15 Giu, 2022
Ieri 14 giugno la Giunta Zingaretti della Regione Lazio ha firmato il piano regionale per il contenimento della peste suina africana che prevede, a conti fatti, un piano triennale per l’abbattimento di due terzi di cinghiali in tre anni ovvero 50 mila esemplari dei 75 mila stimati ad oggi. Una decisione politica che può essere popolare solo tra i cacciatori e tra i pochi cittadini vittime di una comunicazione che ha da sempre mirato a rendere, laddove possibile, la cittadinanza fobica nei confronti di questi animali.
Riportiamo uno stralcio del parere di Ispra che sottolinea l’importanza di sospendere qualsiasi tipo di attività venatoria in caso di Peste Suina.
“Perché è importante sospendere qualsiasi tipo di attività venatoria nella zona infetta da Peste suina africana? Perché si tratta di attività che comportano un duplice rischio: la movimentazione di cinghiali potenzialmente infetti sul territorio, soprattutto conseguente al ricorso di tecniche che utilizzano i cani, e la diffusione involontaria del virus attraverso calzature, indumenti, attrezzature e veicoli.
La comparsa della Peste suina africana è dovuta alle elevate densità di cinghiale? No, la comparsa del virus è totalmente indipendente dalle densità di cinghiale. Le popolazioni di cinghiale infette più vicine all’Italia vivono a diverse centinaia di km di distanza. La comparsa dell’infezione nel cinghiale in Piemonte e Liguria è sicuramente dovuta all’inconsapevole introduzione del virus da parte dell’uomo.
L’elevata densità del cinghiale favorisce la persistenza del virus? La densità del cinghiale non ha effetti significativi sulla persistenza in natura della Peste suina africana. La notevole resistenza del virus nell’ambiente fa sì che la malattia continui a circolare per anni, anche in popolazioni di cinghiale a densità bassissime (es. circa 0,5/km2)”.
LEAL ritiene interessante la soluzione delle sterilizzazioni proposta dal bando del Ministero della Salute se GonaCon, l’immuno-contraccettivo sperimentale prescelto, funzionasse e avesse stanziamenti adeguati e assicurati.
Gian Marco Prampolini, Presidente LEAL sottolinea: “Ancora una volta come quella che viene definita dalla politica invasione di cinghiali è un termine d’effetto che tende a deviare l’attenzione dalla causa dei selvatici in città ovvero il problema della gestione dei rifiuti. Troppe zone della capitale sono di fatto una discarica a cielo aperto che trasforma le strade in un irresistibile self service per i cinghiali e per la fauna selvatica. Evidentemente la Giunta Zingaretti preferisce i rifiuti in mezzo alle strade di Roma a rischio continuo di una emergenza sanitario per la cittadinanza ad una raccolta dei rifiuti sistematica e organizzata che risolverebbe tutti i problemi alla radice”.
LEAL INCODIZIONATAMENTE DALLA PARTE DEGLI ANIMALI
27 Gen, 2022
Vogliono ucciderli tutti, vogliono uccidere tutti gli animali liberi e i suini e sará una mattanza! A rischio anche gli animali dei rifugi, come riportato nella petizione https://chng.it/SsnqRMgY che stanno firmando tantissimi cittadini.
La petizione aperta dalle associazioni animaliste per fermare il massacro annunciato di cinghiali e suini, in pochissimi giorni ha raccolto oltre 35.000 firme. È stata inviata anche una richiesta di confronto alle Regioni Liguria e Piemonte e le associazioni animaliste ora sono in attesa di riscontro.
Nonostante le proteste e il boom di firme raccolte in neanche una settimana, nonostante sia palese a tutti l’assurdità e la crudeltà di questo massacro, gli animali sono ancora a rischio e da un giorno all’altro potrebbe iniziare la mattanza.
L’ intenzione è quella di uccidere tutti i suini e cinghiali allo stato brado o semibrado, prevedendo inoltre le stesse misure anche per gli animali detenuti in allevamenti familiari, ovvero allevati in piccole stalle. Uno sterminio di massa che porterà alla morte non solo degli esemplari che hanno contratto il virus ma anche di quelli sani. Una strage che per gli animali non ha mai fine… per loro non c’è ancora un Giorno della Memoria.
