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Alberto Cirio – Presidente Regione Piemonte.
Premesso che:
– siamo tristemente inorriditi dalle decisioni prese dalla Regione Liguria e dalla Regione Piemonte nella figura del vicepresidente Fabio Carosso relativamente alla gestione epidemiologica della Peste Suina Africana.
Letto che:
– il provvedimento prevede l’estensione geografica della zona di controllo dell’infezione ai Comuni compresi nel raggio di 10 km dalla zona infetta, andando così ad interessare i comuni delle province di Asti, Cuneo ed Alessandria ricompresi in tale raggio;
– Nel territorio di questi Comuni viene disposto il divieto di qualsiasi tipo di attività venatoria e di gestione faunistica e la regolamentazione dell’attività agro-silvo-pastorale che deve essere sottoposta al preventivo parere positivo del Servizio Veterinario della ASL competente per territorio;
– Nella “zona infetta” definita dal Ministero verrà avviato il depopolamento dei suini domestici degli allevamenti allo stato brado e famigliari, maggiormente a rischio di contatto con i suini selvatici, mentre
non si interverrà sugli allevamenti convenzionali, che garantiscono sufficienti condizioni di biosicurezza;
– La Regione Piemonte ha già chiesto al Governo un primo stanziamento di 100 milioni di euro da destinare nell’immediatezza a chi avrà delle ripercussioni negative sulla propria attività;
– Si stima che in Piemonte andrebbero abbattuti in un anno circa 50.000 cinghiali quindi si pensa di avviare un genocidio con la caccia selettiva.

Visto che:
– Non si trasmette all’uomo, quindi non ci sono rischi per la popolazione. Il virus è molto stabile, rimane infettante per diverse settimane anche nelle carcasse abbandonate sul territorio viene inattivato solo dalla cottura e da specifici disinfettanti;
– La caccia è stata ritenuta possibile causa di diffusione per il virus per cui anche l’eventuale caccia di selezione causerebbe le stesse condizioni perché gli spari, i cani, gli accerchiamenti spaventerebbero gli animali spingendoli a scappare e semmai ci fossero casi di psa potrebbero causare il contagio;
– Il valore della vita di un essere senziente non può essere ne monetizzata ne uccisa a prescindere;
– Che i suini detenuti da privati hanno lo stesso diritto alla vita come i suini detenuti negli allevamenti ritenendo anzi che i suini detenuti da privati per via della affezione e cura che li contraddistingue perché non ritenuti oggetti ma esseri senzienti.

Chiediamo che:
– La caccia di selezione ossia il genocidio dei cinghiali non sia attuata;
– Che si richieda per ogni suino allevato un test per verificare lo stato di salute dei suini e se, ce ne sono le possibilità, la quarantena per i suini malati per le eventuali cure o che comunque, che vengano prese in considerazione altre misure di verifica e tutela che non rendano l’abbattimento come unica soluzione.

Questa nostra, vuole essere una richiesta di confronto affinché ci sia l’auspicabile dibattito volto a trovare la soluzione migliore.

Associazioni aderenti:
Accademia Kronos Modena
AIDAA Associazione Difesa
Animali ed Ambiente
AMA Associazione Musetti Allegri
Animal Aid Italia
Animalisti Genovesi
Animalisti Italiani
AnimaLiberAction
Animal Pride Difending Association Fvg
AVI Associazione Vegani Internazionale
CADAPA Comitato Antispecista Difesa Animali Protezione Ambiente
Centro recupero ricci “La ninna”
Confconsumatori Varese
Enpa Parma
Fronte Animalista
Gaia Animali & Ambiente
Gruppo Salviamo i macachi di Parma
Guerrieri con la coda Protezione Animali e Ambiente
Horse Angel
Iene Vegane
International Animal Protection League
Irriducibili Liberazione Animale ODV
Leal Lega Antivivisezionista
META Movimento Etico Tutela Animali e Ambiente
Origine Animale
P.a.Li Protezione Animali Liguria
Parma Etica
Partito Animalista Italiano
Partito Animalista Europeo
RadioVeg.it
Rinascimento Sgarbi
Task Force Animalista
Vivi gli Animali Onlus
World Animals love

La soluzione a tutti i virus e le pandemie sarebbe chiudere i mattatoi e smettere di massacrare creature e di distruggere in tal modo il pianeta stesso. E i cittadini lo sanno! Ad oggi, in pochissimi giorni, più di 30.000 firme di liberi cittadini firmatari della petizione online:

https://chng.it/Jr6sDXTs

Firmato, le associazioni aderenti tutte.

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