30 Giu, 2014
Sabato 28 giugno un migliaio di persone sono scese in piazza per dire basta agli esperimenti invasivi sui macachi rinchiusi nello stabulario dell’università di Modena.
La manifestazione organizzata da Animal Amnesty ha visto la collaborazione di numerose associazioni, tra cui la nostra.

“Siamo molto soddisfatti del corteo di sabato” ha commentato il nostro Presidente Gian Marco Prampolini (foto al centro) “il Rettore ceda i macachi ora”. Una ricerca cruenta e crudele quella operata sugli animali presenti nello stabulario, che non prevede nemmeno l’utilizzo di anestesia per gli interventi. Una sperimentazione che potrebbe essere condotta senza l’ausilio degli animali. Opinione condivisa anche da 90 parlamentari della Repubblica che nei giorni scorsi hanno sottoscritto un appello al Rettore dell’Ateneo emiliano per la liberazione delle scimmie.
Il corteo si è svolto nella massima civiltà e nel massimo rispetto della cittadinanza, che lungo il percorso si è interessata ai motivi della protesta, e in alcuni casi unita ai manifestanti.
Il movimento antivivisezionista è tornato in piazza, e si è fatto sentire di nuovo forte e deciso.
20 Giu, 2014
Un video che parla chiaro quello messo in rete ieri da Animal Amnesty e dal deputato Paolo Bernini del Movimento 5 Stelle.
Gabbie piccole, condizioni ben lontane delle loro caratteristiche etologiche, e la triste consapevolezza di essere tenuti in vita in attesa di essere torturati. Non gli è neppure più concesso di vivere in gruppo, perché la nuova legge sulla vivisezione stabilisce che i laboratori non possono più allevare animali. E l’Università, invece, che procedere con una banale vasectomia, ha preferito dividere gli esemplari, come riferito in un articolo uscito su Qn Quotidiano.net.
Gli esperimenti a cui vengono sottoposti questi piccoli macachi sono indirizzati alla ricerca di base, quella che come dice lo sperimentatore nel video, non cura malattie, ma “essendo ricerca di base ha il puro scopo della conoscenza”. Vengono sottoposti ad un intervento chirurgico totalmente coscienti: gli vengono inserimenti degli elettrodi volti a monitorare il funzionamento delle loro cellule celebrali, per vedere come si comporta ogni singolo loro neurone, perchè un giorno potrebbe essere utile a qualcosa. Ma a cosa gli sperimentatori ancora non lo sanno, del resto è questa la parte più affascinante della ricerca, come dice la sperimentatrice, perché “se uno si dovesse frustrare perché non ne vede la fine, allora è meglio che cambi mestiere”.

Il video è stato realizzato per denunciare la tremenda situazione in cui vivono questi animali e pubblicizzare il corteo che si terrà sabato 28 giugno alle ore 15:00 in Largo S. Agostino a Modena, che ha lo scopo di chiedere la liberazione dei 15 macachi attualmente detenuti nello stabulario.
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