Niente più botticelle, le tradizionali carrozze trainate da cavalli, per le strade di Roma, potranno circolare solamente nei parchi cittadini e nelle ville storiche. Lo prevede il nuovo Regolamento sulla Trazione Animale approvato dall’Assemblea capitolina. Una vera delusione. Quanti cavalli a Roma si sono visti stramazzare a terra con la bava alla bocca? Quanti cavalli scivolare e ferirsi incitati da vetturini arroganti? Dopo 20 anni di proteste, battaglie legali e dopo decine di animali morti e abbattuti si è riusciti a spostare i cavalli dalle trafficate del centro cittadino alle ville e parchi. Lì potranno essere costretti a continuare a svolgere il loro “servizio”. Il principio è quello del rispetto di ogni specie vivente e dello sfruttamento animale che non ci deve permette di gioire di un miglioramento delle condizioni: i cavalli rimangono le vittime. Animali sfruttati che a dispetto delle loro indole libera e fiera e del loro spirito gregario devono vivere legati alle carrozze, esposti a climi estremi come se fossero dei taxi viventi. In molti luoghi e città italiane, fra le quali Verona, le carrozze trainate da cavalli sono state abolite e sostituite da carrozze elettriche.

Non possiamo certamente esultare per questa che non è una vittoria ma una grande sconfitta del buonsenso e della civiltà che passa dal rispetto. Non vedremo i cavalli percorrere le vie del centro e scansati dalle auto ma li sapremo schiavi e privati della loro libertà nei parchi. Dalla giunta capitolina ci saremmo aspettati qualcosa di diverso.

 LEAL INCONDIZIONATAMENTE DALLA PARTE DEGLI ANIMALI

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