10 Lug, 2018
A Torino domenica 8 luglio, grazie a LEAL e Animal Renegades i pesci e il loro “grido” inascoltato hanno avuto attenzione: con l’evento “Le urla che non puoi sentire”.
Simona Donna, responsabile di LEAL sezione Torino, ha raccontato che più di venti attivisti hanno dato la disponibilità per l’evento. Tanti passanti, attratti dalla scenografia impeccabile e dalle spiegazioni, si sono fermati per scattare foto e per ascoltare la denuncia delle tematiche al “dolore del mare”: le stragi di pesci, gli allevamenti intensivi che costringono centinaia di individui in spazi ristrettissimi che ne impediscono il nuoto, la pesca a strascico, le mattanze di pesci e molto altro, senza trascurare l’aspetto dell’impatto sull’ambiente.
LEAL sezione Torino
Simona Donna
tel. 339 7729680 ore 16.30-20.30
lealsezionetorino@gmail.com
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MA SERVONO FONDI PER FINANZIARE I METODI SOSTITITUTI CHE NON USUFRUISCONO DI SOVVENZIONI PUBBLICHE. AIUTA LEAL A SOSTENERE LA RICERCA SENZA ANIMALI!
4 Lug, 2018
Domenica 8 luglio dalle ore 16.00 alle ore 19.00, a Torino, all’interno del Parco del Valentino, viale Virgilio, alle spalle della Facoltà di Architettura (facilmente raggiungibile sia dall’accesso al Parco da corso Massimo d’Azeglio – corso Marconi, sia dall’ingresso di viale Virgilio lato corso Vittorio Emanuele II).

LEAL Torino e Animal Renegades saranno in piazza con un presidio scenografico volto a sensibilizzare ed informare quante più persone sulla più grande mattanza silenziosa di innocenti che ogni anno uccide 160 milioni di tonnellate di pesci: sulla terra si chiama sterminio, in mare si chiama pesca.
L’intento della manifestazione è quello di informare sulle conseguenze devastanti della pesca e di come questa stia violentando e depredando i mari di ogni forma di vita, distruggendo interi ecosistemi senza possibilità di ripresa. L’informazione sarà divulgata attraverso la rappresentazione scenografica della condizione di sofferenza dei pesci e con l’esposizione di fotografie, cartelloni, striscioni, distribuzione di volantini e spiegazioni verbali. Invitiamo chiunque a partecipare con proprio materiale informativo, purché inerente alla tematica dell’evento.
Vi aspettiamo!
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10 Apr, 2018
Vi invitiamo a guardare la registrazione della puntata della trasmissione “Cani, gatti & Co” a Telecolor: presente in studio Ugo Bettio, responsabile LEAL sezione di Pavia, che ha illustrato e documentato le stragi dei pesci, lo svuotamento dei mari, i retroscena della pesca e dell’itticoltura, le condizioni di mari e oceani. Non perdetevi questa occasione per approfondire e apprendere la verità: un mare sterile e la perdita della biodiversità significano la morte del Pianeta. Ognuno di noi può e deve fare qualcosa per la salvaguardia del mare e dei suoi abitanti!
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=lCpGOxMqA3A?rel=0&w=560]
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20 Mar, 2018
LEAL Lega Antivivisezionista partecipa al WoDEF World Day for the End of Fishing in contemporanea con numerosi altri Paesi del mondo con un presidio scenografico a: MODENA – 24 MARZO – PIAZZA MATTEOTTI – 15.00 – 20.00
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=r3iO2Nls4zo?rel=0&w=560]
Gian Marco Prampolini, presidente LEAL Lega Antivivisezionista parteciperà all’evento e dichiara: “La pesca insieme all’inquinamento sta portando lo svuotamento incalzante di mari ed oceani. È previsto che nel 2048/2050 gli stessi saranno parzialmente o totalmenti vuoti: una seria minaccia per la vita di ogni essere presente sul pianeta. Gli abitanti del mare sono vittime silenziose della pesca industriale che saccheggia senza cognizione e logica tutti i mari che inevitabilmente stanno morendo, impoverisce la biodiversità minando un ecosistema unico e fondamentale e miliardi di individui sono uccisi e sterminati per fini alimentari. Il concetto di violenza è uno e deve essere applicato a tutti: per questo tutto quello che facciamo contro gli animali acquatici è inaccettabile in quanto violenza”.
