CONFERENZA STAMPA: LEAL E ASSOCIAZIONI UNITI PER FERMARE L’ABBATTIMENTO CRUENTO DEI COLOMBI AD ASTI

CONFERENZA STAMPA: LEAL E ASSOCIAZIONI UNITI PER FERMARE L’ABBATTIMENTO CRUENTO DEI COLOMBI AD ASTI

Sabato 29 novembre 2025, presso il Foyer delle Famiglie di Asti, si è tenuta una conferenza stampa congiunta delle associazioni animaliste e ambientaliste che hanno ottenuto la sospensione della delibera provinciale n. 45/2025, che prevedeva l’abbattimento selettivo dei colombi nel territorio astigiano. Questa sospensione, motivata da autotutela amministrativa, rappresenta una vittoria significativa per chi si batte per la tutela degli animali e la legalità istituzionale, frutto di una forte sinergia tra diverse realtà associative unite per questo obiettivo.

Tra le associazioni coinvolte nel fronte comune vi sono Sostenibilità Equità Solidarietà – Circolo Territoriale di Asti, L.I.D.A. O.d.v. Asti (Lega Italiana dei Diritti dell’Animale), Pro Natura Alessandria, Cuneo Veg, LEAL, Gruppo “Piccioni Paralimpici” e Gruppo “Svuota Canili”. Le organizzazioni avevano già presentato ricorso contro la delibera e, sebbene la battaglia non sia conclusa, la loro pressione ha portato a questo risultato importante.

Roberto Brognano, responsabile LEAL Maltrattamento e Randagismo ha espresso una critica verso l’amministrazione: “Ritengo ci sia stata arroganza da parte di questa amministrazione. Sin dall’inizio avremmo voluto instaurare un dialogo aperto con loro, ma la scelta è ricaduta sulla via legale, affidandosi alla giustizia proprio per la completa assenza di confronto”. Brognano ha inoltre sottolineato come sarebbe stata necessaria la presenza di una figura con competenze scientifiche per supportare l’amministrazione nella gestione della problematica, al fine di evitare le solite scelte radicali e cruente che non favoriscono una gestione equilibrata delle questioni in essere.

Le associazioni restano però vigili in attesa di una nuova delibera e hanno ribadito la necessità di monitorare attentamente le azioni pubbliche, come evidenziato anche dall’avvocata Virginia Cuffaro che ha definito imprudente la decisione di emanare una delibera senza il parere dell’Ispra e ha annunciato richieste di accesso agli atti per un controllo trasparente e costante.

Questa vicenda dimostra come la collaborazione tra associazioni e la tenacia nel difendere la legalità e il benessere animale possano portare a un concreto risultato di tutela, pur mantenendo una posizione di attenzione e confronto costruttivo verso le istituzioni.



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VITTORIA DI CIVILTÀ AD ASTI: ANNULLATO IL PIANO DI ABBATTIMENTO SELETTIVO DEI COLOMBI!

VITTORIA DI CIVILTÀ AD ASTI: ANNULLATO IL PIANO DI ABBATTIMENTO SELETTIVO DEI COLOMBI!

LEAL esprime grande soddisfazione per il ritiro della Delibera Provinciale n. 45/2025: i metodi cruenti sono scongiurati. Adesso si riparta con soluzioni etiche e scientifiche.

LEAL accoglie con sollievo e soddisfazione la notizia del ritiro in via cautelativa della Delibera Provinciale n. 45/2025 da parte della Provincia di Asti, provvedimento che mirava a un piano di abbattimento selettivo dei colombi nel territorio.

Il ritiro, avvenuto in concomitanza con l’udienza odierna del TAR Piemonte, sancisce la cessazione dell’iter giudiziario e l’annullamento del piano che prevedeva l’uso di metodi cruenti. Questa revoca unanime della delibera, avvenuta dopo il parere contrario di ISPRA, conferma la fondatezza delle perplessità sollevate da settimane dalle associazioni animaliste e ambientaliste.

Le osservazioni, che LEAL ha portato avanti con determinazione insieme alle sigle che si sono unite dall’inizio per portare avanti questa causa. riguardavano in particolare la mancanza di un censimento aggiornato della popolazione aviaria e la necessità di rispettare la normativa vigente, inclusa la Legge 157/92 e i pareri tecnico-scientifici.

LEAL ribadisce il proprio impegno su questo fronte, in prima linea con Roberto Brognano, responsabile LEAL Maltrattamento e Randagismo
“La decisione della Provincia di Asti è una vittoria per la tutela animale e un chiaro segnale che l’approccio etico e scientifico deve prevalere sui metodi barbari e inefficaci. Non possiamo ignorare gli organi tecnico-scientifici come ISPRA. Ci aspettiamo ora che la Provincia avvii immediatamente un nuovo piano di gestione faunistica in totale trasparenza e in pieno accordo con le associazioni che offrono soluzioni incruente e durature. Chi ha agito senza rispetto delle leggi e della trasparenza istituzionale deve ora assumersi le responsabilità del caso. LEAL e le associazioni coalizzate continueranno a vigilare.”

