura degli animali.
Timida e Tommy, l’unico sopravvissuto, erano cani di quartiere accuditi con dedizione dalle volontarie Laura Merlino (LEAL) e Francesca Grasso (Balzoo). La loro scomparsa e il ritrovamento del corpo dilaniato di Timida lungo la linea ferroviaria hanno segnato un punto di non ritorno per chi da sempre tutela gli animali della zona.
Secondo le indagini, tre uomini — M.C., M.A. e S.G. — avrebbero agito per “sgomberare” l’area dove vivevano da oltre 10 anni gli animali, che pur innocui erano considerati fastidiosi per l’attività commerciale di uno degli imputati, che avrebbe commissionato la loro sparizione dal sito. Mentre Tommy è riuscito a scappare Timida è stata ritrovata dilaniata lungo I binari della ferrovia, con una corda accanto, dalle stesse volontarie che la amavano.
LEAL è riconosciuta come parte offesa nel procedimento e segue il caso sin dal primo giorno, come sottolinea il proprio legale Aurora Rosaria Loprete:
LEAL è riconosciuta come parte offesa nel procedimento e segue il caso sin dal primo giorno, come sottolinea il proprio legale Aurora Rosaria Loprete: “L’apertura di questa prima udienza e la nostra costituzione di parte civile rappresentano un atto dovuto non solo per la memoria di Timida, la cui tragica fine a Siracusa ha profondamente scosso le coscienze, ma per l’intera collettività. Come LEAL, siamo presenti in aula per dare voce a chi non ne ha e per pretendere che la crudeltà contro gli animali non resti impunita. Questo processo deve lanciare un segnale chiaro e inequivocabile: chi maltratta o uccide un essere senziente deve risponderne pienamente davanti alla giustizia. Seguiremo ogni fase del dibattimento con assoluta fermezza, affinché venga applicata una pena esemplare che sia un reale deterrente contro ogni forma di violenza”.
Importantissimo è stato anche il lavoro delle volontarie, per la raccolta di elementi determinanti per l’avvio dell’azione penale.
“Questo rinvio pesa come un macigno” dichiara Laura Merlino, responsabile Leal sezione di Siracusa: “Timida non è morta per caso, è morta perché qualcuno ha deciso di eliminarla. Ogni ritardo nel processo è un ritardo nella giustizia, nella verità e nel rispetto dovuto a un animale innocente e a chi l’ha protetta e amata”.
LEAL sarà presente alla nuova udienza del 9 giugno, per ribadire la richiesta di una condanna esemplare e per garantire che la morte di Timida non venga minimizzata né dimenticata.







