10 Set, 2019
Articolo di Mirta Bajamonte, consulente scientifico LEAL, estratto dall’ultimo numero della nostra rivista “La Voce dei Senza Voce” n. 114-115 estate-autunno 2019 con i contributi di: Gian Marco Prampolini, Giovanna Tarquinio, Mirta Bajamonte, Francesca Di Biase, Piero M. Bianchi, Giovanna Rossi, Silvia Premoli. Buona lettura.
Sfoglia online → “La Voce dei Senza Voce” n. 114-115
→ ABBONATI ALLA NOSTRA RIVISTA “LA VOCE DEI SENZA VOCE”
PhD Professoressa Mirta Bajamonte
Consulente Scientifico LEAL
LA VICENDA DEI MACACHI E LA CECITÀ DELLA VIVISEZIONE
In merito alla ricerca sui macachi, attualmente posta sotto i riflettori, per gli studi di neurologia da condurre nell’ambito del progetto “LIGHTUP”, connessi all’organo di senso visivo, risulta determinante fare una premessa che evidenzi la relatività e l’accecata “visione” della “necessità imprescindibile” della sperimentazione animale, per determinati studi riguardante il cervello, poiché ad oggi non ci sono metodi sostitutivi all’impiego di animali, che possano garantire risultati importanti, a garanzia della salute umana, come spesso riportato su testi di articoli, disegni di legge o in fase finale nei testi dei decreti di legge nazionali ed europei.
Non riconosco nessuna validità ad Autorità e Commissioni di Bioetica che valutano le tipologie di ricerca basate sulla sperimentazione animale, in quanto nel loro interno non ci sono, ad oggi, Bioetici che sposano esclusivamente la ricerca Human Based. I singoli professionisti che oggi le compongono, sicuramente sono nomi di prestigio e di grande esperienza professionale, ma sicuramente non in grado di valutare, con estrema attenzione la validità o meno della ricerca basata sulla sperimentazione animale. La produttività di essa ad oggi ha soltanto garantito la permanenza e non la cura in termini di risoluzione, di tutte le patologie della specie umana, quali patologie del Sistema Nervoso Centrale, come tutte le forme di carcinoma, il diabete, l’infertilità, per citarne alcune tra le più importanti.

Quando poi si parla di benessere animali negli stabulari, ricordo soltanto un dato: Il benessere animale è il suo vivere nel suo ambiente naturale e nella sua condizione naturale, tutto il resto è falsità. Quando ancora oggi i ricercatori che fanno sperimentazione animale si sentono offesi nell’essere nominati “vivisettori”, li invito ad accettare per coerenza della loro scelta il fatto che facciano vivisezione. Non vi è infatti alcuna differenza sul significato o dato dei due termini, “sperimentazione animale” e “vivisezione”, in quanto è solo una falsa speculazione filosofica. Qualunque riferimento a termini di legge vigenti che vengono rispettate, per cui la sperimentazione animale è legittima, giusta e nel rispetto del benessere animale (tutti dati determinati dalla mente umana che commette l’errore di un approccio antropocentrico, quindi in quanto tale errato fin dalle fondamenta), tutto decade nei termini deontologici professionale e di cura vera del malato affetto da patologie, poiché l’unica soluzione alle patologie di oggi è la ricerca Human Based, ovvero basata sullo studio di organi e tessuti umani, con storia ed identità precise, in termini di provenienza del malato come anamnesi familiare dello stesso.
Tutti gli studi basati sulle patologie del sistema nervoso centrale svolte sui primati non umani, non tengono in considerazione l’assenza di facoltà di parola dell’animale. Tutte le patologie ad oggi studiate sugli animali sono patologie indotte artificialmente nell’animale, quindi in quanto tali, non hanno le stesse caratteristiche della patologia che sorge in modo spontaneo nella specie umana, da cause spesso differenti da uomo a uomo, inoltre molte patologie studiate per l’uomo non appartengono alla specie animale.
