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22 Mar, 2017
Si spreca acqua perché non si usa responsabilmente e perché il consumo di carne ha un impatto enorme sui consumi idrici. Ma anche il nostro stile di vita consumistico va ridimensionato, perché ogni prodotto, ogni bene comporta utilizzo di acqua.
Il 22 marzo di ogni anno si festeggia questo elemento sinonimo di vita: la Giornata Mondiale dell’Acqua è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 per sensibilizzare tutti i cittadini del mondo sull’importanza dell’acqua.

Chi ha a cuore il benessere del Pianeta su cui viviamo non può che essere consapevole che l’acqua, soprattutto l’acqua potabile, è la fonte di vita di ogni vivente; che l’acqua sta inesorabilmente scarseggiando e la siccità e la mancanza di acqua pulita mettono in ginocchio i Paesi del terzo e quarto mondo.
Come denuncia l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono 700 milioni le persone nel mondo che non hanno accesso a fonti di acqua potabile. Per porre rimedio e per prevenire il peggio, ogni singolo individuo nel privato come nel pubblico deve farsi carico di una gestione responsabile di questo bene assoluto e preziosissimo.
Non possiamo ignorare che il cibo ricavato dagli animali consuma almeno da 5 a 10 volte più acqua di quella che serve ad un’alimentazione vegetale: la carne è sicuramente ai primi posti. Ricordiamo che per un mangiare un solo hamburger equivale a usare l’acqua necessaria per due mesi di docce e che per 1 kg di carne bovina servono non meno di 15 mila litri di acqua, circa 6 mila invece per 1 kg di maiale, mentre ad esempio per 1 kg di riso ne sono sufficienti solamente poco più di 2.500.
Sicuramente dobbiamo anche puntare alla modernizzazione delle infrastrutture e condutture dell’acqua che attualmente in alcune zone del mondo, e tra queste il sud Italia, arrivano a dispersioni idriche che vanno dal 40% al 60%; passando anche per l’ottimizzazione dei sistemi di riciclo e depurazioni.
Rivedere il nostro stile di vita, ponderare le nostre scelte ed essere più generosi nei confronti della Terra potrà garantire una vita dignitosa ai nostri figli e alle future generazioni.
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10 Mar, 2017
Da “La Voce dei Senza Voce” n. 105, → sfoglia il numero online. Di Stefano Bianchi.
A Castelgomberto, in provincia di Vicenza, c’è un fiore all’occhiello dell’alimentazione per cani e gatti. Attraverso il marchio Trainer, dal 1991 Nova Foods (→ novafoods.com) prepara cibi contraddistinti dal Made in Italy e dal rispetto per l’ambiente, rigorosamente cruelty free, digeribilissimi e genuini, che garantiscono benessere e longevità ai nostri amici a quattro zampe “per vivere assieme più a lungo”, come recita il persuasivo slogan dell’azienda. Abbiamo parlato di questa eccellenza con Matteo Mascella, direttore marketing.
Qual è la filosofia di Nova Foods?
“Bypassare il semplice nutrimento dell’animale. Vogliamo prenderci cura dei suoi bisogni specifici: taglia, età, stadio fisiologico… Per fare questo, ci affidiamo alla forza della natura e agli ingredienti, autoprodotti e a chilometro zero, che ci mette a disposizione”.
Avete riscontrato difficoltà a immettere sul mercato prodotti non testati sugli animali?
“Nessuna in particolare. Abbiamo piuttosto verificato una calorosa accoglienza da parte dei consumatori, ben consapevoli di quanto ci impegniamo a tutto tondo, nel sociale, come azienda”.
Quali sono le peculiarità della linea Trainer?
“Di essere nata e ispirarsi al concetto di Integrazione Funzionale. Con crocchette, cibo secco e umido, Trainer offre alimenti completi che nutrono al meglio cani e gatti, influendo sul benessere del loro organismo grazie agli ingredienti di prima scelta e alle specifiche integrazioni. La funzionalità degli ingredienti associati alle sostanze antiossidanti, consente di fornire nutrienti di cui gli animali necessitano, con quel qualcosa in più che li aiuta a mantenere, ritrovare o preservare il loro equilibrio, condizione indispensabile per un’ottima salute”.
Dove distribuite i vostri prodotti?
“Attualmente solo nel canale specializzato, che apprezza il valore aggiunto di cibi come i nostri”.
Gli alimenti per animali sono condizionati allo scopo di stimolarne l’appetito?
“Alcune aziende, per farlo, si affidano alla chimica. Non è assolutamente il nostro caso”.
Prevedete prodotti alternativi alla carne? Alimenti vegetariani o vegani?
