11 Nov, 2025
LEAL annuncia la propria ammissione come parte civile nel procedimento penale che vede coinvolta la multinazionale Aptuit di Verona, sotto inchiesta per gravi sospetti di maltrattamenti sugli animali usati in sperimentazioni scientifiche. Nel processo sono imputati l’ex rappresentante legale dell’azienda e la veterinaria incaricata della tutela del benessere animale.
Durante che si è tenuta in data 7 ottobre, la difesa dell’azienda ha richiesto il patteggiamento, mentre la veterinaria ha presentato una domanda di messa alla prova. La valutazione sulla validità del programma riparativo sarà decisa dal giudice nella prossima sessione.

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11 Mar, 2025
Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Lazio ha rinviato al 10 giugno prossimo la decisione riguardante il caso dei beagle di Aptuit, una multinazionale farmaceutica con sede a Verona. Questo significa che la situazione di circa 1.600 cuccioli di beagle, destinati alla sperimentazione, rimane in sospeso.
Il rinvio è avvenuto durante l’udienza odierna, alla presenza di numerose associazioni animaliste e attivisti, riuniti per manifestare il loro dissenso. La vicenda Aptuit è complessa, caratterizzata da diverse fasi, tra cui sospensioni e riprese delle autorizzazioni alla sperimentazione.
LEAL era presente al presidio odierno presso il TAR del Lazio e si oppone fermamente alla pratica della sperimentazione animale, definendola obsoleta e crudele. LEAL evidenzia le sofferenze inimmaginabili inflitte agli animali attraverso la sperimentazione, sottolineando come, nonostante le normative europee, molti subiscano trattamenti disumani, come la somministrazione di sostanze tossiche e procedure invasive che spesso portano alla morte. LEAL contesta, inoltre, l’efficacia di tali esperimenti nel progresso scientifico, mettendo in discussione la loro rilevanza per la salute umana.
LEAL chiede l’annullamento delle autorizzazioni alla sperimentazione su animali e auspica una decisione favorevole da parte del TAR del Lazio, sia per la salvaguardia degli animali coinvolti, sia per un progresso scientifico che utilizzi metodi alternativi più etici ed efficaci.
“Siamo fermamente convinti che la sperimentazione animale sia una pratica obsoleta e crudele, che non porta a risultati scientifici affidabili e che causa sofferenze inaccettabili agli animali – dichiara Gian Marco Prampolini presidente LEAL – Chiediamo al TAR del Lazio di annullare le autorizzazioni alla sperimentazione su questi 1.600 beagle e di promuovere un progresso scientifico che rispetti la vita e la dignità di tutti gli esseri viventi.”
LEAL ricorda che Aptuit è già stata al centro di accuse di maltrattamenti e irregolarità nei confronti degli animali. L’associazione chiede che i test sui beagle vengano immediatamente interrotti e che i responsabili di eventuali illeciti siano chiamati a rispondere delle loro azioni.
In attesa della decisione del TAR del Lazio, LEAL ribadisce il suo impegno a favore eliminazione dell’uso di animali nella sperimentazione, promuovendo metodi sostitutivi più etici ed efficaci. La battaglia di LEAL contro la vivisezione continua, con l’obiettivo di garantire il rispetto dei diritti degli animali e porre fine alle sofferenze causate dalla sperimentazione.
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27 Gen, 2025
Sono ben tre e in tre regioni differenti gli scandali esplosi e collegati alla ricerca con animali.
Reati gravi e maltrattamento di animali in laboratori universitari e centri di ricerca in Italia hanno avuto l’unico merito di riaprire un dibattito su come lo sfruttamento degli animali possa portare a pratiche illecite e violazioni etiche. Questi casi includono le indagini sull’Università Magna Graecia di Catanzaro, i maltrattamenti di beagle presso Aptuit a Verona, e l’uccisione del macaco Orazio all’Università di Ferrara ma anche la detenzione di tutti gli animali detenuti in questi luoghi.
Università Magna Graecia di Catanzaro
L’indagine della Procura di Catanzaro ha rivelato gravi irregolarità nei laboratori dell’Università Magna Graecia. Undici persone, tra cui l’ex rettore, sono state arrestate per accuse di maltrattamento di animali, corruzione, falso e truffa aggravata ai danni dello Stato. Le indagini hanno evidenziato che gli animali venivano allevati in condizioni precarie senza rispettare le norme di benessere e igiene, uccisi con crudeltà reiterata e estrema. I dipendenti hanno avuto accesso a fondi pubblici per oltre 2 milioni di euro Le ispezioni delle Asp erano pilotate per garantire risultati positivi e ottenere finanziamenti pubblici. LEAL ha tempestivamente annunciato di sporgere denuncia per i reati commessi.