Nell’ambito della specie umana, già la variabilità della genetica fa sì che una patologia insorga o meno o muti i sintomi da individuo a individuo, poiché il soma non è collegato dal SNC, la cui attività è a sua volta collegata a moltissimi fattori esterni, che fanno sì che il fenotipo condizioni il genotipo. Figuriamoci poi quando studiamo una patologia, pure indotta artificialmente su una specie di diversa dalla specie animale “uomo” che è il bersaglio specifico di tale patologia. Invito pertanto alla assoluta riflessione e presa di coscienza, circa la futilità delle motivazioni, o presunte tali, che ad oggi vengono riportate come bandiere giustificative di procedure di ricerca assolutamente fallimentari, a partire già dai presupposti cosiddetti scientifici.
Per quanto riguarda il progetto “LIGHTUP” esso è finanziato dall’European Research Council (Ente di ricerca a livello europeo), approvato Comitato Etico dell’Unione Europea, e successivamente dalle Università di Torino e Parma, autorizzato dal Ministero della Salute, e dall’Università di Torino, che si precisa è un’istituzione atta alla trasmissione di cultura in senso ampio, per cui si ritiene che debbano riconoscersi le implicazioni etiche connesse alla sperimentazione animale.
Entrando nello specifico in merito agli esperimenti che intendono condurre sui macachi, ciò avverrà all’interno dell’Ateneo di Parma. Si tratta di 6 macachi, primati non umani, altamente gregari che necessitano di vivere in comunità e in gruppi famigliari, condizione loro negata nei laboratori, in quanto ogni singolo individuo viene segregato isolato in una gabbia di dimensioni ridotte e immobilizzato, per tempi più o meno lunghi, per essere sottoposto all’asportazione chirurgica invasiva di aree della corteccia visiva, al fine di renderlo clinicamente e irreversibilmente cieco o parzialmente cieco.
La “consapevolezza visiva” offre flessibilità e ricchezza esperienziale e la sua perdita ha effetti devastanti. Tuttavia i pazienti umani con cecità dovuta a seguito di danno corticale, possono mantenere le funzioni visive, nonostante manchi la consapevolezza visiva, come si può tradurre su dei macachi, non coscienti, con quella di esseri coscienti, dopo il danneggiamento della corteccia visiva?
Il progetto LIGHTUP vuole sfruttare un paradigma comportamentale che può dissociare le abilità visive non consce dalla consapevolezza scimmie, con lo scopo finale di realizzare un “raffinato modello animale” di consapevolezza visiva, attraverso una serie di stimolazioni cerebrali e allenamento visivo attraverso stimolazioni magnetiche transcraniche. Nel protocollo è interessante sottolineare la dicitura: “un raffinato modello animale” cui segue “siccome il progetto prevede una lesione unilaterale della corteccia visiva primaria, si ritiene opportuno stimare un livello di sofferenza atteso come grave”.
Attestato che non è accettabile eticamente un progetto del genere, seppur approvato dal Comitato Etico dell’Unione Europea, esso è anche in evidente contrasto non solo con le norme di cui al decreto legislativo n. 26/2014 ma con le stesse linee generali, dettate dal Ministero della salute che ha pure ritenuto di autorizzare la sperimentazione in deroga.
Sfoglia online → archivio rivista “La Voce dei Senza Voce”
→ IL TUO 5×1000 A LEAL C.F. 80145210151
→ SOSTIENI LEAL: DONA ORA!
