29 Nov, 2018
ANCHE LEAL SI ATTIVA PER SEGNALARE LO SPOT INGANNEVOLE DELLA NUOVA CAMPAGNA DI RAI E ASSOCARNI SUL CONSUMO DELLA CARNE BOVINA!
AIUTACI ANCHE TU A SEGNALARE ALLO I.A.P. (Istituto Autodisciplina Pubblicitaria)

LO SPOT
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=tFVh_MpBzho?rel=0&w=560]
SEGUI ATTENTAMENTE LE ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE:
Lo I.A.P. ha un modulo online da utilizzare per la segnalazione.
Segui le istruzioni qui sotto per partecipare in 5 minuti!
Nel campo “Prodotto/Azienda/Marchio” scrivi: Carne bovina/Assocarni
Su “Mezzo che ha diffuso il messaggio” scegli: TV
Su “Specifica il mezzo” scrivi: RAI
Su “Quando è stato diffuso”: metti un giorno qualsiasi dopo il 20 novembre.
Su “Perché segnali questo messaggio?”: copia il testo lungo qui sotto.
Ricorda anche di spuntare la casellina in fondo relativa all’informativa sulla privacy.
CLICCA SU → QUESTO LINK PER APRIRE IL MODULO I.A.P.
TESTO DA COPIARE E INCOLLARE SUL MODULO:
Spett.le IAP,
mi unisco agli altri cittadini che hanno già inviato la segnalazione in merito alla recente campagna di Assocarni finanziata dal MIPAAFT intitolata “La stellina della carne bovina”, finalizzata a promuovere il consumo “consapevole” di carne bovina italiana. Essa induce il consumatore a credere che la carne sia un alimento salutare e che la sua produzione sia utile per l’ambiente, dando così un messaggio assolutamente fuorviante.
Riteniamo che tale campagna pubblicitaria violi l’art.12 bis (Sicurezza) della edizione in vigore del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.
Tale articolo enuncia che “la comunicazione commerciale relativa a prodotti suscettibili di presentare pericoli, in particolare per la salute, la sicurezza e l’ambiente, specie quando detti pericoli non sono facilmente riconoscibili, deve indicarli con chiarezza”.
La carne bovina, in quanto carne rossa, è stata classificata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità un probabile cancerogeno per l’uomo. Questa informazione è totalmente taciuta dalla campagna pubblicitaria ed è misconosciuta dalla popolazione generale che spesso non associa il consumo di alimenti animali al rischio di cancro, seconda causa di morte in Italia. Omettere di informare di tale rischio in una campagna pubblcitaria, per altro finanziata con il denaro del contribuente, è contro l’interesse primario del contribuente stesso e in violazione del codice sopra menzionato.
Inoltre, sempre in riferimento all’articolo 12 bis del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale, rileviamo che la campagna pubblicitaria di cui sopra omette di informare il consumatore che la produzione di carne, in particolare di quella bovina, ha un impatto ambientale devastante per consumo ed inquinamento delle risorse idriche, inefficienza energetica, consumo del suolo e soprattutto emissioni di gas serra (metano e CO2). Anche su questi fatti acclarati da una mole enorme di dati scientifici, la maggior parte dei consumatori è poco o per nulla informato.
Pertanto chiediamo che l’IAP si pronunci per il ritiro di questa campagna pubblicitaria in quanto disinformativa e atta a indurre comportamenti alimentari non responsabili nel consumatore.
Per ulteriori informazioni → AgireOra.
→ IL TUO 5×1000 A LEAL C.F. 80145210151
→ SOSTIENI LEAL: DONA ORA!
EFFETTUA IL TUO VERSAMENTO INTESTATO A:
LEAL Lega Antivivisezionista, via L. Settala 2, 20124 Milano
indicando sempre nome, cognome, indirizzo
e precisando nella causale: “LIBERA DONAZIONE o BORSA DI STUDIO RICERCA METODI SOSTITUTIVI”
MODALITÀ DI VERSAMENTO
. tramite C/C Postale 12317202
. bonifico bancario Codice Iban: IT48U0335901600100000061270
. PayPal – online
LEAL DA 40 ANNI SI BATTE PER L’ABOLIZIONE DELLA VIVISEZIONE E DAL 1981 FINANZIA LA RICERCA SENZA ANIMALI. Grazie al sostegno di medici e ricercatori antivivisezionisti si può contare su una ricerca etica e scientificamente attendibile che salvaguardi la vita di uomini e animali.
MA SERVONO FONDI PER FINANZIARE I METODI SOSTITUTIVI CHE NON USUFRUISCONO DI SOVVENZIONI PUBBLICHE. AIUTA LEAL A SOSTENERE LA RICERCA SENZA ANIMALI!