Questa importante vittoria è frutto della sinergia tra diverse realtà che hanno lavorato unite per tutelare i colombi e la legalità istituzionale.

Le associazioni che hanno aderito e lavorato al fronte comune:
– Sostenibilità Equità Solidarietà – Circolo Territoriale di Asti
– L.I.D.A. O.d.v. Asti – Lega Italiana dei Diritti dell’Animale
– Pro Natura Alessandria – Cuneo Veg – LEAL – Gruppo “Piccioni Paralimpici” – Gruppo “Svuota Canili” annunciano una Conferenza Stampa che si terrà ad Asti sabato 29 novembre, alle ore 15.30, presso il Foyer delle Famiglie, via Migliavacca 5.


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ASTI – LEAL ADERISCE E SOSTIENE IL SIT-IN CONTRO L’ORDINANZA DI ABBATTIMENTO DEI PICCIONI

ASTI – LEAL ADERISCE E SOSTIENE IL SIT-IN CONTRO L’ORDINANZA DI ABBATTIMENTO DEI PICCIONI


Vi aspettiamo
mercoledì 13 agosto, dalle ore 11 alle ore 12 – Portici del Palazzo della Provincia di Asti

Il Circolo SEquS – Sostenibilità Equità Solidarietà di Asti, promotore dell’iniziativa, annuncia l’organizzazione di un sit-in di protesta contro l’ordinanza emanata dal Presidente della Provincia e Sindaco di Asti, Maurizio Rasero, che prevede l’abbattimento dei piccioni in città con metodi cruenti: gabbie-trappola, uccisione mediante rottura delle vertebre cervicali e, in periferia, la possibilità per i titolari di porto d’armi di sparare a vista.
L’appuntamento è fissato per mercoledì 13 agosto dalle ore 11 alle ore 12, sotto i portici del Palazzo della Provincia di Asti.
L’ordinanza – adottata senza alcun piano preventivo di contenimento non cruento e senza il coinvolgimento di esperti e associazioni – rappresenta una scelta violenta, inefficace e priva di basi scientifiche, in contrasto con le buone pratiche già applicate in molte città italiane ed europee.
Grazie al tam-tam mediatico e alla mobilitazione sui social, diverse realtà associative hanno già aderito al presidio, unendosi alla voce di SEquS:
LEAL – Lega Antivivisezionista
UNA – Uomini Natura Animali
Cuneo VEG
Pro Natura Alessandria
LAV Piemonte
Le.I.D.A.A Lega italiana difesa animali ambiente
Associazione difesa Felini
L.I.D.A. Asti
Carots Power
Piccioni Paralimpici Piemonte
Progetto svuota canili
Apollo e Daphone al giardino degli Dei

Queste associazioni, altre adesioni sono in arrivo, insieme a cittadini e cittadine, chiedono l’immediato ritiro dell’ordinanza e l’apertura di un tavolo tecnico per l’adozione di metodi etici ed ecologici di gestione della popolazione di colombi, come il mangime sterilizzante, il controllo dei nidi e sistemi di dissuasione non cruenti.
Non possiamo accettare che la prima e unica risposta istituzionale a un problema urbano siano le armi. La nostra città merita soluzioni intelligenti e rispettose, non una mattanza.
Invitiamo tutta la popolazione, le associazioni, e le forze politiche e civiche a partecipare e a far sentire la propria voce.
Sostenibilità Equità Solidarietà – Circolo di Asti


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LEAL:”BASTA SANGUE PER IL PALIO: È TEMPO DI METTERE FINE ALLO SFRUTTAMENTO DEI CAVALLI AD ASTI”. SCRIVIAMO PER CHIEDERNE L’ABOLIZIONE!!

LEAL:”BASTA SANGUE PER IL PALIO: È TEMPO DI METTERE FINE ALLO SFRUTTAMENTO DEI CAVALLI AD ASTI”. SCRIVIAMO PER CHIEDERNE L’ABOLIZIONE!!