Nel corso di questa importante giornata migliaia di attivisti di tutto il mondo chiederanno il divieto di pesca e di piscicoltura per pesci, crostacei e cefalopodi perché come ricorda LEAL a differenza delle altre specie animali per le quali la nostra sensibilità è in crescita gli animali acquatici sono gli ultimi degli ultimi, pur rappresentando la stragrande maggioranza delle vittime del consumo animale. Il massacro globale della fauna marina è semplicemente il più grande massacro di fauna selvatica sul pianeta. Non c’è una sola giustificazione razionale che ci permetta di infliggere dolore e sofferenza con un’inutile carneficina agli animali di qualunque specie, che hanno il diritto di godere il dono della vita quanto noi in libertà. A noi umani, considerata la loro vulnerabilità, rimane il dovere di tutelarli.
Nel corso del videopresidio verranno mostrati filmati sulla devastazione e il preoccupante stato di salute di oceani, mari, laghi e fiumi, con interventi, tra gli altri, di Maria Cristina Testi di LEAL Modena e di Ugo Bettio esperto di tematiche marine e responsabile di LEAL Pavia. Un evento per ricordare, attraverso cartelli, manifesti, distribuzione di volantini e informazione diretta, come ognuno di noi è chiamato in prima persona a preservare l’ambiente e i suoi abitanti.
Ricordiamo che la strage di pesci è causata anche da una informazione scorretta che porta le persone a cibarsi di pesce in quanto carne sana. Non c’è nulla di più falso: i pesci, a loro volta vittime dell’inquinamento umano, sono intossicati con alcuni degli inquinanti industriali più nocivi del pianeta, tra cui mercurio, diossine, arsenico, PCB, DDT, pesticidi vietati, microsfere di plastica, deflusso agricolo e radiazioni conseguenti al disastro nucleare di Fukushima, mentre i pesci di allevamento sono creature costretti in vasche o porzioni di mare talmente ristretti e popolati che non garantiscono nemmeno la possibilità di nuotare. I loro mangimi sono chimici e vengono imbottiti di antibiotici e ormoni. Si ricorda inoltre che l’industria della pesca nel mondo è piena di violazioni dei diritti umani e del lavoro.
Leal diffonde e sostiene una scelta e uno stile di vita vegano, nel rispetto di ogni forma vivente sul Pianeta e invita i cittadini e i sostenitori dei diritti degli animali, dei diritti umani, della salute pubblica e dell’ambiente a partecipare a questa manifestazione.
L’evento è organizzato da Maria Cristina Testi, Leal sezione Modena, e Ugo Bettio, Leal sezione Pavia.
LEAL Sezione Modena
Maria Cristina Testi, tel. 340 7393451
leal.mo@libero.it
LEAL Sezione Pavia
Ugo Bettio, tel. 366 4537449
barrygs1200@gmail.com
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7 Mar, 2018
Al posto di tartarughe giganti, pesci, coralli patrimonio dell’Unesco: una base militare. LEAL firma la petizione e sostiene la battaglia ambientalista per preservare questo paradiso.
L’atollo di Aldabra, isole Seychelles, nell’Oceano Indiano è un rifugio per le tartarughe giganti. La sua varietà di pesci e coralli è incredibile. L’esercito indiano vuole costruire una base militare che minaccia questo patrimonio dell’Unesco.
L’atollo di Aldabra è un paradiso marino: un cerchio perfetto visto dall’alto, e sott’acqua un’incredibile abbondanza di coralli e pesci. Migliaia di tartarughe giganti vivono solo in questo arcipelago. Ci sono altre 400 specie e sottospecie endemiche come l’Aldabra Drongo (Dicrurus aldabranus). A circa 37 chilometri a sud-ovest dell’atollo si trova l’isola di Asunción, dove le uniche persone che vi dimorano per lunghi periodi sono membri della comunità scientifica. Il suo isolamento potrebbe presto diventare una cosa del passato. L’India vuole costruire una base militare e il governo delle Seychelles consentirebbe la presenza di soldati per 20 anni. È una posizione geopolitica strategica rispetto alla Cina, potenza rivale. Nel 2015 era già stato firmato un contratto relativo alla base. Ora il Parlamento delle Seychelles deve ratificarlo.
La popolazione è allarmata. L’atollo rimane nel suo attuale stato di protezione, perché è isolato e poche persone lo visitano. Questo cambierà e potrebbe portare l’atollo all’estremo di un campo di battaglia. Lavoratori e soldati potrebbero introdurre specie invasive e rifiuti sull’isola, con conseguenze imprevedibili per l’ecosistema; le navi e gli aerei producono rumore e inquinamento. Esiste il pericolo di contaminazione del suolo e dell’acqua con i carburanti, per non parlare di possibili fuoriuscite dalle navi container. L’atollo paradisiaco non dovrebbe essere sacrificato per scopi militari e geopolitici.
→ Firma la petizione per richiedere la protezione dell’atollo di Aldabra
→ Firma le petizioni sull’ambiente sostenute da LEAL
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