ORRORE A MOLENTARGIUS (CAGLIARI): VIDEO-TRAPPOLE FILMANO L’UCCISIONE DI CUCCIOLI. LEAL SPORGE DENUNCIA E SI COSTITUIRÀ PARTE CIVILE

ORRORE A MOLENTARGIUS (CAGLIARI): VIDEO-TRAPPOLE FILMANO L’UCCISIONE DI CUCCIOLI. LEAL SPORGE DENUNCIA E SI COSTITUIRÀ PARTE CIVILE

Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa in queste ore, le video-trappole installate dal Corpo Forestale nel Parco di Molentargius, a Cagliari, per contrastare l’abbandono illecito di rifiuti hanno documentato episodi di estrema ferocia ai danni di alcuni cuccioli di cane. Le immagini, di una violenza inaudita, hanno registrato il decesso di due esemplari: il primo, legato al collo, è stato ripetutamente percosso e infine ucciso mediante lapidazione; il secondo è stato rinvenuto privo di vita per soffocamento, dopo essere stato appeso a una trave. Ulteriori resti di animali sono stati individuati nell’area circostante.

Si tratta di prove documentali che evidenziano non solo una brutale crudeltà fisica, ma una preoccupante deriva psicologica dell’autore, capace di infliggere e prolungare sofferenze estreme con lucido sadismo. Episodi di tale gravità confermano la pericolosità sociale di soggetti che manifestano una totale assenza di empatia, ricordando che la violenza interspecifica è spesso il preludio a ulteriori condotte criminali.

Roberto Brognano, responsabile LEAL Maltrattamento e Randagismo, ha dichiarato:
“Siamo di fronte a un abisso di crudeltà che non può restare impunito. I fatti documentati a Molentargius mostrano una ferocia che va oltre ogni immaginazione e che rappresenta un pericolo per l’intera comunità, non solo per gli animali. LEAL ha già dato mandato al proprio ufficio legale per denunciare il responsabile individuato dalle autorità e confermiamo fin d’ora che ci costituiremo parte civile nel processo. Chiediamo alle istituzioni e alla società civile di fare fronte comune: è necessario alzare il livello di vigilanza e sanzionare con la massima severità questi atti di barbarie per garantire agli animali il diritto alla giustizia che meritano.”


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SCRIVIAMO TUTTI PER SALVARE I 60 ANIMALI SOPRAVVISSUTI ALLA STRAGE! LEAL ACCOGLIE LA RICHIESTA  DI AIUTO DA CAGLIARI

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Il 5 novembre, con la scusa di un’influenza aviaria, sono stati abbattuti oltre 200 uccelli del rinomato parco di Monte Urpinu: di galli, anatre, pavoni, oche, pulcini. LEAL si complimenta con i cittadini e attivisti per l’impegno e la determinazione nel difendere animali vittime di una situazione che effettivamente presenta delle opacità. Noi abbiamo scritto e invitiamo chi segue a fare altrettanto.
Cittadini e attivisti ci hanno scritto chiedendo sostegno: “Senza che alcuna ordinanza fosse affissa (un cartello è stato affisso solo due giorni dopo a causa delle proteste dei manifestanti) nell’arco di poche ore e senza alcuna avvisaglia è stato commesso il massacro. Sono rimasti vivi una sessantina di animali, i più difficili da acchiappare. Hanno intenzione di ucciderli tutti senza eseguire alcun test. Noi cittadini di Cagliari ci offriamo di testare questi animali uno a uno in un laboratorio indipendente, a nostre spese, perché dopo gli scandali emersi negli ultimi due anni NON CI FIDIAMO DELLE ISTITUZIONI! Al momento delle uccisioni non c’era alcuna conferma ufficiale della presenza dell’aviaria a Cagliari, solo tanto rumore e fuffa giornalistica. Oltretutto, la scuola accanto al parco è rimasta aperta, per cui secondo la narrativa istituzionale che si tratti di animali pericolosi e altamente contagiosi, gli studenti sarebbero stati volutamente messi in pericolo (oppure sanno bene che non c’è alcun pericolo?!). Allo stesso modo, gli operatori di Abbanoa (fornitura acqua) sono tranquillamente entrati nel parco e hanno affermato che i loro dirigenti assicurano che nel parco non vi è alcuna situazione di pericolo. Nel frattempo i poliziotti hanno impedito l’accesso al parco ai manifestanti la mattina del 7 novembre senza che ancora fosse affissa un’ordinanza, abusando del proprio potere e come al solito obbedendo a semplici ordini invece che rispettare la legge. SENZA ORDINANZA IL PARCO NON POTEVA ESSERE CHIUSO! L’affissione di un avviso è avvenuta il 7 novembre alle 12.20 nel cancello laterale e alle 12.53 in quello principale SENZA ORDINANZA.
Inoltre riflettiamo: secondo la solita logica per cui un’emergenza sanitaria giustifica qualsiasi azione, allora dovremmo praticare l’eutanasia anche agli esseri umani ogniqualvolta si ammalano di influenza, per evitare che contagino qualcun altro. È diverso, penserete. Ma è davvero così diverso o ci fa comodo pensarla così? Nel frattempo abbiamo appreso con disgusto che è all’attivo un progetto per svolgere importanti lavori presso il parco di Monte Urpinu, dove intendono costruire un POLO SPORTIVO. Sicuramente una strana e macabra coincidenza (forse nemmeno l’unica che abbiamo trovato in questa vicenda). Chiediamo a tutti gli animalisti d’Italia di aiutarci, come già fatto in occasione della persecuzione della Sfattoria degli Ultimi. Le email delle istituzioni sono le seguenti. Vi preghiamo di SCRIVERE in tantissimi per esprimere il vostro dissenso per quanto sta accadendo, perché solo una forte manifestazione dell’opinione pubblica può fare la differenza. Nel frattempo, chi ha la possibilità venga a Cagliari per aiutare il presidio.

  • PEC del comune e email del sindaco da mettere in copia: protocollogenerale@comune.cagliari.legalmail.it
    sindaco@comune.cagliari.it
  • PEC della Asl: mettere una come principale e le altre in copia
    direzione.generale@pec.aslcagliari.it
    direzione.sanitaria@pec.aslcagliari.it
    serv.vetsanitaanimale@pec.aslcagliari.it
    Vi invitiamo anche a scrivere ai giornali Unione Sarda (unione@unionesarda.it) e Casteddu Online (redazione@castedduonline.it) affinché anche loro sappiano che l’Italia dice NO a tutto questo.
    Aiutateci, stiamo uniti. La prossima volta potrebbe accadere in un’altra città. E noi ci saremo”.
  • LEAL INCONDIZIONATAMENTE DALLA PARTE DEGLI ANIMALI