“Disponiamo già della linea Trainer Fitness3 riservata ai cani: monoproteico del tutto vegetale, completo e bilanciato, che può essere dato all’animale anche per tutta la vita”.
LEAL finanzia borse di studio per la ricerca sostitutiva al modello animale. Supportereste il progetto? Ci affianchereste nelle emergenze, fornendo cibo a cani e gatti?
“Le vostre iniziative sono meritevoli. Potremmo valutare queste opportunità”.
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10 Gen, 2017
LEAL Lega Antivivisezionista promuove la scelta vegan.
Il più delle volte i vegani vengono considerati troppo radicali perché non consumano latte, latticini e prodotti di origine animale. Anche se il solo sfruttamento sarebbe di per sé un’ottima ragione per boicottare il latte, la realtà è che la maggior parte delle persone ignora che il consumo di latte implica, necessariamente, l’uccisione di animali. Le mucche sfruttate per produrre anche fino a 40 litri di latte al giorno vengono macellate entro i cinque anni di età perché non possono più garantire gli standard produttivi. Se libera una mucca vivrebbe anche fino a 20 anni. I vitelli vengono sottratti alle madri che li piangono (nella foto) per giorni: per lasciare il latte a loro destinato all’industria lattiero casearia, vengono uccisi e venduti come carne. Il latte è a tutti gli effetti un killer silenzioso e crudele che miete milioni di vittime, esattamente come il consumo di carne che va ad alimentare e incrementare.
LEAL ringrazia Franco Libero Manco, presidente Associazione Vegan Animalista e Movimento Universalista e scrittore, per questo articolo che oltre a sottolineare quanto questa bevanda sia tutto fuorché etica, spiega come sia anche dannosa per la salute umana. Al contrario di quello che troppi interessi commerciali vogliono farci credere.
LATTE, UN OMICIDA SILENZIOSO
di Franco Libero Manco
Esistono 4.300 specie di mammiferi sulla Terra, ogni specie ha il suo latte specifico. Una volta svezzato nessun mammifero consuma latte. Noi umani continuiamo a succhiare le mammelle degli animali per tutta la vita. È come prendere una madre umana, strapparle il bambino, prendere il suo latte con la forza e lasciarla piangere.
Se gli stessi vitelli non dipendono più dalla loro madre per la loro crescita e per il calcio dopo lo svezzamento, perché l’uomo esige il latte della mucca? Per le lobby casearie l’uomo non deve mai essere svezzato, anche se il latte non è un alimento per adulti, né è un alimento perfetto e la pastorizzazione lo rende ancora peggiore. Cinesi, indiani d’America, tribù africane, asiatiche, polinesiane ecc. non bevono mai latte dopo lo svezzamento. Il fatto che il 90% della popolazione umana sia intollerante al lattosio indica chiaramente che la natura non ha previsto sia un alimento per gli umani.
Il latte non è un cibo per gli uomini, se lo consumi preparati alle seguenti malattie o disturbi: catarro, febbre da fieno, asma, bronchite, raffreddore, rinorrea, vista debole, cataratta, obesità, otite, mal di testa, dispepsia, allergia, dissenteria, palpitazioni, malattie, cardiache, angina, calcoli renali, artrite, spondiliti, tumori e soprattutto cancro, tosse, adenoidi del naso, acne, foruncoli, tonsilliti, febbri occasionali, stitichezza, debolezza, anemia e molte altre.
Il latte vaccino contiene 3 volte più proteine e quasi 4 volte più calcio del latte umano ed è fatto per far crescere rapidamente un animale dalle ossa enormi e 4 stomaci; per alimentare un vitello che da 40 kg alla nascita raggiunge il peso di 900 kg in due anni. Inoltre contiene steroidi ed ormoni per la crescita veloce. Gli animali la cui dieta è ricca di proteine si sviluppano prima ma muoiono anche prima.
Il lavoro pesante richiede più carboidrati non proteine. Il latte vaccino ha la metà dei carboidrati del latte umano. Ha 6 volte più fosforo, 3 volte più sodio che creano eccessi di sostanze di rifiuto nel corpo. Il vitello prende tutte le proteine dall’erba. Da dove prende il calcio il vitello i cui bisogni sono molto più alti dell’uomo? L’eccesso di calcio nell’uomo si deposita nelle articolazioni, nelle arterie o viene espulso sovraccaricando gli organi escretori.
Quando l’organismo è in stato di acidosi il calcio viene utilizzato per neutralizzare gli acidi. Il latte ed i prodotti animali sono cibi altamente acidificanti e sono una delle cause maggiori di osteoporosi. Più proteine si assumono più calcio si perde. Una dieta iperproteica non è solo la causa dell’osteoporosi ma anche delle maggiori cause di cancri, tumori, malattie renali, ecc.
