LEAL invita a Torino alla seconda conferenza "MALTRATTAMENTO ANIMALE: DALL’ETICA AL DIRITTO. QUALI PROSPETTIVE?"

LEAL invita a Torino alla seconda conferenza "MALTRATTAMENTO ANIMALE: DALL’ETICA AL DIRITTO. QUALI PROSPETTIVE?"

Conferenza organizzata da LEAL Lega Antivivisezionista e Movimento 5 Stelle Torino e Regione Piemonte
a cura di Silvia Premoli e Chiara Giacosa
23 marzo 2019
Palazzo Civico
Piazza Palazzo di Città, 1
ore 15.00 alle ore 17.00
Sala delle Colonne
Ingresso libero
PROGRAMMA
Saluti
Chiara Giacosa
, Consigliere comunale M5S
Silvia Premoli, giornalista, ufficio stampa e comunicazione LEAL
Proiezione video trailer documentario “DOMINION”
Interventi
Francesca Frediani
, moderatore, Consigliere Regione Piemonte M5S
Enrico Moriconi, garante per i Diritti degli Animali della Regione Piemonte
La valutazione etologica nella pratica
Gian Marco Prampolini, presidente LEAL
Le attività LEAL contro il maltrattamento animale: progetti ed iniziative
Maria Cristina Giussani, avvocato del Foro di Milano
Animali da allevamento e animali da vivisezione: un primo passo della giurisprudenza verso l’etica?
Annamaria Manzoni, psicologa e scrittrice
Le forme della violenza
Massimo Raviola, medico veterinario, autore di “Che razza di bastardo”
Il razzismo nei confronti di cani e gatti e le sue drammatiche conseguenze
Marco Strano, criminologo e profiler, presidente del CSLSG Centro studi per la legalità, la sicurezza e la giustizia
Alla radice della violenza di specie
LEAL Lega Antivivisezionista → www.leal.it
Movimento 5 Stelle Torino → M5S Torino
(clicca sull’immagine seguente per ingrandire)


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LEAL Lega Antivivisezionista, via L. Settala 2, 20124 Milano
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. bonifico bancario Codice Iban: IT48U0335901600100000061270
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LEAL DA 40 ANNI SI BATTE PER L’ABOLIZIONE DELLA VIVISEZIONE E DAL 1981 FINANZIA LA RICERCA SENZA ANIMALI. Grazie al sostegno di medici e ricercatori antivivisezionisti si può contare su una ricerca etica e scientificamente attendibile che salvaguardi la vita di uomini e animali.
MA SERVONO FONDI PER FINANZIARE I METODI SOSTITUTIVI CHE NON USUFRUISCONO DI SOVVENZIONI PUBBLICHE. AIUTA LEAL A SOSTENERE LA RICERCA SENZA ANIMALI! 

Photogallery e abstract interventi conferenza LEAL 12 gennaio: "Maltrattamento animale. Dall'etica al diritto. Quali prospettive?"

Photogallery e abstract interventi conferenza LEAL 12 gennaio: "Maltrattamento animale. Dall'etica al diritto. Quali prospettive?"