EFFETTUA IL TUO VERSAMENTO INTESTATO A:
LEAL Lega Antivivisezionista, via L. Settala 2, 20124 Milano
indicando sempre nome, cognome, indirizzo
e precisando nella causale: “LIBERA DONAZIONE o BORSA DI STUDIO RICERCA METODI SOSTITUTIVI”
MODALITÀ DI VERSAMENTO
. tramite C/C Postale 12317202
. bonifico bancario Codice Iban: IT04Q0306909606100000061270
. PayPal – online
LEAL DA 40 ANNI SI BATTE PER L’ABOLIZIONE DELLA VIVISEZIONE E DAL 1981 FINANZIA LA RICERCA SENZA ANIMALI. Grazie al sostegno di medici e ricercatori antivivisezionisti si può contare su una ricerca etica e scientificamente attendibile che salvaguardi la vita di uomini e animali.
MA SERVONO FONDI PER FINANZIARE I METODI SOSTITUTIVI CHE NON USUFRUISCONO DI SOVVENZIONI PUBBLICHE. AIUTA LEAL A SOSTENERE LA RICERCA SENZA ANIMALI!
6 Set, 2019
È online l’ultimo numero della nostra rivista “La Voce dei Senza Voce” n. 114-115 estate-autunno 2019 con i contributi di: Gian Marco Prampolini, Giovanna Tarquinio, Mirta Bajamonte, Francesca Di Biase, Piero M. Bianchi, Giovanna Rossi, Silvia Premoli. Buona lettura.
Sfoglia online → “La Voce dei Senza Voce” n. 114-115
→ ABBONATI ALLA NOSTRA RIVISTA “LA VOCE DEI SENZA VOCE”
L’editoriale di Gian Marco Prampolini
Presidente LEAL
Ebbene, da qualche tempo due casi assurti alla cronaca, che vedono coinvolti l’orso M49 in Trentino ed alcuni macachi, tenuti prigionieri nei laboratori universitari di Parma, hanno sollevato molta indignazione e forte proteste sia da parte delle associazioni animaliste che da gran parte dell’opinione pubblica. L’una riguarda l’accanimento nei confronti dell’orso, su cui pende la condanna di uccisione per “questioni di sicurezza”; i macachi sono invece condannati a essere sacrificati, in nome di una pseudo scienza, che finanzia un progetto sperimentale, dimostratosi fallimentare già in partenza, in quanto precedentemente testato sugli esseri umani, con esiti negativi. Nonostante siano sempre più numerosi i ricercatori che mettono in discussione l’efficacia del modello animale, due milioni di euro di finanziamento (ovvero danaro pubblico), stanziato in fretta e furia, per torturare i macachi, fino a renderli ciechi, con grandi sofferenze, prima di essere poi soppressi, fanno sempre gola, anche alla faccia del “benessere animale” tanto strombazzato dai “buoni” ricercatori.
L’uccisione dell’orso invece è frutto della incapacità e della cattiva gestione, per il controllo del territorio trentino, dove chi dovrebbe garantire la salvaguardia del patrimonio naturale e faunistico (a fronte dei milioni di euro elargiti per il ripopolamento dell’orso), preferisce uccidere i plantigradi, in quanto ritenuti pericolosi. La realtà è che invece sono questi politici ad essere pericolosi, disposti a compiacere gli allevatori, che non sanno tutelare i loro capi e i cacciatori dalla doppietta facile, volendo pure estendere la pena di morte anche ai lupi. Nemmeno sono stati in grado di catturare questo povero orso, tanto pericoloso, che pare sia sfuggito sotto il loro naso, sul quale ricadono pesanti accuse, fra l’altro non supportate da prove reali.
Uccidere, uccidere e ancora uccidere è la solita sbrigativa soluzione quando si tratta di animali, sempre più oggetti della perversione umana. Anche l’indifferenza della gente può uccidere, quando non si mobilita, lasciando libere le piazze delle proteste, perché per migliorare il mondo dovremmo essere tutti animalisti e fermare questi crimini contro gli animali.
Per concludere mi piace richiamare una nota citazione di Mark Twain che recita: “Non mi interessa sapere se la vivisezione produce o no risultati utili per la specie umana, la sofferenza che essa infligge agli animali non consenzienti, è all’origine del mio rifiuto nei suoi confronti e lo giustifica pienamente, senza bisogno di cercare oltre”. Questa considerazione dovrebbe valere anche per tutti i casi di maltrattamenti quali: circhi, allevamenti, pellicce, caccia e zoo.