Aptuit di Verona
A Verona, l’azienda Aptuit è stata al centro di uno scandalo per il maltrattamento di beagle utilizzati per test farmaceutici. Le denunce hanno portato a un’indagine che ha messo in luce pratiche inaccettabili nei confronti degli animali: esperimenti con altissimi livelli di dolore, impianti elettrici, uccisioni non necessitate. Dopo denunce e indagin tuttavia nell’estate 2024 è stata autorizzata anche da una temporanea ripresa dei test tossicologici con oltre 1500 cani beagle richiestil’azienda per proseguire le sperimentazioni.
Università di Ferrara
All’Università di Ferrara, l’uccisione di Orazio, un macaco utilizzato per esperimenti, ha scatenato un’indagine che ha portato alla luce ulteriori violazioni etiche. Questo caso ha evidenziato come la gestione degli animali nei laboratori possa spesso sfuggire al controllo, portando a situazioni di maltrattamento e uccisione non autorizzata e apri interrogativi sugli altri 5 macachi detenuti in singole gabbie anguste e privati della socializzazione e della luce naturale per i quali LEAL ha chiesto il sequestro preventivo.
Questi scandali evidenziano come lo sfruttamento degli animali nei laboratori possa facilmente degenerare in pratiche illecite e maltrattamenti. Le indagini hanno dimostrato che, quando gli animali sono utilizzati per scopi di ricerca, esiste un rischio elevato di violazioni delle norme etiche e legali. È fondamentale abolire la sperimentazione animale a favore di una ricerca scientificamente più affidabile ed etica basata su metodi sostitutivi. Contestualmente LEAL si impegna a sollecitare nelle sedi opportune di implementare controlli più rigorosi e trasparenza per garantire il benessere degli animali e prevenire ulteriori abusi.
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22 Nov, 2024
LEAL in piazza contro la vivisezione: Gian Marco Prampolini, presidente di LEAL Lega Antivivisezionista era presente in piazza ieri 21 novembre in Piazza della Quercia a Roma davanti al Consiglio di Stato.
Un presidio partecipato volto a sensibilizzare sul tema della vivisezione in attesa del pronunciamento del pronunciamento che si avrà a breve sulla proroga ad Aptuit per praticare la sperimentazione, mentre la decisione sulla sorte dei 1600 beagle è stata rinviata al prossimo gennaio.
Un evento durante il quale LEAL ha espresso con forza l’opposizione ai crudeli esperimenti su i beagle e su tanti animali indifesi e vittime di una falsa scienza.
L’azienda farmaceutica Aptuit, autorizzata a proseguire gli esperimenti sui beagles, era già stata segnalata dal TAR Lazio a rispettare il Decreto Legislativo 26/2014, con l’obbligo di adeguamento struttura al benessere animale e divieto di riutilizzo degli animali nei test.
Il monitoraggio delle condizioni degli animali è ora sotto la responsabilità dei Carabinieri Forestali, evidenziando così l’inadeguatezza dei controlli effettuati in precedenza. L’evento è stato organizzato da organizzato da Partito Animalista Europeo in sinergia con Animalisti Italiani e ha visto la partecipazione oltre che di LEAL di numerose associazioni tra le quali Enpa, Lndc, Centopercentoanimalisti e Fondazione Jigen.
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29 Ott, 2024
Il 26 ottobre 2024, a Verona, si è tenuta una manifestazione organizzata da Centopercentoanimalisti, focalizzata sulla protesta contro la vivisezione e per salvare 1.600 beagle destinati ai laboratori di Aptuit del gruppo Evotec. Gli attivisti hanno sfilato per orientare il TAR di respingere il ricorso presentato da Aptuit che mirava a riprendere l’importazione dei cani dopo che le associazioni animaliste erano riuscite a bloccarla. Il corteo è iniziato da Porta Nuova e si è conclusa in Piazza Bra Tra gli oltre 500 aderenti c’erano anche alcuni volontari dell’associazione LEAL e Roberto Brognano, Responsabile Maltrattamento e Randagismo, che ha rappresentato l’organizzazione durante l’evento.
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