LEAL VIVISEZIONE: ASSEGNATO A DUE RICERCATORI ITALIANI IL PREMIO LUSH 2020 PER LA RICERCA SENZA ANIMALI
Ricerca senza test sugli animali: due italiani tra i vincitori del Lush Prize. Domenico Gadaleta (Istituto Mario Negri) e Edoardo Carnesecchi (Università di Utrecht) portano avanti studi sugli effetti di sostanze chimiche usando intelligenza artificiale e simulazioni computerizzate: “Sono più efficaci, più etiche e meno costose”.
Big data e intelligenza artificiale possono essere una valida alternativa alla sperimentazione animale nella ricerca, in particolare nel campo della tossicologia. È questo il leit motiv dell’edizione 2020 del Lush Prize, il concorso internazionale promosso dall’azienda fondata da Mark Constantine, sempre in prima linea nelle battaglie per i diritti civili, per la sostenibilità ambientale e per la tutela degli animali.
Il contest, varato otto anni fa, eroga ad ogni edizione 250mila sterline a favore di ricercatori che conducono progetti con metodologie alternative all’impiego di esseri viventi. E a questo giro tra i vincitori ci sono anche due italiani, entrambi si sono distinti della categoria Giovani Ricercatori e hanno ricevuto un premio di 10mila sterline.
LEAL PER L’ABOLIZIONE DELLA VIVISEZIONE
Video della premiazione



LEAL e Lush Italia, noto brand di prodotti senza crudeltà, si sono alleate per dire NO AI TEST SUGLI ANIMALI in una due giorni di Charity Party nei punti vendita di Paderno Dugnano (Milano) e Monza.
SEGUI LEAL VIA EMAIL Per non perdere nessuna notizia pubblicata sul sito leal.it ti invitiamo a lasciare il tuo indirizzo email al link seguente (attenzione: per aggiornamento del nostro database, l’invito a registrarsi è rivolto anche a chi è già iscritto alla nostra newsletter). Riceverai gratuitamente in anteprima nella tua casella di posta tutte le notizie pubblicate sul sito: 