Le parti indigeste delle proteine del latte vanno in putrefazione e generano ammoniaca ed altre tossine che si depositano nel sangue; quando il fegato è sovraccaricato generano il terreno adatto alla crescita cancerosa. L’eccesso di proteine porta via dal corpo minerali importanti come calcio, zinco, fosforo e magnesio. Mangiare più proteine del necessario causa acidità, tossiemia, purine, artriti, arteriosclerosi, malattie del cuore, schizofrenia, cancro.
La necessità proteica di un organismo è direttamente proporzionale alla velocità di crescita. Nel latte umano il contenuto di proteine diminuisce gradualmente dalla nascita adattandosi alla crescita sempre più lenta del corpo del bambino: inizia con 2% di proteine alla nascita per calare all’1,2% e fermarsi alla fine dell’ottava settimana; in seguito si stabilizza intorno all’1%. Quindi la media in percentuale proteica del latte umano, in cui la crescita del corpo e del cervello sono più veloci, è del 1,4% di proteine. Le scimmie, notevolmente più forti degli esseri umani vivono con una percentuale proteica che va da 0,2 a 2%.
Il rapporto calcio/fosforo nel latte umano è circa 2 a 1; nel latte vaccino è 1 a 1. E solo i cibi con un rapporto calcio/fosforo di 2 a 1, o più, possono essere utilizzati come fonte principale di calcio. Nessun latte animale ha questo rapporto, perciò nell’uomo non avviene nessun assimilazione di calcio (Dr. Frank Oski, pediatra, New York). A causa dell’eccessiva presenza di calcio e degli ormoni animali, gli alti livelli di calcio del latte vaccino possono sconvolgere i livelli di calcio e fosforo nel corpo umano.
La caseina, la proteina del latte, è la base delle più potenti colle usate per incollare i legni delle navi, coagula nello stomaco, forma dei grumi grandi, duri, densi e difficili da digerire, adatti ai 4 stomaci dell’apparato digerente della mucca.
Il latte vaccino produce più muco di qualsiasi altro cibo, spesso, denso e appiccicoso, irrita l’intero apparato respiratorio, ostacola gli scambi dei fluidi, le capacità eliminative e favorisce malanni; la caseina è il principale fattore che scatena i problemi della tiroide.
Dal momento in cui il bambino mette i denti inizia a consumare cibi solidi. La caseina, scissa dall’enzima rennina, è assente nello stomaco degli adulti. Dopo lo svezzamento, il corpo del bambino, da 2 a 4, non produce più la lattasi, l’enzima per scindere il lattosio. Il fegato, particolarmente coinvolto nella digestione del latte, nel bambino è tre volte più grosso che nell’adulto. Il bambino ha un ingrossamento marcato del fegato a causa dell’eccessivo carico di grasso e proteine e talvolta c’è un ingrossamento del cuore probabilmente causato da riduzione di sodio nel sangue.
Al latte manca ferro, molte vitamine, minerali e gli Omega 3; il bambino che dipende solo dal latte risulta fortemente anemico. Dice il Dr. Nand Kishore Sharm: “Ho curato e intervistato molti santoni che hanno vissuto esclusivamente con il latte, erano fortemente stitici e di solito sono morti di cancro, artrite o infarto, i denti e le gengive erano assolutamente in cattivo stato e l’apparato digerente era molto debole, la maggiore parte aveva grandi calcoli renali ed ingrossamenti della prostata e la loro vecchiaia era stata terribilmente infelice”.
Con il latte vaccino si assume un gran quantità di fosforo che nel bambino può causare convulsioni. Il latte animale provoca anemia perché privo di ferro. Ci sono doversi vegetali che contengono il doppio in ferro e calcio organico: cavolo, verza rossa, sedano, spinaci, lattuga, ravanello, pomodori, rape, crescione; tutte le noci e la frutta contengono 3 volte più calcio del latte, assimilabile al 100%.
I bambini odiano spontaneamente il latte, ma i genitori non lasciano mai che i loro figli seguano gli istinti naturali. Nei bambini che usano troppo latte si sono notati i seguenti insoliti comportamenti: atteggiamento asociale e aggressivo e spesso violenza, autolesionismo, comportamento distruttivo e vendicativo, urla incessanti, carattere incontrollabile, tosse perenne e naso gocciolante. Il comportamento diventa normale dopo una settimana dalla rimozione dei latticini.