Il Palio di Asti che si svolgerà domenica 1 settembre 2024 ad Asti viene considerata una tradizione storica celebrata in onore di San Secondo, patrono della città. La corsa di cavalli montati a pelo, senza sella, nella centrale piazza Alfieri, è il culmine dei festeggiamenti di un Palio che affonda le sue radici nel Medioevo e da lì, dal Medioevo, non si è più mosso in nome di una tradizione ormai priva di senso.
Da molti anni gli attivisti per i diritti degli animali contestano lo sfruttamento animale e come gli animali vengono trattati durante l’evento stesso. Anche quest’anno LEAL si unisce al coro degli attivisti e sigle che chiedono l’annullamento dell’evento.
Le accuse di LEAL anche per il Palio di Asti sono riferite all’evento in sé e alle pratiche adottate dai fantini: ricordiamo la morte del cavallo Mamuthones al Palio di Asti edizione 2023. Sulla morte del cavallo si scrisse che l’animale si sarebbe imbizzarrito. Qualcuno si accorse però di quanto accade alcuni secondi prima che il cavallo cadesse e morisse: il fantino gli aveva assestato una serie di violenti colpi di nerbo quando ancora il canapo (fune che tiene allineati i cavalli alla partenza) era alto. Per sottrarsi al dolore il cavallo sgroppa e vi incespica, cadendo pesantemente a terra e sbattendo la testa.
Questo ultimo episodio non fa che evidenziare come sia necessario un cambio di rotta da parte delle istituzioni che finalmente comprendano che non si possono mettere in gioco o sfruttare delle vite per divertimento umano.

MAIL BOMBING LEAL
Se anche tu vuoi stigmatizzare questo evento crudele e pericoloso per gli animali anche umani puoi scrivere al sindaco di Asti Maurizio Rasero.

sindaco@comune.asti.it
protocollo.comuneasti@pec.it

All’attenzione del Sindaco Maurizio Rasero
Risulta che almeno 13 cavalli sono morti durante il Palio di Asti nel corso degli anni, con l’ultima vittima registrata nel 2023 il cavallo Mamuthonses: animali morti che non sono contabilità ma esseri viventi e senzienti costretti a sfidare sé stessi e i propri simili per divertimento umano in nome di becere tradizioni. Chiedo pertanto che il Palio venga sospeso e abolito. Le solite rassicurazioni sul fatto che verranno adottati degli accorgimenti per la sicurezza di tutti non hanno senso e chiedo che venga riconosciuto l’abuso e il maltrattamento riservato agli animali che sono usati in queste occasioni come macchine da corsa e ridotti a oggetti.
Nome e cognome, città

LEAL INCONDIZIONATAMENTE DALLA PARTE DEGLI ANIMALI

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Palio di Asti 2013: muore purosangue

Palio di Asti 2013: muore purosangue

Asti, settembre 2013. Piove parecchio quel 15 settembre. Eppure il Palio si corre lo stesso. O meglio, si dovrebbe correre. Sono quasi le 5 del pomeriggio, i cavalli e i fantini sono ai nastri di partenza, è la prima delle tre batterie in cui si sfidano i 21 rioni e borghi di Asti e della provincia: il cavallo di Santa Maria Nuova, uno stupendo purosangue, inciampa nel canapo, cade battendo la testa e muore, disarcionando il fantino.
Rimane a terra immobile. Il suo corpo viene coperto prima con dei teli, poi portato all’esterno della pista: la manifestazione viene sospesa fino al giorno successivo.

palio asti crs

Gli animalisti nei giorni precedenti avevano contestato fortemente il Palio, e a buona ragione: prima di questo incidente già 12 cavalli erano morti. Alcuni sostengono che la partenza del Palio di Asti sia fra le più pericolose, ma è evidente che non è la sola, dato gli accadimenti della Giostra dell’Orso a Pistoia lo scorso 25 luglio.

Il fantino è Jonathan Bartoletti, soprannominato “Scompiglio”, pistoiese, classe 1981, vanta dieci esperienze al Palio di Siena, di cui due vittorie. Un uomo di una certa esperienza in fatto di corse.

Eppure il cavallo inciampa sul canapo. Per questo Leal lo cita in giudizio nel processo che comincerà a breve presso il Tribunale di Asti.

Secondo il Pubblico Ministero  è imputato per avere in veste di fantino del cavallo Mamuthoned incitato l’animale per effetto di energiche nerbate a lanciarsi in corsaprima che i purosangue fossero tutti pronti per la partenza e così prima che si desse avvio alla gara attraverso l’abbassamento del canapo da parte del mossiere, è inciampato – per l’effetto – sulla corda ancora issata, cadendo al suolo, urtando violentemente la testa con conseguente immediato decesso.

L’accusa mossa del P.M. è quindi quella di aver spronato il cavallo a partire prima del tempo, provocando la caduta e conseguentemente la morte. Reato che sarebbe configurabile come maltrattamento di animale (art. 544-ter) in quanto, senza necessità, avrebbe cagionato la morte del cavallo.

“Ci chiediamo quanti altri animali debbano morire in queste manifestazioni prima che si intervenga per vietarle. Siamo consapevoli degli interessi economici che ruotano intorno a palii e giostre ma questi incidenti danneggiano solo l’immagine del nostro Paese.” ha commentato il nostro presidente Gian Marco Prampolini.