Romeo, Giulietta, Topolina e Trilly

Romeo, Giulietta, Topolina e Trilly

Romeo, Giulietta, Topolina e Trilly sono solo quattro dei 560 animali malati, sporchi e denutriti trovati lo scorso novembre dagli ispettori dell’U.O. Task Force Tutela Animale del Ministero della Salute e dai NAS di Bari, a seguito degli accertamenti effettuati presso il canile a gestione privata Dog’s Hotel.

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I controlli sono scattati dopo le numerose denunce e petizioni portate avanti dai rappresentanti della Lega Nazionale Difesa del Cane (LNDC) e dal comitato UGDA, che sono intervenuti dopo il sequestro della struttura da parte delle autorità per il recupero e la presa in carico degli animali. Animali che, ad oggi, restano ancora sotto la loro tutela, nonostante i ripetuti tentativi operati dal proprietario della struttura di ottenere il dissequestro, anche con atti piuttosto scenici e plateali come descritto in un articolo pubblicato a fine marzo.
Ad oggi restano da collocare ancora molti cani, e alcuni maiali per i quali si stanno cercando fattorie didattiche disposte ad ospitarli e ad impegnarsi a non macellarli: “Abbiamo trovato casa a tutti i polli presso strutture idonee che ci hanno garantito una serena morte per vecchiaia” scherza una delle volontarie della Lega nazionale del cane “speriamo di avere altrettanta fortuna con i maiali. Per ora ci godiamo l’affetto dei cuccioli che una delle scrofe ha appena partorito: sono diventati la mascotte dell’associazione”.
I volontari di Lega nazionale del cane e Ugda sono riusciti a far adottare anche grazie all’aiuto di diverse associazioni sparse per l’Italia quasi 200 cani (compresa la nostra, che ne ha presi in carico finora 9), ma quasi 270 aspettano ancora di trovare ancora casa.
“Ci auguriamo di riuscire a svuotare il canile entro l’autunno” dichiara la volontaria “prima che ricominci a piovere. Il ricordo della terribile alluvione dello scorso dicembre è ancora tremendamente vivo nei nostri occhi e la velocità con cui siamo stati travolti dalle acque ci fa sospettare che la struttura non sorga in un punto particolarmente favorevole”.
E’ fondamentale perciò che associazioni e volontari si attivino per cercare di arrivare all’obiettivo finale, cioè svuotare completamente il canile di Trani. Romeo, Giulietta, Topolina e Trilly non sono immediatamente adottabili perché molto spaventati, ma stanno seguendo un programma di riabilitazione che gli consentirà molto presto di trovare una casa. Insieme a Lupin (detto Nonnino a Trani) sono in stallo Lissone (Monza e Brianza) presso Portamiconte Canile Gattile Fusi. Per chi fosse interessato ad avere maggiori informazioni su di loro o alla loro adozione può contattare la nostra sede oppure la Sig.ra Dina al 347 7262355.

Denunciare un maltrattamento: come e perché

Denunciare un maltrattamento: come e perché

ferito1Grazie alle denunce salvati 60 animali da un lager”. Quante volte abbiamo letto titoli come questo? Non più di un paio di mesi fa grazie alle segnalazioni partite per 3 cani in evidente stato di abbandono visibili dalla strada è stato scoperto nella zona di Varese un vero e proprio lager. Gli operatori del Servizio Interprovinciale di tutela animale e i carabinieri intervenuti sul posto si sono trovati davanti un macabro scenario: nei 4 ettari di terreno colmi di rifiuti di ogni genere (da lastre di eternit a carcasse di animali morti in putrefazione, ossa e pelli) vivano in condizioni indescrivibili 10 cani, 9 suini, 40 capi di pollame e 2 pernici rosse. Tutta l’area è stata sequestrata e due persone sono state denunciate per maltrattamento di animali e abbandono incontrollato di rifiuti. 
Casi come questo sono all’ordine del giorno. Il maltrattamento di animali oggi è un reato penale e come tale punibile per legge con multa e/o arresto. Con il termine maltrattamento si identificano tutte quelle situazioni che cagionano all’animale una lesione , o sottoponendolo a sevizie, o a comportamenti, fatiche o lavori insopportabili per le sue caratteristiche . Normalmente i comuni, anche quelli più piccoli, si dotano di regolamenti per la tutela degli animali, in cui viene inclusa solitamente anche l’incuria nella voce maltrattamento: se un animale viene poco nutrito, o lasciato privo di acqua pulita, non ha un riparo adeguato, oppure viene lasciato nella sporcizia, il proprietario è sanzionabile con una pena amministrativa e, nei casi più gravi, con il sequestro dell’animale. Se si è testimoni di un maltrattamento è bene fare denuncia immediatamente a polizia o carabinieri, interpellando anche il nucleo delle guardie eco zoofile di zona (comune o regione), che comunque vi garantirà assistenza, intervenendo prontamente per un controllo. La segnalazione può arrivare via telefono, fax o e-mail. E’ sempre bene poter identificare il nome del segnalante e avere un recapito telefonico del quale sarà garantito l’anonimato. Non abbiate paura di segnalare! L’intervento delle guardie è solitamente più rapido di quello delle forze dell’ordine e si concretizzerà, nel caso in cui venga rilevato un illecito, nella denuncia all’autorità giudiziaria con possibile sequestro dell’animale o semplicemente con una sanzione amministrativa. Oppure con un nulla di fatto, qualora fortunatamente non venga riscontrata nessuna violazione della norma di legge.

Trani: rigettata l'istanza di dissequestro

Trani: rigettata l'istanza di dissequestro

Il Tribunale del riesame di Trani ha rigettato l’istanza di dissequestro del Dog’s Hotel, avanzata nel mese di gennaio dall’ex gestore. 
Lo scorso novembre le denunce portate avanti dai rappresentanti della Lega Nazionale Difesa del Cane (LNDC) avevano portato all’intervento degli ispettori dell’UO del Ministero della Salute e dal Nas di Bari, che avevano riscontrato una situazione tragica nel canile a gestione privata Dog’s Hotel: più di 560 fra cani, maiali, galline, tacchini, anatre erano stati trovati fra rifiuti, deiezioni, carcasse. Animali detenuti in condizioni di sporcizia estrema, malati, denutriti. Alcuni giacevano feriti, il muso, il dorso, le zampe portati via da morsi o dalla rogna.Alcuni non erano registrati né microchippati e il numero di femmine non sterilizzate era rilevante. Anche la nostra associazione ha ritenuto opportuno intervenite a sostegno della Lega del Cane di Trani e seppur con un piccolo contributo rispetto alle problematiche che emergono nel gestire una situazione tanto critica, abbiamo dato disponibilità per lo stallo di alcuni cani presso il nostro canile di riferimento, e abbiamo organizzato in gennaio con i nostri volontari una staffetta di cibo e coperte per gli operatori attualmente impegnati sul campo.” ha dichiarato Gian Marco Prampolini, presidente Leal.
 
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