Il latte animale non è fatto per il cervello umano. Il latte umano contiene 3 volte più lecitina e il doppio dello zucchero del latte di mucca. Il cervello umano alla nascita è proporzionalmente più grande di qualsiasi altra specie animale e si sviluppa più velocemente. Il latte fa crescere il corpo rapidamente ma ostacola lo sviluppo delle facoltà mentali. Nei test psichici l’intelligenza dei ragazzi alimentati con latte di mucca è inferiore rispetto a quelli che non ne bevono o ne bevono poco. Gli ormoni della crescita contenuti nei latti animali fanno crescere anche fibromi, sarcomi, cancri.
Legumi, cereali, tabacco, caffè, bibite industriali, sale, zucchero, antiacidi, mancanza di sole ecc. sono la maggiore causa di osteoporosi.
Quello pastorizzato è un sudiciume batterico: un cibo morto e come tale non può dare la vita. La pastorizzazione serve a prevenire la fermentazione non ad aumentare il suo valore alimentare. La pastorizzazione distrugge sia i batteri buoni sia quelli cattivi. I batteri iniziano a svilupparsi a dismisura perché i batteri uccisi restano nel latte si decompongono e producono tossine. I vitelli allevati con latte pastorizzato sono morti prima della maturità in 9 casi su 10. La pastorizzazione non ha alcun effetto sul bacillo della tubercolosi e del tifo, mentre sono presenti i bacilli di Welch e gli streptococchi.
Con la pastorizzazione gli enzimi e le vitamine A e C ed il complesso B sono distrutte; il calcio ed il fosforo sono resi inutilizzabili; la digeribilità rovinata; il valore delle proteine fortemente ridotto; lo zucchero agglutinato; i minerali resi insolubili. I bambini allevati con latte pastorizzato non hanno alcuna resistenza a tutte le malattie infettive. Il latte pastorizzato è la causa principale della perdita di denti e di acidosi.
Non si combina bene con nessun’altro cibo per il suo alto contenuto di grasso che quando raggiunge lo stomaco coagula, per questo la natura ha previsto che nei primi mesi di vita il cucciolo consumi solo il latte. Perché non si usa riscaldare il latte umano? Perché in questo caso le proprietà nutritive verrebbero distrutte.
Lo yogurt differisce dal latte solo per la digeribilità; provoca maggiore formazione di muco dello stesso latte; ostruisce l’intestino e i vasi sanguigni interrompendo la circolazione del sangue e l’assimilazione dei nutrienti. Favorisce i dolori reumatici, artriti, stipsi, raffreddore, tosse e tutti i catarri e le malattie dell’apparato respiratorio.
Subito dopo la mungitura i batteri nel latte sono circa 900 per cc, dopo 24 ore sono circa 58 milioni. Più si spremono le mammelle e più le ghiandole mammarie saranno stimolate a produrre latte. Vi sono tribù africane in cui le donne possono allattare fino a 10 bambini per volta e il periodo di allattazione continua anche per 10-12 anni.
Il latte può essere considerato un cibo utile alla sopravvivenza, ma con molte malattie. Le persone che fanno abuso di latticini sono molto più predisposti al cancro.
Il latte contiene ormoni secreti dalla tiroide, quando la crescita umana è completata questi ormoni continuano a stimolare la crescita anormale che è la principale causa dello sviluppo del cancro. La maggior parte delle persone che hanno un cancro sono anche affette da stitichezza cronica.
Ippocrate e Galeno consentivano l’uso del latte solo a scopo medicinale. Il medico Pantaleone da Confienza nel 15 secolo dice: “è consigliabile solo alle persone che godono di perfetta salute e con molte precauzioni: dovrà essere di bestia sana, di buona qualità e appena munto; lo si berrà ad ogni caso, a digiuno, ad almeno tre ore dai pasti e astenendosi poi dall’esercizio di attività fisiche impegnative”.
“Se sei determinato a continuare ad usare i derivati del latte non potrai mai sfuggire alle sue conseguenze. Durante la mia attività ho salvato migliaia di bambini e ragazzi che erano afflitti da queste malattie eliminando il latte dalla loro dieta”.
(Spunti tratti dal testo del Dr. Nand Kishore Sharm: Latte, un omicida silenzioso. In India è la più importante autorità sul cancro nell’ambito della Medicina Naturale; ha trattato e curato parecchie migliaia di casi di cancro e molte altre terribili malattie; ha allevato due figli senza latte animale, senza vaccinazioni e senza malattie infantili).
Franco Libero Manco, presidente Associazione Vegan Animalista e Movimento Universalista, scrittore
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=1jAMHX3WAuc?rel=0&w=560]
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