LEAL PRESENTE IL 18 GIUGNO A MILANO IN PIAZZA SAN CARLO PER RACCOGLIERE LE FIRME PER IL REFERENDUM CADAPA E PER INFORMARE SULLE CONDIZIONI DEGLI ALLEVAMENTI

LEAL PRESENTE IL 18 GIUGNO A MILANO IN PIAZZA SAN CARLO PER RACCOGLIERE LE FIRME PER IL REFERENDUM CADAPA E PER INFORMARE SULLE CONDIZIONI DEGLI ALLEVAMENTI

Un lungo pomeriggio di interventi e momenti informativi ieri in piazza San Carlo in centro a Milano. Tante sigle presenti e tanti attivisti per sensibilizzare sulla scelta vegan e denuciare le condizioni deli allevamenti italiani e lombardi. Durante il presidio durato oltre 3 ore si sono raccolte le firme per le due proposte referendarie di Cadapa finalizzate all’abolizione della caccia e al divieto per i cacciatori di entrare nei fondi privati.

Ringraziamo chi ha firmato e tutti gli attivisti presenti!

Foto Bruno Stivicevic

🔴REFERENDUM ABOLIZIONE CACCIA CADAPA 2023

Firma on line per le due proposte referendarie (DUE FIRME) di Cadapa, la promotrice delle uniche proposte valide e attuabili per l’abolizione della caccia!

LEAL CON CADAPA PER IL REFERENDUM 2023 PER L’ABOLIZIONE DELLA CACCIA. FIRMA SUBITO ONLINE!

LEAL CON CADAPA PER IL REFERENDUM 2023 PER L’ABOLIZIONE DELLA CACCIA. FIRMA SUBITO ONLINE!

Il Referendum di Cadapa 2023 è l’unico modo per contrastare la caccia che come sempre ogni anno fa strage di selvatici e, a causa di incidenti venatori, anche di altri animali e persino di esseri umani. Tra gli emendamenti apportati alla legge di bilancio 2023, ce n’è uno che ha sollevato particolare scalpore e indignazione di tutti noi. Si tratta di un articolo (il 78-bis) che modifica la legge n. 157/1992 sulla protezione della fauna selvatica e il prelievo venatorio, il cui ambito di applicazione comprende molte specie protette, tra le quali il cinghiale, il lupo, l’orso e il cervide. L’emendamento legalizza inoltre gli abbattimenti dei selvatici anche all’interno di città, parchi e aree protette, senza rispetto dei calendari venatori, tutto l’anno, a qualsiasi specie anche precedentemente protetta. Un’ulteriore conferma che sulla spinta politica l’ordinamento giuridico dispone degli animali in una logica antropocentrica e suprematista. Trovi tutte le info sul sito di Cadapa.it! Abbiamo depositato due proposte per cui servono due firme!

Vi aspettiamo a i tavoli informativi per il materiale o per la firma cartacea. Non è possibile firmare due volte perchè le firme si invalidano.

LEAL PER L’ABOLIZIONE DELLA CACCIA

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LEAL Lega Antivivisezionista
▶️C/C Postale Versamento su C/C n°12317202
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https://www.referendumsiaboliamolacaccia.it/firma-online/
DOMENICA 19 MARZO LEAL IN PIAZZA CONTRO LA CACCIA

DOMENICA 19 MARZO LEAL IN PIAZZA CONTRO LA CACCIA

LEAL al presidio informativo e di protesta contro l’emendamento approvato in Senato con la Legge di Bilancio, che con un articolo inaccettabile consente di fatto la caccia selvaggia. La modifica dell’articolo 19 della legge 11 febbraio 1997, n.157 legittima una deregulation venatoria che condanna qualsiasi specie selvatica, anche protetta, consentendo pericolose stragi di animali anche in contesti urbani.

Presenti attivisti provenienti da varie regioni e tante sigle animaliste! Una giornata importante e un evento partecipato per diffondere, come sempre facciamo senza sosta, i diritti degli animali e dell’ambiente. Gian Marco Prampolini, Presidente LEAL ha preso la parola per stigmatizzare a situazione per conferemare l’impegno di LEAL ad affrontare questa importante lotta con la comunicazione e la sensilizzazione attraverso i social, sulle piazze e per vie legali.

LEAL PER L’ABOLIZIONE DELLA CACCIA

foto LEAL e Bruno Stivicevic

(FOTO) LEAL RINGRAZIA GLI AMICI CHE SONO PASSATI A “VIVA LAS VEGAN” PER FIRMARE PER L’ABOLIZIONE DELLA CACCIA E DELLE BOTTICELLE

(FOTO) LEAL RINGRAZIA GLI AMICI CHE SONO PASSATI A “VIVA LAS VEGAN” PER FIRMARE PER L’ABOLIZIONE DELLA CACCIA E DELLE BOTTICELLE

LEAL presente domenica 28 agosto Novegro (Milan) a “VIVA LAS VEGAN” al gazebo con Cadapa per la raccolta firme per l’ablizione della caccia e delle botticelle. Grazie a tutti per l’adesione e per le numerose firme raccolte .