Vi aspetto tutti in piazza!
Sfoglia online → archivio rivista “La Voce dei Senza Voce”
→ IL TUO 5×1000 A LEAL C.F. 80145210151
→ SOSTIENI LEAL: DONA ORA!
EFFETTUA IL TUO VERSAMENTO INTESTATO A:
LEAL Lega Antivivisezionista, via L. Settala 2, 20124 Milano
indicando sempre nome, cognome, indirizzo
e precisando nella causale: “LIBERA DONAZIONE o BORSA DI STUDIO RICERCA METODI SOSTITUTIVI”
MODALITÀ DI VERSAMENTO
. tramite C/C Postale 12317202
. bonifico bancario Codice Iban: IT04Q0306909606100000061270
. PayPal – online
LEAL DA 40 ANNI SI BATTE PER L’ABOLIZIONE DELLA VIVISEZIONE E DAL 1981 FINANZIA LA RICERCA SENZA ANIMALI. Grazie al sostegno di medici e ricercatori antivivisezionisti si può contare su una ricerca etica e scientificamente attendibile che salvaguardi la vita di uomini e animali.
MA SERVONO FONDI PER FINANZIARE I METODI SOSTITUTIVI CHE NON USUFRUISCONO DI SOVVENZIONI PUBBLICHE. AIUTA LEAL A SOSTENERE LA RICERCA SENZA ANIMALI!
8 Feb, 2019
Sabato 9 febbraio dalle 9 alle 12.30 circa tavolo di LEAL sezione Cremona sotto la Galleria XXV Aprile lato giardini pubblici. Un tavolo tutto dedicato alla “Festa del gatto”. Saranno esposti tanti bellissimi oggetti a tema gattofilo e distribuito materiale informativo.

LEAL dedica uno spazio ai nostri amici felini. Gatti, gattoni, gattini e gattacci che completano le nostre vite, osservano ogni nostro gesto seguono sornionamente ogni nostra attività, rendono più felici le nostre giornate e scaldano i nostri letti.
LEAL ringrazia Rina con il suo chalet per i gatti di Domodossola, la nostra sezione LEAL di Cortemaggiore che segue con dedizione una grande colonia felina, Giusi Terrazzino di LEAL Palermo con Diversamente Mici che con impegno e tante difficoltà salva, cura e riabilita gatti disabili e tutte le volontarie e responsabili di sezione che salvano gatti di ogni età, raccolgono pappe per gli animali poveri. Un pensiero a Daniela di Sommati frazione di Amatrice che con il nostro aiuto sfama e accudisce tanti gatti che vivono tra le macerie delle case distrutte dal terremoto.
Salvare gli animali significa soccorrerli quando sono in difficoltà e sterilizzarli per evitare cucciolate indesiderate.
LEAL sezione Cremona
Giovanna Tarquinio, tel. 339 3840199
giovanna.tarquinio@libero.it
→ IL TUO 5×1000 A LEAL C.F. 80145210151
→ SOSTIENI LEAL: DONA ORA!
EFFETTUA IL TUO VERSAMENTO INTESTATO A:
LEAL Lega Antivivisezionista, via L. Settala 2, 20124 Milano
indicando sempre nome, cognome, indirizzo
e precisando nella causale: “LIBERA DONAZIONE o BORSA DI STUDIO RICERCA METODI SOSTITUTIVI”
MODALITÀ DI VERSAMENTO
. tramite C/C Postale 12317202
. bonifico bancario Codice Iban: IT48U0335901600100000061270
. PayPal – online
LEAL DA 40 ANNI SI BATTE PER L’ABOLIZIONE DELLA VIVISEZIONE E DAL 1981 FINANZIA LA RICERCA SENZA ANIMALI. Grazie al sostegno di medici e ricercatori antivivisezionisti si può contare su una ricerca etica e scientificamente attendibile che salvaguardi la vita di uomini e animali.