La conferenza organizzata da LEAL con la collaborazione di Simone Sollazzo, consigliere comunale M5S Milano, nella prestigiosa sede di Palazzo Reale è stata trasmessa in streaming sulla → pagina LEAL Gruppi e a breve sarà caricata sul canale YouTube di LEAL, grazie alla collaborazione di Massimo Savigni.
Ringraziamo i relatori Niccolò Bertuzzi, Annamaria Manzoni, Massimo Raviola, Marco Strano, David Zanforlini per gli interventi e Anna Barbieri, che ha moderato la conferenza, che ha visto la presenza dell’europarlamentare Eleonora Evi e della Senatrice Simona Nocerino. Grazie anche a Stefania Corradini e Simona Donna responsabili di LEAL sezioni Ferrara e Torino, e a Marco Zecca, lifecoach, per il prezioso contributo grafico.
conferenza maltrattamento PUBBLICO 2
Un ringraziamento particolare ad Alessandro Del Vecchio, musicista e produttore vegano che di batte per i diritti degli animali. Alessandro non ha potuto presenziare alla conferenza ma ci ha inviato il suo messaggio personale e ha condiviso l’evento sui social: la sua voce, le parole e le immagini del suo videoclip “Strange world” hanno colpito ed emozionato la platea.
Abstract interventi conferenza, moderata da Anna Barbieri, medico e attivista LEAL.
Gianmarco Prampolini, presidente LEAL.
L’impegno LEAL contro il maltrattamento animale e raccolta firme
Sono migliaia in Italia gli animali di ogni specie che quotidianamente vengono maltrattati, torturati e uccisi. Le cronache non sempre riportano questi reati perché vengono considerati reati minori o perché sono reati sommersi. Anche quanto i colpevoli sono individuati, denunciati e vanno a sentenza le pene sono sempre esigue rispetto alla oggettiva gravità e alla crudeltà del reato commesso nei confronti di un essere vivente e senziente. Tutto questo avviene perché se nel nostro Codice Civile ci sono leggi che tutelano gli animali questa TUTELA non è contemplata nella Costituzione. Per questo lo scorso 12 settembre LEAL ha depositato in Corte di Cassazione a Roma una proposta di revisione costituzionale di iniziativa popolare per integrare l’art. 117 che già contempla la tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali con la tutela del benessere animale. “Gli italiani ritengono che gli animali non siano oggetti e che la loro tutela non possa essere solo quella a difesa della proprietà o del sentimento umano per gli animali, ma che si debba tutelare il loro diritto a non essere uccisi crudelmente o maltrattati. Una integrazione che ci auguriamo venga accolta in modo da permettere ai giudicanti di applicare pene più severe nei casi di maltrattamento animale appellandosi al nuovo diritto che la Costituzione riconoscerebbe in capo a loro”. LEAL si dedica da statuto ai diritti degli animali e patrocina il “Rapporto sul maltrattamento animale in Italia” per l’anno 2016 e 2017 che raccoglie in più di mille pagine i reati emersi perpetrati nei confronti di ogni specie animale. A sostegno di questo importante progetto, LEAL ha lanciato sui social la campagna di sensibilizzazione “Maltrattare un animale è un reato: denuncia la violenza!”
Niccolò Bertuzzi, assegnista di ricerca e membro di Cosmos (Centre on Social Movement Studies) presso il Dipartimento di Scienze Politiche della Scuola Normale di Pisa.
Oltre il maltrattamento. Prospettive sulla violenza (di specie) presso i movimenti animalisti italiani
Il maltrattamento (non solo animale) fa parte di una categoria socio/psicologica ancora più estesa: la “violenza”, uno dei principali temi affrontati dal pensiero sociologico novecentesco e una delle variabili utilizzate per spiegare il processo di modernizzazione. L’intervento passerà brevemente in rassegna alcune di queste teorie, per poi spostarsi a valutare il rapporto con il tema della violenza intrattenuto da diversi tipi di associazioni, gruppi e singoli attivisti coinvolti nell’animal advocacy in Italia. L’analisi si basa su uno studio empirico nel quale sono stati raccolti 704 questionari e 20 interviste in profondità. Alcune aree si concentrano specificamente sull’aspetto del maltrattamento, proponendo azioni di natura riformista e volte al miglioramento delle condizioni di vita degli animali non-umani nel minor tempo possibile e pertanto tramite l’intervento istituzionale e legislativo. Altri settori di movimento, al contrario, ravvisano proprio nella struttura specista delle società contemporanee la causa del problema: pertanto, con differenti gradi di flessibilità, preferiscono escludere il dialogo e le politiche dei piccoli passi, optando per discorsi volti a un mutamento culturale e strutturale.
Annamaria Manzoni, psicologa e scrittrice.
Gli animali e il rispetto: più in là della legge
