18 Feb, 2025
Verso la fine della sperimentazione animale: l’ottimismo del Prof. Marcel Leist
Ricercatori e scienziati, tra cui Claude Reiss, fisico e biologo cellulare, e Marcel Leist, hanno spiegato come la ricerca stia andando verso una direzione che esclude progressivamente la necessità di sperimentare sugli animali per ragioni etiche e scientifiche.
Marcel Leist, professore dell’Università di Costanza e condirettore del Centro per le alternative alla sperimentazione animale in Europa (CAAT-Europe), da lui fondato con Thomas Hartung, si impegna a ridurre i test sugli animali in tutto il mondo attraverso lo sviluppo e l’introduzione di metodi alternativi. Il suo team di ricerca ha sviluppato il primo test di tossicità in vitro al mondo per il sistema nervoso periferico.
CAAT-Europe si impegna in attività di ricerca e informazione, creando scambi tra scienziati, autorità e industria. Leist ricorda i molti fallimenti causati dai test sugli animali e come diverse sostanze siano state scartate perché non hanno funzionato negli animali, ma avrebbero potuto funzionare negli esseri umani.
Il gruppo di ricerca di Marcel Leist si dedica, tra l’altro, allo sviluppo di test tossicologici basati sull’utilizzo di cellule umane, con l’obiettivo di offrire un’alternativa ai test animali alle industrie alimentari, dei cosmetici e chimiche, per prevedere il rischio sulla base di una batteria di test in vitro.
Leist esprime ottimismo riguardo alla fine della sperimentazione animale, sostenendo che ciò permetterebbe di concentrarsi maggiormente sui veri problemi medici e fare maggiori progressi. Sottolinea che porre fine alla sperimentazione animale permetterebbe di concentrarsi maggiormente sui veri problemi medici e fare maggiori progressi. Ad esempio, combinando sistemi biologici e informatici, si possono creare simulazioni dell’organismo umano, un doppio digitale su cui si potrebbero studiare le malattie e condurre test farmacologici.
La sua visione trova un forte sostegno in associazioni come LEAL e in tutti coloro che, in ambito scientifico, credono in una ricerca etica e human based e che vogliono che in un futuro molto vicino la ricerca medica possa finalmente progredire, abbandonando definitivamente quelli che vengono definiti i “modelli animali”. LEAL ricorda che il 92% dei farmaci che danno buoni risultati sugli animali risultano poi inefficaci o dannosi per gli uomini e che il talidomide, testato su conigli e topi senza esiti negativi, ha prodotto effetti devastanti per il feto nelle donne in gravidanza.
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19 Apr, 2016

L’Envigo (ex HLS, ex Harlan Laboratories), situato ad Azzida, frazione di San Pietro al Natisone, Udine, uno dei simboli della vivisezione in Italia e laboratorio di produzione, allevamento e vendita di animali per la sperimentazione, chiude a causa della perdita di esercizio dell’azienda e della grave crisi in atto. La comunicazione è di No Harlan Group Udine. Per anni attivisti singoli, movimenti e associazioni si sono battuti contro Harlan Laboratories, multinazionale che si occupa di allevamento e vendita di roditori, gatti, cani, furetti e primati destinati ai laboratori di vivisezione.
I vertici dell’azienda hanno comunicato che lo stabilimento non è più remunerativo e che per il gruppo, che ha sede ad Indianapolis, è sufficiente mantenere in attività un sito in Olanda. Questo bilancio in deficit non stupisce chi ha seguito le vicende Harlan augurandosi la chiusura di uno dei tanti “vivai di cavie destinate alla tortura”.
LEAL Lega Antivivisezionista sottoscrive il pensiero di scienziati internazionali del calibro di Claude Reiss e Thomas Hartung direttore ECVAM (European Center for Validation of Alternative Methods) che da tempo sostengono la ricerca in vivo è fallace e dannosa fino al punto da essere definita “cattiva scienza”.
Investire sulle metodologie di ricerca sostitutive appare quindi una necessità prioritaria da un punto di vista etico, scientifico e per lo sviluppo economico-occupazionale di un territorio. La ricerca oggi si avvale di metodiche avanzate quali: chip microfluidici che simulano l’attività fisiologica di interi organi e sistemi, bioreattori multicomportamentali modulari, sistemi di colture cellulari in 3D a più camere interconnesse che permettono di riprodurre la complessità dell’organismo in vivo, metodologie in vitro e in silico in 3D su tessuti umani e molto altro e alla luce di questo ricercatori, gestori di aziende, rappresentanti politici e sindacali devo aprirsi alla nuova ricerca biomedica.