MA SERVONO FONDI PER FINANZIARE I METODI SOSTITUTIVI CHE NON USUFRUISCONO DI SOVVENZIONI PUBBLICHE. AIUTA LEAL A SOSTENERE LA RICERCA SENZA ANIMALI!
9 Gen, 2019
LEAL è tra le 27 associazioni che si battono per i diritti degli animali e si schiera contro la mostra di Hermann Nitsch prevista per la prossima primavera a Mantova. Le associazioni firmatarie chiedono con forza che l’evento venga cancellato dal calendario. L'”artista” austriaco è famoso e avversato dagli attivisti è noto per le sue performance con corpi di animali mutilati e crocifissi mentre le loro viscere e sangue sono utilizzati per dipingere le tele.

Sottolinea Giovanna Tarquinio responsabile LEAL sezione Cremona: “Secondo la Dichiarazione dell’Unesco del 1978, nessun animale deve essere usato per il divertimento dell’uomo. Le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano gli animali sono incompatibili con la dignità dell’animale (art. 10 della Dichiarazione). Sangue alle pareti, carcasse squartate non sono arte perché comportano una forma di sadico maltrattamento e un inaccettabile vilipendio di cadaveri animali”.
Le associazioni firmatarie della lettera aperta, assieme ai cittadini di buon sento che amano la città di Mantova o che semplicemente riconoscono il diritto alla vita e alla dignità degli animali, tutti chiedono di impedire che Mantova e il Palazzo Ducale così come qualsiasi altro spazio mantovano possano accogliere il presunto artista Hermann Nitsch e le sue altrettanto presunte opere d’arte. Questo evento programmato per la primavera 2019 al Palazzo Ducale era già stato ostacolato negli anni scorsi in altre città non solo da chi ama gli animali ma anche da chi ama l’arte, quella vera, che usa colori o smalti e non animali o il loro sangue. Ci sembra assurdo e totalmente inaccettabile che vengano pubblicizzate e sostenute iniziative che si basano sulla sofferenza altrui e vogliamo sperare che l’autorità cittadina preposta vieti questa infamia.
Chiediamo alla Soprintendenza dei Beni Culturali di annullare o non autorizzare la mostra e chiediamo altresì una posizione seria ed irrevocabilmente contraria da parte del Sindaco, dei destinatari della lettera aperta e della città di Mantova.
° L’UNIONE FA LA FORZA – Referente Cristina Spagna 392 1502181
° ADOZIONI DEL CUORE – Referente Valentina Margonari 339 5088227
Ulteriori firmatarie:
° LEAL sezione Cremona
° OIPA MANTOVA
° 4 ZAMPE NEL CUORE ITALIA
° GATTORANDAGIO ONLUS
° EQUINOZIO ONLUS
° COMITATO UNITIPERLORO
° MANTOVA4ANIMALS
° F.I.A.F. Federazione Italiana Associazioni Feline
° ZAMPE D’ORO Onlus
° INTERNATIONAL ANIMAL PROTECTION LEAGUE CHARITABLE FOUNDATION
° I.A.P.L. ITALIA onlus
° LAV Sez. Mantova
° LAV Lega AntiVivisezione
° E.R.A. Ethological Relationship with Animals
° M.A.R.E. Movimento Antitraffico Randagi in Europa
° A.V.A. Associazione Vegana Animalista
° L.A.C. LEGA ANTI-CACCIA
° MOVIMENTO ANTISPECISTA
° ASSOCIAZIONE CINOFILA MANTOVANA Onlus – Rifugio del Cane Abbandonato
° CIRCOLO AMBIENTALE CAMPANIA Ass. Riconosciuta dal Min. San. e Farmaco Vet.