Il maltrattamento degli esseri animali può assumere forme estremamente diversificate: se può essere immediato riconoscere quelle che si manifestano con atti di violenza contro gli animali cosiddetti di affezione, molto più complicato stigmatizzare quelle che sono il brodo di coltura di situazioni legalizzate. Riconoscere la violenza ovunque abbia luogo, evitando di misconoscerla anche attraverso un linguaggio che tende a darle una connotazione accettabile, è invece operazione fondamentale per il suo superamento; come è fondamentale la presa d’atto che esiste un legame non sempre immediatamente percepibile tra tutte le manifestazioni di crudeltà, quali che siano le forme in cui di volta in volta si esprimono.
Massimo Raviola, medico veterinario.
Il mito della razza, cani gatti e maltrattamento genetico – Che razza di Bastardo
Ti sei mai chiesto da dove arrivano le razze dei cani e dei gatti? Quali sono i meccanismi che regolano la selezione razziale degli animali venduti? Che senso ha commercializzare degli esseri viventi? Cosa sta dietro questo mercato? Siamo davvero coscienti e informati su cosa stiamo facendo ai nostri animali? Cosa fa un veterinario? Da un veterinario ti aspetti che scriva di animali, invece Massimo Raviola scrive, forse, più di noi esseri umani, e quello che scrive non è facile da digerire. Si interroga tutti i giorni sul senso del proprio lavoro, che è la tutela di un essere vivente e la tutela della relazione profonda che il cane e il gatto hanno con noi esseri umani, e da appassionato di animali e della vita, si addentra sotto la superficie del sistema. Accompagnandoci tra sorprese, scandali e dubbi, mostrando come gli animali di razza, proprio a causa dei metodi di selezione, siano molto, troppo spesso affetti da malattie genetiche di vario tipo, cardiache, articolari, oculari, del metabolismo ed altre ancora. Addirittura con alcune specifiche razze si arriva all’assurdo di selezionare specificatamente animali malati o malformati perché la malformazione è proprio la caratteristica estetica voluta, alimentando inoltre un enorme mercato degli affetti, che con l’amore per gli animali ben poco ha a che fare. A questo che è a tutti gli effetti un “maltrattamento genetico” si aggiungano poi i metodi di accoppiamento e di allevamento, la “distribuzione” ed il mercato illegale, la soppressione delle fattrici esauste e dei cuccioli poco tipici o imperfetti, la vendita come fossero merci. È ora di chiedersi qual è il costo che gli animali pagano per soddisfare il nostro piacere di volerli “di razza”.
Marco Strano, criminologo e profiler, presidente del CSLSG Centro studi per la legalità, la sicurezza e la giustizia.
Sviluppo del contrasto investigativo al maltrattamento degli animali
Studi criminologici avanzati ci suggeriscono che i crimini nei confronti degli animali sono un fenomeno delittuoso grave, sia per quanto riguarda la pericolosità sociale degli autori che per quanto riguarda il giro economico che ruota intorno ad alcune forme di maltrattamento. Sovente anche la criminalità organizzata è cointeressata al maltrattamento animale in special modo attraverso un giro di scommesse sui combattimenti clandestini di cani e sulle corse illegali di cavalli. La necessità di rendere più efficace il contrasto a questa tipologia di illeciti appare quindi evidente e tale efficacia è strettamente correlata a modifiche normative (prima tra tutti la possibilità di arresto facoltativo nei casi di maltrattamento), a una maggiore consapevolezza e formazione professionale degli organi di polizia giudiziaria e della magistratura e all’impiego di strumenti investigativi moderni ed efficaci, in special modo centrati su una raccolta, conservazione e consultazione mirata di dati provenienti da tutto il territorio nazionale. Il carattere transnazionale di alcuni traffici illeciti che coinvolgono gli animali, infine, induce ad auspicare dei protocolli di collaborazione internazionale tra le forze di polizia, così come già avviene per altre tipologie di reati.
David Zanforlini, avvocato del Foro di Ferrara e consulente legale LEAL.
Art. 117 lett s: la necessità di modificare la Costituzione per cominciare a difendere gli animali
In questo momento storico è indubbio che esista una sempre maggiore attenzione al “benessere animale”, non solo per quelli da affezione, ma per tutti gli animali in generale, siano essi in cattività, così come liberi in natura. Questa esigenza deve tradursi in una regolamentazione normativa capace di rappresentare il pensiero degli Italiani in questo campo, che di fatto si pone, per il diritto, come una via del tutto nuova. Infatti quello che è stato fatto sino ad ora, peraltro sino dalla promulgazione del Codice Penale nel 1930, è stato di tutelare il solo “sentimento umano per gli animali, perché nella Costituzione italiana gli animali non sono citati e tanto meno è indicato un diritto a una loro precisa collocazione nel nostro ordinamento, al punto da relegarli a semplici oggetti. Ora i tempi sono maturi perché anche la nostra Costituzione consideri gli Animali parte del nostro vivere quotidiano e così come è stato previsto dalla Costituzione di tutelare l’Ambiente, così dovranno essere tutelati gli Animali, perché, come l’Ambiente, anche loro non possono difendersi da soli.


