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La raccolta firme partirà con tutta probabilità il prossimo anno e LEAL, che di Cadapa (Comitato Antispecista Difesa Animali Protezione Ambiente) è parte, al momento opportuno, chiederà a tutti il massimo impegno per firmare dalla piattaforma e per diffondere ovunque questa possibilità ma anche le comunicazioni e gli eventi inerenti al referendum.

Il 25 ottobre sono stati depositati in Cassazione i due testi referendari 
(Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n° 251 del 26-10-2022)
https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2022-10-26&atto.codiceRedazionale=22A06191&elenco30giorni=true
                            
Cadapa rimane fedele al proposito che ha portato alla sua fondazione: l’abolizione della caccia, come si evince dal logo. Per il Referendum 2023, sarà attiva la piattaforma digitale e gratuita del Governo e questo sarà un elemento di garanzia per la validità delle firme”.

Tony Curcio, Presidente di Cadapa: “Ci stiamo riprovando e oggi, 25 ottobre, abbiamo depositato in Cassazione due quesiti referendari per chiedere:

  • la modifica di alcuni commi della legge 157/92 che prevedono l’attività venatoria, lasciando però la sua impronta di tutela della fauna come patrimonio indisponibile dello Stato;
  • l’abolizione della legge 842 c. c. che permette ai cacciatori di entrare liberamente nei fondi privati per sterminare creature inermi.

Occorrono 500 mila firme, per cui chiediamo a tutti coloro che sono sensibili di aiutarci in questa impresa. 
Le porte sono aperte a tutte le associazioni, a tutte le attiviste e a tutti gli attivisti, perché questa è una battaglia di civiltà per salvare la vita a milioni di animali che si può vincere solo se siamo uniti.
Chiunque lo desideri può contattarci e collaborare con noi”.

Pier Paolo Cirillo, Vice Presidente di Cadapa: “Mi rivolgo alle Istituzioni e al nuovo Governo che hanno la grande occasione di abolire questa crudeltà che danneggia la fauna, l’ambiente e gli altri esseri umani.
La natura va preservata mantenendo la sua biodiversità, con la presenza di prede e predatori non umani. Nell’Unione Europea, il nostro territorio e le nostre falde acquifere sono i più inquinati dal piombo dei cacciatori. Ogni anno, pacifici cittadini rimangono vittime della caccia.
Una parte delle nostre tasse vengono sperperate per il ripopolamento di animali selvatici per l’insano divertimento dei cacciatori.
In ultima analisi, la caccia va abolita per il progresso morale e civile della nostra società, contrastando la violenza gratuita e sadica che viene esercitata uccidendo un essere vivente che corre o che vola”.

www.cadapa.it                                    comitato@cadapa.it

LEAL PER L’ABOLIZIONE DELLA CACCIA

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