Milano 18 maggio 2021 rappresentanti di molte sigle animaliste si sono trovati davanti alla Regione Lombardia per esprimere il proprio dissenso contro le concessioni fatte a cacciatori e bracconieri messe al voto.

Come spiega la LEAL, tra gli argomenti i discussione norma che prevede di impedire i controlli della lecita detenzione dei richiami vivi per la caccia. Il commercio di uccelli catturati illegalmente e la questione valichi: veri e propri corridoi di passaggio per gli uccelli migratori, rotte prese d’assalto dai cacciatori. Le associazioni stanno predisponendo un dettagliato dossier per la Commissione Europea per evidenziare come alcune delle modifiche alla Legge regionale vengono meno agli impegni presi dall’Italia per il rispetto delle Direttive: l’impedimento al controllo dei richiami vivi è un chiarissimo regalo al bracconaggio, così come l’abolizione della Banca dati dei richiami anch’essa in votazione il 18 maggio.

“Presenti al presidio i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Massimo De Rosa e Simone Verni, che in fase di discussione e di voto si sono battuti per non fare approvare gli emendamenti.Come era facile immaginare purtroppo sono stati approvate quasi tutte le facilitazioni alle doppiette concedendo anche il diritto di bracca al cinghiale la “Legge di revisione ordinamentale 2021” in tutti gli ambiti di pianura (ATC) e anche con la neve. Si sopprime la banca dati dei richiami vivi e le sanzioni relative, rende più difficile il controllo degli anelli di identificazione e di conseguenza più facile contraffazione. Le associazioni si riservano di fare ricorso ma puntano sul Referendum abrogativo della caccia che a breve vedrà tutte le sigle animaliste impegnate a raccogliere le firme dei cittadini italiani.

LEAL PER L’ABROGAZIONE DELLA CACCIA

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