Non sono riconosciuti come esseri senzienti, eppure lo sono! Non è riconosciuto e tutelato il loro diritto di vivere, la loro vita viene strappata via senza pietà e le loro sofferenze ignorate.
Per gli animali l’olocausto non è ancora finito. Vogliamo ricordarlo oggi, ricordando tutte le vittime animali, umane e non, che hanno perso la vita per mano di altri.
27 gennaio 2022, Giornata della Memoria
LE ASSOCIAZIONI DELLA PETIZIONE:
Accademia Kronos Modena
AIDAA Associazione Difesa
Animali ed Ambiente
AMA Associazione Musetti Allegri
Animal Aid Italia
Animalisti Genovesi
Animalisti Italiani
AnimaLiberAction
Animal Pride Difending Association Fvg
Animalisti Verona Onlus
AVI Associazione Vegani Internazionale
CADAPA Comitato Antispecista Difesa Animali Protezione Ambiente
Centro recupero ricci “La ninna”
Confconsumatori Varese
Enpa Parma
Fronte Animalista
Gaia Animali & Ambiente
Gruppo Salviamo i macachi di Parma
Guerrieri con la coda Protezione Animali e Ambiente
Horse Angels
Iene Vegane
International Animal Protection League
Irriducibili Liberazione Animale ODV
Leal Lega Antivivisezionista
META Movimento Etico Tutela Animali e Ambiente
Origine Animale
P.a.Li Protezione Animali Liguria
Parma Etica
Partito Animalista Italiano
Partito Animalista Europeo
RadioVeg.it
Rinascimento Sgarbi
Task Force Animalista
Vivi gli Animali Onlus
World Animals love
LE ASSOCIAZIONI DELLA PETIZIONE:
Accademia Kronos Modena
AIDAA Associazione Difesa
Animali ed Ambiente
AMA Associazione Musetti Allegri
Animal Aid Italia
Animalisti Genovesi
Animalisti Italiani
AnimaLiberAction
Animal Pride Difending Association Fvg
Animalisti Verona Onlus
AVI Associazione Vegani Internazionale
CADAPA Comitato Antispecista Difesa Animali Protezione Ambiente
Centro recupero ricci “La ninna”
Confconsumatori Varese
Enpa Parma
Fronte Animalista
Gaia Animali & Ambiente
Gruppo Salviamo i macachi di Parma
Guerrieri con la coda Protezione Animali e Ambiente
Horse Angels
Iene Vegane
International Animal Protection League
Irriducibili Liberazione Animale ODV
Leal Lega Antivivisezionista
META Movimento Etico Tutela Animali e Ambiente
Origine Animale
P.a.Li Protezione Animali Liguria
Parma Etica
Partito Animalista Italiano
Partito Animalista Europeo
RadioVeg.it
Rinascimento Sgarbi
Task Force Animalista
Vivi gli Animali Onlus
World Animals love
25 Gen, 2022
Alberto Cirio – Presidente Regione Piemonte.
Premesso che:
– siamo tristemente inorriditi dalle decisioni prese dalla Regione Liguria e dalla Regione Piemonte nella figura del vicepresidente Fabio Carosso relativamente alla gestione epidemiologica della Peste Suina Africana.
Letto che:
– il provvedimento prevede l’estensione geografica della zona di controllo dell’infezione ai Comuni compresi nel raggio di 10 km dalla zona infetta, andando così ad interessare i comuni delle province di Asti, Cuneo ed Alessandria ricompresi in tale raggio;
– Nel territorio di questi Comuni viene disposto il divieto di qualsiasi tipo di attività venatoria e di gestione faunistica e la regolamentazione dell’attività agro-silvo-pastorale che deve essere sottoposta al preventivo parere positivo del Servizio Veterinario della ASL competente per territorio;
– Nella “zona infetta” definita dal Ministero verrà avviato il depopolamento dei suini domestici degli allevamenti allo stato brado e famigliari, maggiormente a rischio di contatto con i suini selvatici, mentre
non si interverrà sugli allevamenti convenzionali, che garantiscono sufficienti condizioni di biosicurezza;
– La Regione Piemonte ha già chiesto al Governo un primo stanziamento di 100 milioni di euro da destinare nell’immediatezza a chi avrà delle ripercussioni negative sulla propria attività;
– Si stima che in Piemonte andrebbero abbattuti in un anno circa 50.000 cinghiali quindi si pensa di avviare un genocidio con la caccia selettiva.