8 Mar, 2016
Leal Lega Antivivisezionista si prefigge da statuto l’abolizione della vivisezione e spende molte energie per raggiungere questo obiettivo. In questi giorni LEAL ha riconfermato il finanziamento all’Università di Genova (Dipartimento di Medicina Sperimentale) dove la biologa dottoressa Susanna Penco, membro del Comitato Scientifico di LEAL, sta portando avanti, con la dottoressa Anna Maria Bassi e alla sua equipe, un’importante ricerca con metodi sostitutivi, cioè senza animali, sulla potenziale tossicità di molecole sulle cellule del sistema nervoso centrale in formazione (embrio e feto-tossicità) in pratica dal tessuto adiposo delle liposuzioni vengono isolate le cellule staminali dette “pre-adipociti” vengono tradotte in future cellule del sistema nervoso e la possibilità di testare su di esse potenziali farmaci per capire se tossici e dunque dannosi per futuri bambini e donne in gravidanza.
Gianmarco Prampolini, presidente LEAL ricorda: “Gli animali non sono oggetti e neppure una nostra proprietà, sono viventi che hanno diritto a una vita libera e al rispetto, senza essere sopraffati dall’uomo. Siamo stati i primi, fin dal 1981, a finanziare borse di studio per la ricerca senza animali, e promotori della legge 12 ottobre 1993 n.413, relativa alle norme sull’obiezione di coscienza alla sperimentazione animale e della iniziativa europea Stop Vivisection”.
Si sottostima che la sperimentazione animale tortura e uccide ogni anno 300.000.000 di animali e, in Italia, secondo i dati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n.53 del 5/3/2011, nel triennio 2007/08/09 sono stati usati in Italia 2.602.773 animali.
La sperimentazione animale deve essere abolita sia per ragioni etiche sia per ragioni scientifiche e, come afferma Claude Reiss, presidente di “Antidote Europe” (Comitato scientifico per una migliore prevenzione della salute umana e una ricerca biomedica affidabile non basata sulla sperimentazione animale) e direttore emerito del prestigioso CNRS di Parigi: “La sperimentazione animale muove troppi interessi economici ed è utile solo per:
1) ampliare curricula e pubblicazioni (si ripetono esperimenti già fatti con piccolissime varianti o cambiando il tipo di animale);
2) possedere un alibi per una successiva sperimentazione sull’uomo priva di adeguate garanzie (l’uomo è sempre la vera cavia per ogni prodotto immesso sul mercato);
3) per predeterminare la risposta di qualsiasi test (variando solo la specie animale o solo il ceppo di animale usato);
4) per avere l’utilissimo alibi dell’incertezza della prova. Questa consente alle multinazionali farmaceutiche di affermare che si possono affrontare le prove cliniche sull’uomo in quanto i farmaci hanno superato i test sugli animali. Ma si sa bene che i testi sugli animali non sono predittivi. Ma questo escamotage consente alle aziende di sottrarsi alla responsabilità civile e al pagamento dei danni causati. La stessa sostanza a seconda della specie di animale può essere dichiarata inoffensiva o cancerogena, creando l’alibi per commercializzare prodotti anche potenzialmente pericolosi cautelandosi da eventuali cause delle vittime”.
→ Leggi i nostri ultimi articoli con il contributo di Susanna Penco:
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9 Ott, 2015
LEAL è presente al primo “Tavolo tecnico scientifico sui metodi alternativi alla sperimentazione animale” promosso dal Governo Renzi con la sua consulente scientifica Valeria Roni, biologa ed esperta in genetica.
Il Ministero della Salute sarà rappresentato da due commissione: l’Istituto Superiore di Sanità e il Centro di Referenza Nazionale per i Metodi Alternativi diretto dalla dottoressa Maura Ferrari. Una terza commissione selezionata e coordinata dal professore Bruno Fedi comprende esperti, scienziati, ricercatori e medici di altissimo profilo internazionale: Claude Reiss, Giulio Tarro, Marcello Villanova, Costanza Rovida, Valeria Roni.
Info sul sito Agenparl.
4 Lug, 2011
(testo di Vanna Brocca e Rebecca Bossi) “Dal cancro all’Alzheimer al morbo di Parkinson: tutte le più gravi e diffuse malattie dell’uomo aspettano che venga trovata una cura. Ma aspetteranno a lungo se l’uomo continuerà a cercare il rimedio miracolo sperimentando sugli animali…” Intervista a Claude Reiss.
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