31 Lug, 2018
LEAL augura buone vacanze a chi ha a cuore il benessere e la tutela degli animali. Vi auguriamo di non vederne “delle belle” ma se vi dovesse
capitare di scoprire animali sofferenti e qualcosa che non va non delegate, non lanciate appelli a vuoto su fb. Voi siete lì sul posto a km zero: denunciate, intervenite, soccorrete! Un ritardo non cambia la vita ma per un animale in difficoltà può essere letale. SE TACI ACCONSENTI.
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→ Rapporto Maltrattamento Animale in Italia 2017
→ Rapporto Maltrattamento Animale in Italia 2016

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24 Apr, 2018
Presentata ai media e ai sostenitori la campagna social di LEAL pensata per sensibilizzare le persone a riconoscere e denunciare il maltrattamento nei confronti degli animali. Sarà lanciata sui social in modo che possa diventare virale grazie al potere di coinvolgimento della rete. Il messaggio sarà veicolato grazie a una serie di sette immagini di animali di diversa specie con lo stesso slogan che caratterizza la campagna: “Maltrattare un animale è un reato. Non essere complice, denuncia la violenza! Tu li puoi difendere”.
Le foto selezionate pur non essendo troppo esplicite mostrano animali dei quali la posizione e le ferite oppure lo sguardo di paura, resa o sottomissione, colpiscono emozionalmente chi guarda. Lo scopo della campagna non è solo quello di creare consapevolezza, ma anche di convincere ad agire facendo leva sul senso di responsabilità di ogni cittadino che si trova di fronte a un abuso che crea sofferenza o morte di un animale e che è chiamato a intervenire e denunciare.
Questa campagna di sensibilizzazione di denuncia di reato nei confronti di un animale si integra in un progetto più vasto che parte dalla pubblicazione del “Rapporto sul Maltrattamento Animale in Italia 2017” patrocinato da LEAL e curato da Silvia Premoli e Giovanna Rossi.
Leggi e scarica gratuitamente il → “Rapporto sul Maltrattamento Animale in Italia 2017”
Il Rapporto, alla sua seconda edizione, è stato voluto per dimostrare con dati inconfutabili e sconvolgenti i reati emersi e riportati da media e social nei confronti degli animali e per supportare le proposte di modifiche di legge che il gruppo di lavoro di LEAL sta mettendo a punto con la collaborazione di legali e parlamentari per modificare nel nostro ordinamento lo stato degli animali: da “res” cose a esseri viventi e senzienti, come già avviene in altri Stati quali Svizzera e Francia. Questo adeguamento legislativo è un atto dovuto e consentirebbe di comminare pene certe e più severe per chi commette reati nei confronti degli animali.
La proposta di legge sarà poi sostenuta da una raccolta firme online e cartacea promossa da LEAL e lanciata con una successiva campagna stampa e social.
Sempre in tema di maltrattamento LEAL aderisce al progetto “Alla Radice della Violenza di Specie” ideato e promosso dal Centro Studi per la Legalità, la Sicurezza e la Giustizia presieduto dal dottor Marco Strano (Criminologo e Direttore Tecnico Capo – Psicologo della Polizia di Stato). L’importante iniziativa prevede anche la realizzazione di un manuale operativo per le Forze dell’Ordine, la Magistratura, gli operatori delle associazioni di tutela degli animali. Il manuale è presentato durante un cicli di incontri formativi nelle principali città italiane.







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4 Apr, 2018
Giovanna Curiale di Radio Spazio Noi intervista Silvia Premoli sul dossier “Maltrattamento Animale in Italia 2017”, patrocinato da LEAL Lega Antivivisezionista, nel corso del programma dedicato agli animali “Vita da Cani”.
Il rapporto è alla sua seconda edizione ed è curato da Silvia Premoli e Giovanna Rossi, con l’obiettivo di fare leva su legislatori e policiti affinché il nostro ordinamento consideri gli animali non più “res” cioè “cose” ma esseri senzienti e conseguentemente si possano modificare le leggi per ottenere pene certe e più severe per chi commette reati nei confronti degli animali. Il dossier è consultabile e scaricabile liberamente dal sito leal.it.
Ascolta la registrazione dell’intervista a Radio Spazio Noi (09:04):

CLICCA L’IMMAGINE PER LEGGERE E SCARICARE GRATUITAMENTE IL “RAPPORTO SUL MALTRATTAMENTO ANIMALE IN ITALIA 2017”
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15 Mar, 2018

