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La notizia si è rapidamente diffusa ieri 2 dicembre: un cucciolo di cinghiale dall’apparente età di 5 o 6 mesi è stato ucciso con quattro colpi di fucile a Piano di Mommio (LU) dalle Forze dell’Ordine. Questa storia cruenta ha avuto come protagonisti il cucciolo e i volontari del rifugio Alma Libre. L’animale da quasi un giorno versava in condizioni critiche in un fosso dove, probabilmente a causa di una frattura dovuta alla caduta, cercava di trascinarsi. Alla presenza dell’Usl e della Polizia Provinciale, gli attivisti e le attiviste presenti si sono opposti invano e in tutti i modi alla violenza dell’esecuzione. Ciechi e sordi alle accorate suppliche di Barbara Bertuccelli, responsabile del rifugio, e dei presenti, gli agenti hanno sparato nonostante la garanzia data da Barbara di farsi carico, come rifugio riconosciuto, delle cure e del recupero dell’animale in isolamento e in sicurezza, nel pieno rispetto delle regole di prevenzione della Peste Suina Africana.

Gian Marco Prampolini, Presidente di LEAL, commenta:LEAL esprime la massima solidarietà e stima a Barbara Bertuccelli e alle volontarie che hanno difeso fino all’ultimo il cinghiale, e le ringrazia per essere state un esempio per tanti. Troviamo questa spietata esecuzione un ulteriore tradimento a tutta la fauna che condivide con noi la vita sulla Terra e ha diritto di esistenza, di spazio per vivere e a ogni forma di tutela”.

LEAL invita tutti a scrivere a Comune, Polizia Municipale e Provinciale e USL per esternare il proprio disappunto.

“Venerdì 2 dicembre 2022, a Piano di Mommio (LU) è stato ucciso dalla Polizia Provinciale un cucciolo di cinghiale che a causa della caduta in un fosso aveva riportato una frattura.Con questo messaggio esprimo dissenso e tutto il biasimo nei confronti di questa uccisione verso un cucciolo indifeso e sano quando c’era la certezza da parte di un rifugio qualificato di farsi completamente carico di cure e recupero dell’animale nel pieno rispetto della sicurezza sanitaria e in isolamento.

Ritengo che tutta la fauna abbia diritto alla vita e alla tutela di tutti noi umani che dobbiamo esercitare protezione e rispetto diventando un esempio di empatia e solidarietà verso ogni specie vivente, anche per le nuove generazioni.

Chiedo rispetto e ascolto anche per tutti i volontari che svolgono con dedizione e impegno tanto lavoro, facendosi carico di attività che sarebbero compito delle Istituzioni, attività che sempre più spesso noi cittadini ci troviamo a vicariare”.

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LEAL INCONDIZIONATAMENTE DALLA PARTE DEGLI ANIMALI

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