LEAL, membro fondatore del Comitato Sì Aboliamo la Caccia, anche in questa occasione sarà presente con parte del team davanti a Montecitorio per conferire con i parlamentari e per sottolineare che il lavoro di centinaia di persone che si sono impegnate senza risparmiarsi e senza sosta per mesi ed ora dei ritardi che sono responsabilità di terzi si sta mettendo in pericolo l’utilizzo dell’istituto referendario.

Ieri 19 novembre il Comitato Referendum “Si Aboliamo la caccia” ha presentato alla Corte di Cassazione quasi 50.000 firme tra cartacei e digitali, di quelle pervenute in ritardo dai Comuni italiani. Ma ancora continuano ad arrivare moduli e certificati in ritardo.

In questo modo si è trovato il gioco tra relazioni politiche e connivenze locali per poter inficiare il risultato del Referendum inviando in ritardo le firme.

Anche LEAL chiede a tutte le Istituzioni della Repubblica, dal Presidente della Repubblica al presidente del Consiglio, di farsi Garanti della difesa e tutela degli strumenti democratici, quali il Referendum, e di permettere alla Cassazione di accettare le firme pervenute in ritardo.

Mentre in data 18 novembre è stato approvato un odg grazie al Senatore Gianluca Perilli per far svolgere il referendum contro la caccia.
Durante la votazione al decreto Giustizia e Proroghe si è impegnato il Governo a valutare un intervento che permetta di concludere l’iter burocratico delle proposte referendarie.”Nello specifico – spiega il Sen. Perilli – è stato chiesto di valutare ogni iniziativa per garantire che il rilascio dei certificati dei sottoscrittori delle proposte referendarie che attestano l’iscrizione dei medesimi nelle liste elettorali avvenga nel più breve tempo possibile, sottolineando che il mancato completamento dei relativi adempimenti da parte dei comuni non possa costituire un ritardo imputabile ai sottoscrittori.

Un ordine del giorno dal medesimo contenuto era stato già approvato alla Camera.Per ragioni meramente burocratiche legate ai certificati di alcuni Comuni, corriamo il serio rischio che il referendum abrogativo contro la caccia non si tenga.

Sarebbe un precedente gravissimo che andrebbe a indebolire l’efficacia di questo Istituto che invece va preservato e difeso. Ed è proprio sulla base di questi presupposti che ho presentato una modifica costituzionale all’art 75 della Costituzione che a breve approderà in Aula del Senato per la prima lettura.

Non possiamo ignorare la partecipazione dei cittadini alla raccolta firme e il grande lavoro svolto dai Comitati…”    Non possiamo non tenere conto che così italiani hanno firmato fiduciosi di potersi esprimere|       
LEAL PER L’ABOLIZIONE DELLA CACCIA

leal a roma per la protesta referendum caccia
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