° ASSOCIAZIONE PROGETTO CUORI LIBERI Onlus
° LEGIO URSA
° ANIMA METICCIA ONLUS
° CORAZON DE GALGO RESCUE ITALIA
° FRECCIA 45 No Profit
LEAL sezione Cremona
Giovanna Tarquinio, tel. 339 3840199
giovanna.tarquinio@libero.it
→ IL TUO 5×1000 A LEAL C.F. 80145210151
→ SOSTIENI LEAL: DONA ORA!
EFFETTUA IL TUO VERSAMENTO INTESTATO A:
LEAL Lega Antivivisezionista, via L. Settala 2, 20124 Milano
indicando sempre nome, cognome, indirizzo
e precisando nella causale: “LIBERA DONAZIONE o BORSA DI STUDIO RICERCA METODI SOSTITUTIVI”
MODALITÀ DI VERSAMENTO
. tramite C/C Postale 12317202
. bonifico bancario Codice Iban: IT48U0335901600100000061270
. PayPal – online
LEAL DA 40 ANNI SI BATTE PER L’ABOLIZIONE DELLA VIVISEZIONE E DAL 1981 FINANZIA LA RICERCA SENZA ANIMALI. Grazie al sostegno di medici e ricercatori antivivisezionisti si può contare su una ricerca etica e scientificamente attendibile che salvaguardi la vita di uomini e animali.
MA SERVONO FONDI PER FINANZIARE I METODI SOSTITUTIVI CHE NON USUFRUISCONO DI SOVVENZIONI PUBBLICHE. AIUTA LEAL A SOSTENERE LA RICERCA SENZA ANIMALI!
8 Gen, 2019
Sono pronti per la spedizione i quattro scatoloni di 25/30 kg di cibo per cani, gatti, coperte e medicinali, destinati al Sud a persone che seguiamo o in risposta ad appelli, grazie alle generose donazioni raccolte fra dicembre e i primi di gennaio. Giovanna Tarquinio, responsabile di LEAL Cremona, ringrazia pubblicamente i sostenitori per le donazioni di coperte, cibo per cani e gatti, trasportini, una cuccia per cane.

Agli appelli di aiuto per i casi che Giovanna segue personalmente si è unita Patrizia, una meravigliosa dipendente della Scuola d’Infanzia di Bonemerse, un piccolo paese in provincia di Cremona. Patrizia ha coinvolto gli alunni di ogni classe per portare a scuola quello che potevano per gli animali bisognosi: un grande esempio di sensibilizzazione per i bambini fin dalle scuole primarie.
LEAL sezione Cremona
Giovanna Tarquinio, tel. 339 3840199
giovanna.tarquinio@libero.it
→ IL TUO 5×1000 A LEAL C.F. 80145210151
→ SOSTIENI LEAL: DONA ORA!
EFFETTUA IL TUO VERSAMENTO INTESTATO A:
LEAL Lega Antivivisezionista, via L. Settala 2, 20124 Milano
indicando sempre nome, cognome, indirizzo
e precisando nella causale: “LIBERA DONAZIONE o BORSA DI STUDIO RICERCA METODI SOSTITUTIVI”
MODALITÀ DI VERSAMENTO
. tramite C/C Postale 12317202
. bonifico bancario Codice Iban: IT48U0335901600100000061270
. PayPal – online
LEAL DA 40 ANNI SI BATTE PER L’ABOLIZIONE DELLA VIVISEZIONE E DAL 1981 FINANZIA LA RICERCA SENZA ANIMALI. Grazie al sostegno di medici e ricercatori antivivisezionisti si può contare su una ricerca etica e scientificamente attendibile che salvaguardi la vita di uomini e animali.
MA SERVONO FONDI PER FINANZIARE I METODI SOSTITUTIVI CHE NON USUFRUISCONO DI SOVVENZIONI PUBBLICHE. AIUTA LEAL A SOSTENERE LA RICERCA SENZA ANIMALI!