8 Ott, 2017
LEAL Ferrara rende noto che il 5 ottobre si è riunito il Gotha italiano dello sfruttamento animale e ambientale: Roberto Moncalvo, presidente Coldiretti; Luigi Scordamaglia AD Inalca e vicepresidente Assocarni; Federico Vecchioni di Bonifiche Ferraresi; Paolo De Castro, commissione Agricoltura del Parlamento Europeo; Maurizio Martina, Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali; e persino Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute.
I due Ministri presenti hanno tenuto a battesimo “la stalla del futuro”, che parte da Bonifiche Ferraresi e viene contrabbandata da Assocarni e Coldiretti come: “Nuovo progetto integrato e sostenibile con l’utilizzo delle più moderne tecnologie nel rispetto del benessere animale e dell’ambiente”. Già di per sé il concetto di allevamento e rispetto del benessere animale-ambientale è un ossimoro (un animale può stare bene solo se è libero e non è sottoposto ad alcuna forma di sfruttamento). Scrivono le cronache locali che Bonifiche Ferraresi: “Pensa di far tornare gli animali nelle aree interne del Paese dopo anni di abbandono. Un tema che riguarda da vicino anche la nostra Provincia, tra le più povere di allevamenti zootecnici”. Ciò detto in una regione come l’Emilia ammalata di allevamenti suona una presa in giro così come troviamo fuori luogo la presenza del Ministro Lorenzin che invece di pensare a ridurre il pesantissimo impatto sulla salute dei cittadini che comportano gli allevamenti e il consumo di carne, si presta e si inchina alle lobby.
Stefania Corradini, responsabile LEAL Lega Antivivisezionista Ferrara, ricorda lo scempio etico di questo progetto e che: “L’uomo non nasce carnivoro, fisicamente non lo è mai stato e lo dimostrano i suoi organi. I denti: nei carnivori gli incisivi sono corti e acuminati e i canini sono lunghi e affilati, adatti a strappare la carne. Negli erbivori e nell’uomo gli incisivi sono larghi e piatti, i canini sono corti e smussati, i molari sono piatti. La saliva: nei carnivori mancano gli enzimi digestivi mentre negli erbivori e nell’uomo sono presenti enzimi digestivi per i carboidrati. Lo stomaco: nei carnivori l’acidità ha un pH che non supera 1 e il volume dello stomaco è pari al 60-70% del tratto digestivo mentre negli erbivori e nell’uomo l’acidità ha un valore di pH 4-5 e ha un volume inferiore al 30% del tratto digestivo. Per non parlare dell’intestino: l’intestino tenue nei carnivori è 3-6 volte la lunghezza del corpo mentre negli erbivori e nell’uomo è di 10-12 volte la lunghezza del corpo. L’organismo dell’uomo, contrariamente a quello dei carnivori, non è fatto per mangiare cadaveri di animali perché ne rimane intossicato a causa delle sostanze contenute nella carne. Inoltre, l’uomo non è nato nemmeno per mangiare latte e uova e formaggi: il latte materno serve solo per lo svezzamento come qualsiasi mammifero. Dal punto di vista salutare l’abuso di carne può portare a malattie quali obesità, gotta, diabete, infarto e cancro, aggressività e calo dell’aspettativa di vita. Perché allora incentivare gli allevamenti intensivi? L’allevamento intensivo è la principale fonte di sofferenza per gli animali e provoca danni anche all’ambiente e alla salute dell’uomo. Spezza il legame tra la terra e gli animali che anziché al pascolo vengono ammassati in capannoni e recinti fangosi, nutriti con alimenti commestibili quali cereali, soia o pesce che potrebbero invece nutrire gli esseri umani e necessita di grandi quantità di acqua. Per quanto riguarda l’ambiente e l’inquinamento, l’impatto dell’allevamento intensivo va molto al di là dei confini del capannone dove vengono costretti a vivere gli animali. L’uomo disbosca per usufruire di un’enorme superficie di terreno dedicata alle monoculture chimiche di cereali e soia per il mangime degli animali. Vengono somministrati grandi quantità di antibiotici per tenere lontane le malattie e questa pratica contribuisce a creare l’emergenza dei super batteri resistenti agli antibiotici. Gli animali quindi vengono trattati come macchine produttive invece che come esseri senzienti con necessità di benessere quali sono. Ricordate quando avete una bistecca nel piatto: state mangiando un pezzo di essere vivente che possedeva un cuore e aveva voglia di vivere!”
LEAL Bologna e Ferrara
Stefania Corradini, tel. 349.4021232
lealferrara@libero.it
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