Visto che:
– Non si trasmette all’uomo, quindi non ci sono rischi per la popolazione. Il virus è molto stabile, rimane infettante per diverse settimane anche nelle carcasse abbandonate sul territorio viene inattivato solo dalla cottura e da specifici disinfettanti;
– La caccia è stata ritenuta possibile causa di diffusione per il virus per cui anche l’eventuale caccia di selezione causerebbe le stesse condizioni perché gli spari, i cani, gli accerchiamenti spaventerebbero gli animali spingendoli a scappare e semmai ci fossero casi di psa potrebbero causare il contagio;
– Il valore della vita di un essere senziente non può essere ne monetizzata ne uccisa a prescindere;
– Che i suini detenuti da privati hanno lo stesso diritto alla vita come i suini detenuti negli allevamenti ritenendo anzi che i suini detenuti da privati per via della affezione e cura che li contraddistingue perché non ritenuti oggetti ma esseri senzienti.
Chiediamo che:
– La caccia di selezione ossia il genocidio dei cinghiali non sia attuata;
– Che si richieda per ogni suino allevato un test per verificare lo stato di salute dei suini e se, ce ne sono le possibilità, la quarantena per i suini malati per le eventuali cure o che comunque, che vengano prese in considerazione altre misure di verifica e tutela che non rendano l’abbattimento come unica soluzione.
Questa nostra, vuole essere una richiesta di confronto affinché ci sia l’auspicabile dibattito volto a trovare la soluzione migliore.
Associazioni aderenti:
Accademia Kronos Modena
AIDAA Associazione Difesa
Animali ed Ambiente
AMA Associazione Musetti Allegri
Animal Aid Italia
Animalisti Genovesi
Animalisti Italiani
AnimaLiberAction
Animal Pride Difending Association Fvg
AVI Associazione Vegani Internazionale
CADAPA Comitato Antispecista Difesa Animali Protezione Ambiente
Centro recupero ricci “La ninna”
Confconsumatori Varese
Enpa Parma
Fronte Animalista
Gaia Animali & Ambiente
Gruppo Salviamo i macachi di Parma
Guerrieri con la coda Protezione Animali e Ambiente
Horse Angel
Iene Vegane
International Animal Protection League
Irriducibili Liberazione Animale ODV
Leal Lega Antivivisezionista
META Movimento Etico Tutela Animali e Ambiente
Origine Animale
P.a.Li Protezione Animali Liguria
Parma Etica
Partito Animalista Italiano
Partito Animalista Europeo
RadioVeg.it
Rinascimento Sgarbi
Task Force Animalista
Vivi gli Animali Onlus
World Animals love
La soluzione a tutti i virus e le pandemie sarebbe chiudere i mattatoi e smettere di massacrare creature e di distruggere in tal modo il pianeta stesso. E i cittadini lo sanno! Ad oggi, in pochissimi giorni, più di 30.000 firme di liberi cittadini firmatari della petizione online:
https://chng.it/Jr6sDXTs
Firmato, le associazioni aderenti tutte.
21 Gen, 2022
LEAL vi invita a firmare la petizione che lancia con altre sigle per animaliste. Vogliamo fermare la strage di tutti i suini, anche quelli salvati e accolti in proprietà private, rifugi e santuari non certo per lucro ma per garantire loro la vita libera e felice a cui hanno diritto. Consideriamo un abuso d’ufficio ordinare la soppressione degli animali ospitati in casa dei cittadini e nei rifugi.
Grazie alle firme di tanti cittadini potremo chiedere uno stop ai presidenti delle regioni che hanno emanato l’ordinanza mentre i nostri legali sono al lavoro per ottenere la revoca dell’ordinanze di abbattimento.
La tua firma ha valore, firma subito!
https://www.change.org/p/vogliono-uccidere-tutLAti-i-suini-compresi-quelli-dei-cittadini-e-dei-rifugi?
LEAL INCONDIZIONATAMENTE DALLA PARTE DEGLI ANIMALI