
Il 2 ottobre si è svolta presso il Tribunale di Trento la nuova udienza per il processo penale pertinente l’uccisione dell’orsa F36. LEAL Lega Antivivisezionista è stata ammessa come parte civile. L’associazione è patrocinata dall’Avv. Aurora Rosaria Loprete. Il giudice ha riconosciuto il ruolo dell’associazione nel prendere parte a questo procedimento e, soprattutto, il diritto a difendere gli animali in sede giudiziaria.
Due le strade distinte per gli imputati: a P. è stato concesso il rito abbreviato condizionato, rinviato al 18 novembre 2026, mentre per la discussione finale è stata stabilita la data del 21 dicembre 2026. Per ciò che concerne il V. il Giudice ha preso atto del suo decesso. I fatti riguardanti l’orsa F36 risalgono al 27 settembre 2023, quando in Val Bondone, nel comune di Sella Giudicarie, l’orsa è stata trovata senza vita. Le indagini balistiche e i rilievi hanno stabilito che l’animale, inerme, è stato ucciso il 24 settembre, da un colpo di fucile. Uccisa nel suo habitat, senza nessuna pietà.
L’orsa F36, era sì identificata con un numero, ma non era un numero, era un individuo, un esemplare di orso bruno, con il suo piccolo, la sua casa erano i boschi, le montagne, luoghi che dovrebbero essere sicuri. Un esemplare che doveva essere protetto e tutelato. Un animale di 6 anni assolutamente pacifico e che mai aveva avuto comportamenti aggressivi nei confronti degli umani. Nella sua casa, nel suo mondo, ha trovato la morte. LEAL si batte con forza perché la giustizia faccia il suo corso.
Il 31 luglio 2024 la Procura di Trento aveva avanzato la richiesta di archiviazione, per mancanza di prove e a seguito della denuncia presentata dall’associazione. A luglio 2025 il Tribunale di Trento ha accolto l’opposizione presentata da LEAL, contro l’archiviazione del caso.

Oggi dopo 3 anni, LEAL ancora in prima linea per la giustizia. L’Avv. Loprete dopo l’udienza del 2 ottobre ha dichiarato: “L’ammissione di LEAL quale parte civile è una decisione importante che ci consente di farci messaggeri e difensori di chi non ha voce, direttamente dentro l’aula di tribunale. La morte dell’orsa F36 non può e non deve rimanere impunita. Affronteremo le prossime udienze del 18 novembre e del 21 dicembre con la massima determinazione per garantire che tutte le responsabilità emerse vengano accertate e sanzionate con il massimo del rigore consentito dalla legge. Il rispetto della fauna selvatica è un principio giuridico non negoziabile”.
Troppe volte si assiste a comportamenti violenti e prevaricatori. L’essere umano si sente forte quando imbraccia un fucile, in luoghi che non gli appartengono e dove con prepotenza stabilisce confini immaginari.
“La natura è la casa di ogni essere vivente. – afferma Gian Marco Prampolini presidente LEAL – Quando in sede giudiziale otteniamo dei risultati, oltre a essere una vittoria per gli animali è un altro mattone nella costruzione di una società etica e che ha a cuore il benessere di ogni essere senziente”.