È online il secondo “Rapporto sul maltrattamento animale in Italia 2017” a cura di Silvia Premoli e Giovanna Rossi, con il patrocinio di LEAL Lega Antivivisezionista. Il dossier è consultabile e scaricabile liberamente dal sito leal.it.
Sono più di mille pagine che riprendono i reati nei confronti di ogni specie animale, riportati dalla stampa e dal web. Ovviamente, non sono pubblicati gli infiniti casi di maltrattamenti senza denunce o testimoni oppure che sono stati ignorati dalle cronache.
Silvia Premoli (concept, ufficio stampa, comunicazione e redazione) e Giovanna Rossi (responsabile eventi speciali LEAL e referente sezione LEAL Monza e Brianza, grafica e digitalizzazione dei contenuti) ringraziano LEAL e il suo presidente Gian Marco Prampolini per il patrocinio. Insieme e con il fondamentale team di professionisti, politici e associazioni che si vorranno aggiungere, continueranno a promuovere le opportune modifiche al nostro ordinamento che ancora ad oggi equipara gli animali a beni mobili! Questo indigna, e non basta che negli ultimi anni siano state introdotte delle normative che in qualche modo offrono qualche inadeguata tutela agli animali.
Anche quest’anno il rapporto è introdotto dalla prefazione dell’avvocato David Zanforlini, che da anni si batte per difendere i diritti degli animali e collabora con LEAL unendosi alla nostra battaglia in difesa de “GLI INDIFESI”, come titola la sua prefazione. Si aggiunge quest’anno il prezioso contributo del dottore Marco Strano, psicologo e criminologo, presidente dello Study Center for Legality Security and Justice nonché ideatore, promotore e presidente del progetto “Alla Radice della Violenza di Specie”, tradotto in un manuale operativo per Forze dell’Ordine, Magistratura, operatori delle associazioni di tutela degli animali. Marco Strano ha scritto per il dossier 2017: “I CRIMINI NEI CONFRONTI DEGLI ANIMALI: COME RENDERE PIÙ INCISIVE LA PREVENZIONE E IL CONTRASTO INVESTIGATIVO” e l’interessante approfondimento “ZOOSADISMO GIOVANILE: LE INUTILI UCCISIONI DI ANIMALI PER LA GRATIFICAZIONE PSICOLOGICA”.
Una sezione è riservata anche quest’anno ai casi LINK (dal significato che assume la parola inglese link-legame in discipline quali psicologia, psichiatria, criminologia, vittimologia e scienze investigative che indica una stretta correlazione tra il maltrattamento e/o uccisione di animali e comportamenti devianti, antisociali e criminali) con la collaborazione della dottoressa Francesca Sorcinelli, presidente di Link-Italia (APS).
PERCHÉ IL RAPPORTO E COME SI ARTICOLA
Anche questo dossier, come già quello del 2016, sarà presentato alla stampa, e consegnato ad avvocati, associazioni e politici che si occupano di maltrattamento animale affinché tutti ci si possa impegnare per le necessarie modifiche di legge che garantiscano agli animali maggiori diritti e uno status di esseri senzienti con conseguenti pene certe e giuste per chi commette reati nei loro confronti.
Il sommario è suddiviso per tipo di maltrattamento con una sezione dedicata all’aggiornamento dei casi del 2016, riporta le normative di riferimento, l’analisi e la trasposizione grafica dei dati raccolti, i maltrattamenti per tipologia, regione, mese e i rapporti numerici di vittime e rei.
COSA NON C’È NEL DOSSIER
Mancano i dati riferiti alla follia degli animalicidi e degli abusi leciti: mattatoi, allevamenti, laboratori di vivisezione, circhi, zoo, delfinari, ippodromi e maneggi, palii, corride, tauromachia e contesti che vedono animali costretti a gareggiare legittimati dalle leggi vigenti. Il volume non riporta neppure i numeri degli animali morti per la caccia e la pesca e tutte quelle pratiche aberranti che giustificano l’umano nell’esercitare un dominio sugli altri animali. Gli animali non sono prodotti, non sono cibo, non sono distributori di latte e formaggi, non sono giocattoli, armi o mezzi di trasporto, non sono bersagli o clown. Solo quando riconosceremo loro il diritto al rispetto, alla vita e alla giustizia potremo pensare di essere vicini alla liberazione animale.
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