Il circo con animali

Una costante e aberrante violazione dei diritti

FATECI RIDERE: QUANTO COSTA AGLI ANIMALI IL SORRISO DI TUO FIGLIO?

I circensi che detengono e fanno lavorare gli animali hanno da sempre impostato lo spettacolo in un confronto/sfida/coercizione tra l’uomo e l’animale: per “divertire” gli spettatori impongono esercizi al comando del domatore. Nei pochi minuti di spettacolo in pista vengono nascosti i quotidiani, faticosi e umilianti momenti dell’addestramento e del dominio, volti a piegare l’animale alla volontà dell’uomo che li costringe ad esibirsi in quanto di più lontano dalle caratteristiche etologiche.

Il concetto di nomadismo del circo non è stato scelto dagli animali, esattamente come non è stata da loro scelta la condizione di schiavitù: le gabbie piccolissime adatte ai viaggi in camion e i cambiamenti climatici anche estremi rendono il circo incompatibile con qualsiasi principio etico e irrispettoso dei principali bisogni degli animali.

Videoinvestigazioni e dichiarazioni di ex circensi pentiti, che fanno il giro del web e del mondo, mostrano animali feriti da pungoli e fruste, lacerati da catene, puniti con pugni o colpi sulla testa, affamati per piegare la loro volontà. Un orrore senza fine occultato solo per pochi istanti dalle luci della ribalta.

IL CIRCO CON ANIMALI FA MALE ANCHE AI BAMBINI

Annamaria Manzoni, psicologa e scrittrice, è promotrice di un documento, sottoscritto da oltre 600 colleghi, sulle valenze antieducative e antipedagogiche di spettacoli e contesti che usano gli animali, quali zoo, circhi, sagre ecc. Gli animali non sono al servizio dell’uomo che ne può disporre a piacimento. L’educazione deve avere alla propria base il rispetto per l’altro, tanto più doveroso quanto l’altro è più debole (leggi l’articolo di Annamaria Manzoni).

IL CIRCO CON ANIMALI È SOVVENZIONATO DA TUTTI I CITTADINI

Il Rapporto Eurispes – Istituto di Studi Politici Economici e Sociali 2016 rileva che il 71,4% degli italiani è contrario ai circhi con animali, ma nonostante questo lo Stato italiano ancora li finanzia con i soldi dei contribuenti grazie al Fondo Unico dello Spettacolo con elargizioni milionarie. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per effetto della Legge 163/85, ogni anno stanzia attraverso il Fondo Unico per lo Spettacolo (Fus) oltre 6 milioni di euro per le attività circensi.

Circhi in Italia

Animali prigioniei

Equidi

I numeri comprendono molti altri animali, tra questi: leoni, tigri, elefanti, cammelli, serpenti, ippopotami, rinoceronti, cani, pinguini e persino istrici.

THE SHOW MUST GO ON

Alcuni circhi hanno fatto la scelta virtuosa di non sfruttare gli animali: i canadesi “Cirque du Soleil”, gli australiani “Flying Fruit”, i francesi “Les Colporteurs”, gli americani “Minimus”, “Nuage”, “Hiccup”.

LEAL LEGA ANVIVISEZIONISTA SI BATTE DA SEMPRE CONTRO OGNI FORMA DI SFRUTTAMENTO E ABUSO NEI CONFRONTI DEGLI ANIMALI, DIFFONDE E SOSTIENE UNO STILE DI VITA ETICO E VEGAN.

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