19 Feb, 2017



LEAL Lega Antivivisezionista presente al corteo di ieri sabato 18 febbraio a Genova, organizzato da Associazione Animalisti Onlus e da Animalisti Genovesi un evento nazionale contro acquari, delfinari e prigioni marine. Foto Bruno Stivicevic. Numerose le sigle animaliste presenti e attivisti indipendenti che hanno sfilato con cartelli e striscioni fino davanti al famigerato Acquario di Genova. Durante gli interventi si è spiegato a passanti e visitatori che questi luoghi sono vere e proprie prigioni per questi animali che soffrono fino ad ammalarsi e morire di depressione. In condizioni così diverse da quelle che la natura ha previsto si abbassano le difese immunitarie e si ammalano gravi malattie. I delfini sfruttati per spettacoli anacronistici arrivano all’autolesionismo e a smettere di alimentarsi per porre fine a una vita di torture. Alla stampa e alla città di Genova è arrivato forte e chiaro il messaggio di liberazione per ogni animale anche gli abitanti del mare perché: “Tutti gli animali vogliono essere liberi”!

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14 Feb, 2017
Corteo Nazionale Genova: NO ALLE PRIGIONI MARINE
Sabato 18 febbraio 2017 concentramento Piazza della Vittoria alle ore 15.00 arrivo in Piazza Caricamento.
Partecipate numerosi!
L’Associazione Animalisti Onlus e Animalisti Genovesi organizzano per il 18 febbraio 2017 un corteo nazionale per chiedere la chiusura dei delfinari e parchi marini in Italia. Il corteo partirà da Piazza della Vittoria alle ore 15.00 e arriverà in Piazza Caricamento per una protesta con tutte le altre associazioni e gruppi che hanno aderito a questa protesta: Sea Shepherd, Animalisti Italiani, LEAL Lega Antivivisezionista, N.a.l.a., Meta, Riscatto Animale, Avi, Fronte Animalista, Animal Renegade, Tursiopi Liberi, Cani Sciolti, oltre a gruppi e movimenti di animalisti italiani.
I delfini sono animali dotati di un localizzatore, chiamato bio-sonar, lo utilizzano per orientarsi nel mare per comunicare, cacciare e per evidenziare a distanza l’esistenza di ostacoli, producono infatti, ultrasuoni e percepiscono l’eco riflessa dagli ostacoli che trovano sul loro cammino. Nei delfinari sono rinchiusi in prigioni d’acqua e cessano di utilizzare il loro bio-sonar. Basterebbe già solo questo per impedire la reclusione di questi tursiopi, ma non è tutto: un delfino costretto in una vasca artificiale può vivere la metà degli anni di un delfino che vive in mare. Nei parchi marini o acquari raramente un delfino vive oltre i 20 anni, viceversa in mare può vivere fino ad oltre 50 anni.
Gli acquari, gli zoo marini e i delfinari sono strutture con finalità di lucro che utilizzano i delfini per esibirli in spettacolo e numeri di carattere ludico. In realtà i tursiopi sono costretti a lavorare per divertire i visitatori. Queste esibizioni non hanno nulla di naturale, vengono indotte con pratiche di addestramento contrarie alla natura dei delfini, tra cui la privazione di cibo e rinchiudendoli, come punizione, in vasche minuscole.
Ad oggi, l’India ha proibito i parchi marini e/o delfinari sulla base del riconoscimento dei delfini come “persone non umane”. Già molti non hanno delfinari o ne hanno proibito l’apertura: Austria, Croazia, Cipro, Estonia, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria, ma anche Vietnam, Messico, Malesia, Cile e Costa Rica.
Chiediamo che anche l’Italia vieti la reclusione degli animali marini, che disponga la chiusura degli attuali acquari, zoo marini e delfinari e ne impedisca l’apertura con una legge specifica che tuteli gli animali.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=ZZUz-985Seg?rel=0&w=560]
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