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LEAL invita alla conferenza "MALTRATTAMENTO ANIMALE: DALL’ETICA AL DIRITTO. QUALI PROSPETTIVE?"

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Conferenza organizzata da LEAL Lega Antivivisezionista e Movimento 5 Stelle Milano
a cura di Silvia Premoli e Simone Sollazzo
12 gennaio 2019
Palazzo Reale
Piazza Duomo, 14 – Milano
ore 16.00 – 18.00
Sala conferenze 3 piano
Ingresso libero
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Saluti
Simone Sollazzo
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Niccolò Bertuzzi, assegnista di ricerca e membro di Cosmos (Centre on Social Movement Studies) presso il Dipartimento di Scienze Politiche della Scuola Normale di Pisa
Oltre il maltrattamento. Prospettive sulla violenza (di specie) presso i movimenti animalisti italiani
Annamaria Manzoni, psicologa e scrittrice
Gli animali e il rispetto: più in là della legge
Gian Marco Prampolini, presidente LEAL
L’impegno LEAL contro il maltrattamento animale e raccolta firme
Massimo Raviola, medico veterinario
Il mito della razza, cani gatti e maltrattamento genetico – Che razza di Bastardo
Marco Strano, criminologo e profiler, presidente del CSLSG Centro studi per la legalità, la sicurezza e la giustizia
Sviluppo del contrasto investigativo al maltrattamento degli animali
David Zanforlini, avvocato del Foro di Ferrara e consulente legale LEAL
Art. 117 lett s: la necessità di modificare la Costituzione per cominciare a difendere gli animali
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CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE LEAL "MALTRATTARE UN ANIMALE È UN REATO: DENUNCIA LA VIOLENZA!"

CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE LEAL "MALTRATTARE UN ANIMALE È UN REATO: DENUNCIA LA VIOLENZA!"

Presentata ai media e ai sostenitori la campagna social di LEAL pensata per sensibilizzare le persone a riconoscere e denunciare il maltrattamento nei confronti degli animali. Sarà lanciata sui social in modo che possa diventare virale grazie al potere di coinvolgimento della rete. Il messaggio sarà veicolato grazie a una serie di sette immagini di animali di diversa specie con lo stesso slogan che caratterizza la campagna: “Maltrattare un animale è un reato. Non essere complice, denuncia la violenza! Tu li puoi difendere”.
Le foto selezionate pur non essendo troppo esplicite mostrano animali dei quali la posizione e le ferite oppure lo sguardo di paura, resa o sottomissione, colpiscono emozionalmente chi guarda. Lo scopo della campagna non è solo quello di creare consapevolezza, ma anche di convincere ad agire facendo leva sul senso di responsabilità di ogni cittadino che si trova di fronte a un abuso che crea sofferenza o morte di un animale e che è chiamato a intervenire e denunciare.
Questa campagna di sensibilizzazione di denuncia di reato nei confronti di un animale si integra in un progetto più vasto che parte dalla pubblicazione del “Rapporto sul Maltrattamento Animale in Italia 2017” patrocinato da LEAL e curato da Silvia Premoli e Giovanna Rossi.
Leggi e scarica gratuitamente il → “Rapporto sul Maltrattamento Animale in Italia 2017”
Il Rapporto, alla sua seconda edizione, è stato voluto per dimostrare con dati inconfutabili e sconvolgenti i reati emersi e riportati da media e social nei confronti degli animali e per supportare le proposte di modifiche di legge che il gruppo di lavoro di LEAL sta mettendo a punto con la collaborazione di legali e parlamentari per modificare nel nostro ordinamento lo stato degli animali: da “res” cose a esseri viventi e senzienti, come già avviene in altri Stati quali Svizzera e Francia. Questo adeguamento legislativo è un atto dovuto e consentirebbe di comminare pene certe e più severe per chi commette reati nei confronti degli animali.
La proposta di legge sarà poi sostenuta da una raccolta firme online e cartacea promossa da LEAL e lanciata con una successiva campagna stampa e social.
Sempre in tema di maltrattamento LEAL aderisce al progetto “Alla Radice della Violenza di Specie” ideato e promosso dal Centro Studi per la Legalità, la Sicurezza e la Giustizia presieduto dal dottor Marco Strano (Criminologo e Direttore Tecnico Capo – Psicologo della Polizia di Stato). L’importante iniziativa prevede anche la realizzazione di un manuale operativo per le Forze dell’Ordine, la Magistratura, gli operatori delle associazioni di tutela degli animali. Il manuale è presentato durante un cicli di incontri formativi nelle principali città italiane.
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LEAL patrocina il nuovo "Rapporto sul maltrattamento animale in Italia 2017"

