8 Feb, 2025
Lunedì 10 febbraio alle ore 21 dalla pagina fb “Eventi InMovimento” e dai canali social del M5S si potrà seguire un incontro per parlare di lupi. L’evento ha come titolo La convivenza tra uomo e lupo è possibile? Cristiano Fant, Operatore Esperto in Etologia Relazionale e Responsabile LEAL Fauna Selvatica parlerà di questi meravigliosi animali così importante per mantenere i delicati equilibri naturali e che ora è a rischio di declassamento di specie da “rigorosamente protetta” a “protetta”, all’interno della Direttiva Habitat. Interverrà anche Gian Marco Prampolini, Presidente LEAL, modera Paola Pizzighini Consigliere Regione Lombardia.
LINK ALLA PAGINA PER SEGUIRE L’EVENTO https://www.facebook.com/EventInMovimento
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21 Gen, 2025
Cristiano Fant
Operatore esperto in Etologia Relazionale
Responsabile LEAL Fauna Selvatica
In poco più di mezzo secolo il lupo ha riconquistato quasi tutte le terre che occupava all’inizio del ventesimo secolo. Nonostante il sapiens abbia colonizzato gran parte della penisola italiana, il predatore è riuscito a ritagliarsi areali nei quali sopravvivere e aumentare di numero. Tutto questo grazie al processo detto “di dispersione”.
Spesso non si comprende cosa significhi vivere da lupi e non si capisce che la dispersione di un individuo è una cosa molto seria.
La percezione che ha la maggior parte della gente è che il lupo fa una vita agiata, cacciando il cibo che gli serve, con ferocia e crudeltà e riposando il resto del tempo. Ma le cose sono ben diverse. In questo articolo mi limiterò a parlare della dispersione come elemento primario per cominciare una nuova e complicata vita, più avanti parlerò della gestione del potere nelle comunità dei lupi.
Andare in dispersione significa stravolgere completamente la propria vita per due motivi: si abbandona un luogo sicuro, dove si è nati e dove vivono i propri familiari e ci si prepara ad affrontare tantissime difficoltà per trovare un proprio territorio ed una/un compagna/o; tutto questo senza avere nessuna certezza di farcela, tutto questo senza sapere a quali pericoli si andrà incontro. Ma allora, perché non restare in famiglia? Perché non vivere una vita in famiglia, evitando problemi e pericoli? In verità, qualche individuo decide di farlo, di non andarsene di casa.
Facendo un paragone con l’essere umano potremmo dire che i lupi sono animali completi, che maturano in fretta e che non intendono pesare sulla famiglia e, appena possono, preferiscono farsi una vita in autonomia. Ma guardare le cose dal punto di vista umano, parlando di animali non è mai corretto. Guardando la cosa dal punto di vista naturale, il principale scopo di ogni specie è garantire il proseguo della stessa, per cui allontanarsi per creare nuove unioni e rinforzare la specie stessa è fondamentale, anche se rischioso.
La dedizione del lupo per i propri cuccioli, la cura, l’attenzione che ogni individuo adulto pone verso i cuccioli è esemplare e va ben oltre il concetto di amore, così come lo concepisce il sapiens che spesso, proprio per amore, rischia di fare del male o peggio uccidere i propri familiari. Il legame atavico e ben radicato dell’adulto nei confronti del cucciolo ci rivela quanto sia importante tutelare i piccoli sino a quando non siano in grado di arrangiarsi da soli perché rappresentano il futuro della specie e non si tratta di un pensiero costruito, programmato, nella mente del lupo (e questo vale per ogni altra specie) ma di un’esigenza naturale che non ha bisogno di essere posta in forma di interrogativo perché il lupo è ben conscio del proprio ruolo nell’ambiente, a differenza del sapiens.
La dispersione è un periodo della vita del lupo che non è quantificabile i termini di tempo perché all’individuo non è dato sapere quando troverà un territorio ed un/una compagno/a per creare una famiglia ed i due eventi sono legati a filo doppio perché avere un proprio areale ma nessuno con cui creare un branco è inutile e pericoloso, mentre essere una coppia costretta a girare senza un territorio proprio espone a pericoli enormi.
Il tragitto da compiere è dei più variabili e può comportare l’attraversamento di montagne, fiumi e/o ruscelli, zone innevate, strade a grande percorrenza, paesi, città e territori già occupati da altri branchi di lupi per i quali il soggetto in dispersione appare come un pericoloso invasore.
La percentuale di lupi che muoiono durante la dispersione è decisamente alta; la morte può essere causata da investimenti stradali, attacchi da parte di altri individui, anche di specie diversa (cani, orsi, ecc.), bracconaggio antropico che si manifesta in diversi modi (sparo, avvelenamento, trappola costituita da lacci, tagliole, ecc.), incidenti in autonomia (durante gli spostamenti, durante la caccia, ecc.), malattie.
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1 Dic, 2024
Con la nuova normativa l’educazione civica prevede anche la conoscenza del mondo selvatico che ci circonda.
