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Il 26 marzo in un’area verde di Roma, a Vigna Clara un passante nota una macchia scura tra l’erba alta, vicino al tronco di un albero non distante dal marciapiede. Si avvicina e riconosce il cinghiale confidente uscito in passeggiata dal un vicino parco, nel quartiere si era sparsa la voce della presenza di un cinghialotto battezzato Poldo dai residenti del quartiere che lo avevano preso in simpatia e al quale si erano affezionati. Poldo non si muoveva ma emetteva un flebile respiro. Nel tentativo di soccorrerlo i cittadini hanno chiamato i vigili urbani i quali hanno narcotizzato il povero cinghiale e portato via per la soppressione e dopo poche ore era arrivata la conferma. LEAL condanna il modus operandi cruento e spietato adottato dalla giunta comunale romana per risolvere le questioni legate alla convivenza con gli animali. A partire dall’abbattimento dei daini al parco del Circeo alla strage della famiglia di cinghiali con i cuccioli trucidata nell’ottobre del 2020, fino ai falchi legati sul tetto del Campidoglio funzionali a cacciare i gabbiani. Il volto violento della città si mostra implacabile nei confronti dei più deboli e priva della vita degli animali che sono bene accolti in primis dai semplici cittadini e difesi dalle associazioni animaliste. Chiediamo all’amministrazione capitolina e alla politica di collaborare con le associazioni al fine di modificare la legge ammazza cinghiali che viene applicata con una solerzia e un rigore degni di miglior causa. Grazie al Consigliere Daniele Diaco per avere seguito con passione anche questa terribile vicenda.

LEAL INCONDIZIONATAMENTE DALLA PARTE DEGLI ANIMALI

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