LEAL patrocina il nuovo "Rapporto sul maltrattamento animale in Italia 2017"

cover_Rapporto_maltrattamento_2017grafica_Rapporto_maltrattamento_2017È online il secondo “Rapporto sul maltrattamento animale in Italia 2017” a cura di Silvia Premoli e Giovanna Rossi, con il patrocinio di LEAL Lega Antivivisezionista. Il dossier è consultabile e scaricabile liberamente dal sito leal.it.
Sono più di mille pagine che riprendono i reati nei confronti di ogni specie animale,
riportati dalla stampa e dal web. Ovviamente, non sono pubblicati gli infiniti casi di maltrattamenti senza denunce o testimoni oppure che sono stati ignorati dalle cronache.
Silvia Premoli (concept, ufficio stampa, comunicazione e redazione) e Giovanna Rossi (responsabile eventi speciali LEAL e referente sezione LEAL Monza e Brianza, grafica e digitalizzazione dei contenuti) ringraziano LEAL e il suo presidente Gian Marco Prampolini per il patrocinio. Insieme e con il fondamentale team di professionisti, politici e associazioni che si vorranno aggiungere, continueranno a promuovere le opportune modifiche al nostro ordinamento che ancora ad oggi equipara gli animali a beni mobili! Questo indigna, e non basta che negli ultimi anni siano state introdotte delle normative che in qualche modo offrono qualche inadeguata tutela agli animali.
Anche quest’anno il rapporto è introdotto dalla prefazione dell’avvocato David Zanforlini, che da anni si batte per difendere i diritti degli animali e collabora con LEAL unendosi alla nostra battaglia in difesa de “GLI INDIFESI”, come titola la sua prefazione. Si aggiunge quest’anno il prezioso contributo del dottore Marco Strano, psicologo e criminologo, presidente dello Study Center for Legality Security and Justice nonché ideatore, promotore e presidente del progetto “Alla Radice della Violenza di Specie”, tradotto in un manuale operativo per Forze dell’Ordine, Magistratura, operatori delle associazioni di tutela degli animali. Marco Strano ha scritto per il dossier 2017: “I CRIMINI NEI CONFRONTI DEGLI ANIMALI: COME RENDERE PIÙ INCISIVE LA PREVENZIONE E IL CONTRASTO INVESTIGATIVO” e l’interessante approfondimento “ZOOSADISMO GIOVANILE: LE INUTILI UCCISIONI DI ANIMALI PER LA GRATIFICAZIONE PSICOLOGICA”.
Una sezione è riservata anche quest’anno ai casi LINK (dal significato che assume la parola inglese link-legame in discipline quali psicologia, psichiatria, criminologia, vittimologia e scienze investigative che indica una stretta correlazione tra il maltrattamento e/o uccisione di animali e comportamenti devianti, antisociali e criminali) con la collaborazione della dottoressa Francesca Sorcinelli, presidente di Link-Italia (APS).
PERCHÉ IL RAPPORTO E COME SI ARTICOLA
Anche questo dossier, come già quello del 2016, sarà presentato alla stampa, e consegnato ad avvocati, associazioni e politici che si occupano di maltrattamento animale affinché tutti ci si possa impegnare per le necessarie modifiche di legge che garantiscano agli animali maggiori diritti e uno status di esseri senzienti con conseguenti pene certe e giuste per chi commette reati nei loro confronti.
Il sommario è suddiviso per tipo di maltrattamento con una sezione dedicata all’aggiornamento dei casi del 2016, riporta le normative di riferimento, l’analisi e la trasposizione grafica dei dati raccolti, i maltrattamenti per tipologia, regione, mese e i rapporti numerici di vittime e rei.
COSA NON C’È NEL DOSSIER
Mancano i dati riferiti alla follia degli animalicidi e degli abusi leciti: mattatoi, allevamenti, laboratori di vivisezione, circhi, zoo, delfinari, ippodromi e maneggi, palii, corride, tauromachia e contesti che vedono animali costretti a gareggiare legittimati dalle leggi vigenti. Il volume non riporta neppure i numeri degli animali morti per la caccia e la pesca e tutte quelle pratiche aberranti che giustificano l’umano nell’esercitare un dominio sugli altri animali. Gli animali non sono prodotti, non sono cibo, non sono distributori di latte e formaggi, non sono giocattoli, armi o mezzi di trasporto, non sono bersagli o clown. Solo quando riconosceremo loro il diritto al rispetto, alla vita e alla giustizia potremo pensare di essere vicini alla liberazione animale.
Clicca qui per leggere e scaricare gratuitamente il “Rapporto sul maltrattamento animale in Italia 2017”
Clicca qui per leggere e scaricare gratuitamente il “Rapporto sul maltrattamento animale in Italia 2016”


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