Progetto LIGHTUP su Primati non Umani

Risultato: rigettato il ricorso per la sospensione definitiva del progetto LIGHTUP. La Sentenza in oggetto rappresenta il reiterare di un fallimento di metodo in termini di approccio scientifico, approccio di metodo, approccio culturale e di onestà intellettuale. Ci si chiede a cosa possa servire emanare una legge sulla donazione di cadavere post mortem per la ricerca, se poi ci si rifiuta di abbandonare in toto la sperimentazione animale. Ci si chiede come si possa essere così lontani dal coraggio della verità scientifica, quando l’evidenza dei fallimenti della sperimentazione animale è da molto tempo sul tavolo di tanti Rettori, di tanti tavoli tecnici, di tanti legislatori, di tanti tribunali.

Ci si chiede come si possa far finta di fare ricerca , quando gli scienziati veri sanno che la prima regola per un approccio corretto alla ricerca scientifica è azzerare tutte le variabili nella voce “ Materiali e Metodi, che possano invalidare l’indice di significativà statistica di un risultato dopo il compimento di un progetto di ricerca. Ci si chiede come si possa offendere l’intelligenza umana e di una miriade di ricercatori human based, pensando di utilizzare qualsivoglia animale per uno studio di una patologia riferibile all’uomo, essendo perfettamente consapevoli che l’animale in quanto tale costituisce già non una o differenti variabili, ma LA VARIABILE.

Come si può pensare di studiare un processo di cecità, indotta peraltro artificialmente e meccanicamente sul primate non umano, tentando stupidamente di mimare approcci del problema sull’uomo, dove la lesione sorge naturalmente per motivazioni patologiche a monte , dove la cecità avvenuta è il finale effetto di cause complesse a monte. Come si può pensare di svolgere il progetto LIGHTUP, quando il Macaco non è dotato di parola, non ha la possibilità di indicare la localizzazione di un dolore o l’assenza di dolore, ricordando che l’espressività animale, nella sua intensità e nella sua modalità, è lontana e profondamente differente da quella della specie animale uomo.

Come si può pensare di ingannare la ricerca scientifica costituendo un Comitato per il Benessere Animale nei laboratori di sperimentazione animale, quando si sa molto bene che il benessere animale prevede che l’animale svolga la sua vita in toto in un contesto che è il suo habitat naturale, in seno al suo branco, e svolgendo quindi tutte le sue funzioni vitali in modo assolutamente e diametralmente opposto ad un qualsiasi laboratorio di ricerca. Questa Sentenza evidenzia esclusivamente ignoranza, ipocrisia e pilatesche posizioni, cieche nella loro espressività, e chiuse ad ogni forma di progresso scientifico. Ma noi della comunità scientifica human based portiamo e porteremo avanti il nostro rigore scientifico basato su onestà intellettuale e scientifica, interpellando i tribunali internazionali per asfaltare sentenze di tal genere. AGIREMO COMPATTI E DETERMINATI E NON DAREMO TREGUA.

PhD Prof. Mirta Baiamonte Scalisi

Consulente Scientifico Leal Lega AntiVIVIsezionista

LEAL PER L’ABOLIZIONE DELLA VIVISEZIONE

www.leal.it

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