🔴Dal giorno 11 agosto è possibile firmare anche online ai seguenti link:

https://raccoltafirme.cloud/app/user.html…

https://raccoltafirme.cloud/app/user.html…

Una singola firma ha un costo di € 1,50. Se puoi firmare gratis è perché qualcuno ha fatto una donazione per te. Non interrompere questa ‘catena’ virtuosa. Dona anche tu una firma a qualcuno che potrebbe avere difficoltà economiche, ma vuole comunque far sentire la sua ‘voce’ per gli animali.

Con € 6, puoi regalare 4 firme.

Con € 12, ne regali 8.

Per sostenere il costo delle firme online, puoi utilizzare:

https://gofund.me/2a1e6b36

http://paypal.me/aboliamolacaccia

oppure effettuare un bonifico bancario

IBAN: IT18T0306909606100000180447

intestato a: “COMITATO ANTISPECISTA DIFESA ANIMALI PROTEZIONE AMBIENTE”

Tutto il ricavato delle donazioni sarà destinato al sostegno della raccolta firme, nessun euro andrà all’Associazione.

Per ulteriori informazioni, visita il sito www.cadapa.it

LEAL INCONDIZIONATAMENTE DALLA PARTE DEGLI ANIMALI

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LEAL COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO – MANIFESTAZIONE DAVANTI AL TRIBUNALE DI BRESCIA IL NUOVO ATTO DEI CACCIATORI NO LEX

LEAL COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO – MANIFESTAZIONE DAVANTI AL TRIBUNALE DI BRESCIA IL NUOVO ATTO DEI CACCIATORI NO LEX

LEAL DICE NO ALLA CACCIA E AL FAR WEST LEGISLATIVO PRETESO DAI CACCIATORI 

Dopo  la  vergognosa  manifestazione  di  questa  autunno  che  ha  assediato  la  sede  dei
Carabinieri  Forestale  di  Brescia  al  grido  di  epiteti  contro  i  militari,  si  svolgerà  oggi,
Mercoledì 19 Gennaio, una nuova iniziativa dei cacciatori No Lex dinnanzi al Tribunale di
Brescia.
Tutto  nasce  da  un  controllo  effettuato  dai  Carabinieri  Forestale  del  SOARDA  che
nell’ottobre  del  2020  intervenivano  sui  monti  di  Lumezzane,  in  quella  che  possiamo
definire una zona franca del bracconaggio nella provincia di Brescia: il Monte Ladino.
Una  telecamera  posizionata  presso  un  appostamento  di  caccia  riprendeva  la  legittima
attività di Polizia giudiziaria, ovvero il tentativo da parte dei militari di sequestrare richiami
appartenenti a specie protette, che più volte erano stati segnalati in uso presso il capanno
da caccia. L’intervento sicuramente concitato, visto il tentativo del cacciatore di impedire il
sequestro  degli  animali  protetti,  veniva  da  quel  giorno  strumentalizzato  per  dimostrare
presunti abusi da parte dei Carabinieri Forestale.  
 
Come  ovvio,  per  il  procedimento  penale  a  carico  dei  militari,  è  già  stata  proposta
l’archiviazione a cui i legali del cacciatore hanno fatto opposizione.
La  strategia  è  sempre  la  stessa  da  decenni:  il  tentativo  di  delegittimare  l’operato  delle
Forze  dell’Ordine  affinché  le  attività  illegali,  poste  in  essere  da  una  parte  purtroppo
consistente dei cacciatori bresciani, possano proseguire indisturbate.
I risultati operativi del “Campo Pettirosso” del SOARDA, anno dopo anno, dimostrano la
portata esorbitante del bracconaggio in provincia di Brescia; numeri a cui vanno aggiunte
le attività di tutte le altre forze in campo.
Spacciare  un  cacciatore  che  impedisce,  in  flagranza  di  reato,  l’attività  di  controllo  ,
ripetiamo legittima e doverosa, come una vittima di violenze è assurdo se non ridicolo. Del
resto in tutti questi mesi nessuno di coloro che sta strumentalizzando i fatti ha spiegato
cosa stava succedendo realmente quel giorno sul Monte Ladino omettendo di citare i reati
venatori che si stavano consumando.  
In  questi  giorni  il  Prefetto  di  Brescia,  a  cui  vanno  i  ringraziamenti  delle  Associazioni
ambientaliste  lombarde,  ha  istituito  il  C.O.L.P.A  (Coordinamento  Operativo  Locale
Permanente Antibracconaggio) previsto dal Piano d’Azione Nazionale per il contrasto degli
illeciti contro gli uccelli selvatici”. Il C.O.L.P.A, che sarà composto dai rappresentanti dei
vari corpi di Polizia, da un rappresentante delle Associazioni di protezione della natura e
da  un  rappresentante  delle  Associazioni  venatorie,  nasce  proprio  dall’esigenza  di
un’attività di monitoraggio costante del bracconaggio.  
Proprio le aree come il Monte Ladino e altre, dove anche con impedimenti fisici (sbarre
che  precludono  l’accesso  ai  valichi  ad  esempio),  si  cerca  di  impedire  l’attività
antibracconaggio, dovranno essere oggetto di un’attenta analisi da parte delle Autorità.
 
Le Associazioni: Associazione Vittime Caccia – CABS – CAI Lombardia – ENPA – GAIA –
GOL – Gruppo Intervento Giuridico – LAC – LAV – LEAL – LEIDAA – LIPU – PRO NATURA
Lombardia – WWF.

 
Milano, 19 gennaio 2022

LEAL PER L’ABOLIZIONE DELLA CACCIA