LEAL entra nella scuola con progetti atti a far conoscere l’ambiente naturale e le specie che vivono al suo interno e con le quali spesso ci rapportiamo. Un primo progetto per l’anno 2024/25, che verrà concluso prima delle vacanze natalizie, prevede l’intervento in una scuola elementare della provincia di Belluno, da parte di Cristiano Fant, responsabile nazionale della fauna selvatica che spiegherà ai bambini delle classi prima e seconda il mondo selvatico in due lezioni. La prima verterà sulla nascita di un bosco e sugli abitanti che lo abitano: come riconoscerli, come rapportarsi con loro, quali interazioni vi sono tra prede e predatori. La seconda lezione vedrà un approfondimento sui grandi predatori presenti in Italia, orso, lupo, lince, gatto selvatico e sciacallo dorato e verrà evidenziata l’importanza delle specie apicali: come cacciano, come vivono e cosa fare se li incontriamo. Per la seconda parte dell’anno scolastico sono in programma altre lezioni, in altre scuole di diverso ordine e grado.
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12 Set, 2024
Un libro che rende giustizia al lupo ed è imperdibile per chi subisce il fascino del lupo, dei selvatici e della natura ma anche per chi non ha ancora scoperto la bellezza e la complessità di questi animali e del loro habitat.
Parlare di lupi senza guardare al loro mondo e al devastante impatto che la pressione antropica crea nell’ambiente non risulta mai onesto. Lo scopo di questo libro è quello di fornire una visione diversa del mondo che ci circonda, del quale il lupo si fa portavoce, suo malgrado. Un mondo che sta cambiando e cerca un ritorno doveroso e fondamentale al rinselvatichimento. In questo mondo si alza con buon diritto la voce del lupo mentre la nostra dovrebbe umilmente abbassare i toni, visti i danni che stiamo creando al pianeta. L’ambiente selvatico con la sua ricchezza di piante e animali rappresenta un’ancora di salvezza anche per l’animale uomo, piaccia o meno. Ma dobbiamo guardare dentro di noi, considerare gli errori fatti sinora per non ripeterli o farne di nuovi. Abbiamo commesso ogni sorta di errore e di orrore nei confronti della specie più affascinante e fondamentale del territorio italiano. Tra le pagine che leggerete, questi errori vengono sottolineati e ribaditi ma viene anche esaltato un modo innovativo e vantaggioso per recuperare il nostro rapporto con la natura che ci circonda ed imparare a rispettarla; con l’aiuto e gli insegnamenti che la specie protagonista del libro può fornirci.
L’autore
Cristiano Fant è un esperto in etologia relazionale, responsabile LEAL Fauna Selvatica ha una grande passione per la natura e per il mondo animale. La sua vita professionale è caratterizzata da un forte impegno per la causa protezionista, attraverso la scrittura di articoli e libri, oltre all’organizzazione di conferenze e incontri. Eventi che mirano a sensibilizzare il pubblico sui delicati equilibri tra la natura, gli animali e l’uomo, cercando di ristabilire un legame che pare essersi perso nel tempo. La sua vocazione per gli animali e l’ambiente lo porta a promuovere una visione biocentrica, dove la vita stessa è al centro delle relazioni e il suo impegno è volto a superare i pregiudizi che troppo spesso ostacolano una corretta comprensione delle interazioni tra uomo e animali.
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27 Nov, 2023
Refrontolo TV
Sala Consiliare
piazza Vittorio Emanuele 1
con il patrocinio del Comune di Refrontolo TV
Ingresso libero
Serata informativa sulle dinamiche tra uomini e lupi ed altri animali selvatici nel nostro territorio.
Relatore Cristiano Fant responsabile LEAL sezione LEAL di Belluno
divulgatore scientifico, con formazione in etologia relazionale e gestione della biodiversità terrestre e marina, esperto di Tutela Ambientale e convivenza con i selvatici
In apertura di conferenza Gian Marco Prampolini, Presidente LEAL presenterà l’associazione
“Parlare di lupi è oggi in Italia, uno degli argomenti più scottanti, non per il problema in sé (presente solo a zone) ma per l’eco che viene dato da parte di mass media e politici interessati a diffondere l’argomento, spesso con notizie non veritiere. Parte da qui una corretta analisi del lupo in Italia.
Perché è tornato? Cosa fare se lo incontriamo? Come tutelare i nostri animali? Tutte domande lecite che trovano risposta nella ricerca di un modo atavico anche se oramai dimenticato di approcciarci all’ambiente.
Pastori, allevatori, turisti, residenti in aree di montagna hanno per lo più dimenticato che la natura è un’entità viva con degli equilibri ben precisi e che merita rispetto.
Il ritorno del lupo è il nuovo metro per misurare la nostra capacità di rapportarci con il mondo naturale che ci circonda perché il lupo ha cambiato, senza volerlo, la nostra percezione di ambiente.
Questo significa che dobbiamo abbandonare tutto? Assolutamente no, vivere fianco a fianco con il lupo è possibile, senza problemi.
Il convegno del primo dicembre intende dare risposta a chi teme di muoversi nei boschi dove il lupo è tornato e a chi intende proseguire o avviare attività di allevamento dove sono presenti areali di lupi.
Citando la normativa e gli obblighi di legge cui tutti dobbiamo sottostare, portando la propria esperienza e quella di allevatori come esempio, Cristiano Fant intende dimostrare che convivere con il lupo è possibile, soltanto modificando i poco il nostro modo di vivere.
Il lupo è fondamentale per il mantenimento di un ambiente sano ed è l’unica specie in grado di riequilibrare territori devastati e impoveriti dall’uomo. In sintesi il lupo è quello che serve a tutti noi per vivere perché, non va mai dimenticato, senza la natura, anche l’uomo non potrebbe sopravvivere”. Spiega Cristiano Fant che tra le varie competenze è anche un esperto di leggi a tutela degli animali.
Di questo e molto altro si parlerà durante la conferenza. Vi aspettiamo!
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