13 Apr, 2026
Sono animali “corazzati”, privi di suoni e di espressioni che ci permettano di leggere la loro sofferenza, e proprio per questo il loro dolore resta spesso invisibile, non riconosciuto. Ma il silenzio non è assenza di vita: i crostacei decapodi sono esseri senzienti, capaci di percepire il dolore e di subirlo in modo reale e profondo.
“Anche i duri soffrono”: è da questa consapevolezza che nasce *Dalla parte dei crostacei*, un progetto che vuole rompere l’indifferenza e dare voce a chi voce non ha. LEAL fa parte della coalizione che sostiene questa campagna, unendosi all’impegno per la tutela di questi animali spesso dimenticati.
Aiutaci anche tu a fare la differenza: condividi questo messaggio, parla di questa realtà, contribuisci a sensibilizzare. Perché ciò che non si vede non significa che non esista, e ogni vita merita rispetto e attenzione.

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9 Apr, 2026
Nonostante l’evoluzione tecnologica e le promesse di un cambiamento radicale, la sperimentazione animale in Europa resta ancorata a numeri inaccettabili. Secondo i dati ufficiali appena pubblicati dalla Commissione Europea e consultabili tramite il database ALURES, nel 2023 sono stati ancora 9,1 milioni gli animali sacrificati tra UE e Norvegia.
LEAL Lega Antivivisezionista denuncia l’immobilismo di un sistema che, nell’ultimo anno, ha ridotto l’uso di esseri senzienti solo del 3%: un dato irrisorio che suona come una beffa per i milioni di cittadini che chiedono una scienza senza crudeltà. La nostra associazione evidenzia come, dietro una leggera flessione della sofferenza classificata come grave (-10%) o moderata (-19%), si nasconda in realtà un aumento preoccupante nell’impiego di diverse specie: l’uso dei gatti è salito del 15%, quello dei pesci dell’8%, i porcellini d’india hanno segnato un +7% e si è registrata un’impennata del 162% per i cefalopodi.
Risulta inoltre scandaloso che pratiche brutali e scientificamente superate siano ancora in crescita. È il caso della produzione di anticorpi tramite induzione di ascite addominale, un metodo cruento che nel 2023 ha coinvolto quasi 36.000 animali (+10%) nonostante la disponibilità di alternative certe.
Ora l’Europa si trova di fronte a un bivio: entro aprile 2026 la Commissione dovrà presentare la roadmap per l’eliminazione dei test chimici, un impegno assunto dopo la firma di 1,4 milioni di cittadini per l’iniziativa Save Cruelty Free Cosmetics.
Per LEAL non c’è più spazio per le ambiguità: i dati della Commissione dimostrano che senza obiettivi vincolanti e un totale spostamento dei finanziamenti verso i metodi sostitutivi, la ricerca resterà prigioniera di un modello obsoleto.
È tempo che la trasparenza garantita dai nuovi sistemi di monitoraggio europeo si traduca in azioni concrete e non in una semplice conta annuale di vite spezzate. La scienza del futuro deve essere animal-free e LEAL continuerà a battersi affinché questo diventi l’unico standard accettabile.
https://environment.ec.europa.eu/topics/chemicals/animals-science/statistics-and-non-technical-project-summaries_en
9 Apr, 2026
Un grave episodio di maltrattamento animale, che ha profondamente colpito e indignato la comunità locale, si è verificato durante le festività pasquali nelle campagne di San Giuliano del Sannio.
Il 6 aprile 2026 (Lunedì dell’Angelo), un gruppo di giovani di Cercemaggiore si trovava in una masseria della zona per festeggiare la Pasquetta. Nel corso della giornata è stato notato un cane, detenuto dal proprietario del fondo, con una evidente frattura a una zampa. Nonostante le condizioni dell’animale fossero state chiaramente segnalate, uno dei presenti lo ha afferrato e gettato deliberatamente in una roggia adiacente. Il cane, dopo aver urtato violentemente contro vegetazione e massi, è riuscito a fatica a risalire al campo, nonostante la grave lesione e il dolore.
L’episodio è stato ripreso in video e documenta anche l’indifferenza dell’autore, che aveva ignorato gli avvertimenti ricevuti. Il filmato, diffuso tra i volontari, è giunto il 7 aprile alla responsabile Leal, che ha immediatamente attivato le procedure legali. I Carabinieri Forestali, già in possesso del materiale, stanno procedendo all’identificazione del responsabile.
Leal, tramite l’Avv. Patrizia Schiavone (responsabile Campobasso e Provincia), ha presentato formale denuncia-querela presso il Nucleo Carabinieri Forestali di San Giuliano del Sannio, chiedendo la punizione del responsabile e riservandosi la costituzione di parte civile per il risarcimento dei danni.
Sono in corso accertamenti anche sul proprietario del fondo, che deteneva due cani privi di microchip, in violazione degli obblighi di legge, e per possibile omissione di cure veterinarie: la frattura, come emerge dal video, risulta preesistente e mai trattata.
L’avvocato Patrizia Schiavone dichiara: “La condotta denunciata integra pienamente la fattispecie prevista dall’art. 544-ter c.p. La giurisprudenza è chiara: ai fini della configurazione del reato non è necessario che si producano ulteriori lesioni fisiche, essendo sufficiente lo strazio gratuito inflitto all’integrità psicofisica dell’animale. In questo caso, oltre alla violenza dell’azione, emergono elementi di particolare gravità legati alla consapevolezza dello stato di sofferenza dell’animale e alla totale indifferenza dimostrata. Leal agirà in ogni sede competente, anche mediante costituzione di parte civile, affinché venga accertata ogni responsabilità e riconosciuto il pieno risarcimento dei danni.”
Roberto Brognano, responsabile Leal maltrattamento e randagismo, afferma: “Quello che è accaduto nelle campagne di San Giuliano del Sannio non è una bravata: è un crimine che offende la dignità di ogni essere vivente e la sensibilità dell’intera collettività. Gettare in un corso d’acqua un cane ferito, già abbandonato a sé stesso e privo persino del microchip di legge, è il simbolo di una deriva culturale inaccettabile. Leal non arretrerà finché non sarà fatta piena giustizia.”
L’episodio ha generato forte sconcerto tra i residenti e sui social network, dove la diffusione del video ha amplificato la percezione della gravità dell’accaduto e la richiesta diffusa di giustizia.
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3 Apr, 2026
Nei mercati e nelle fiere è ancora frequente imbattersi in animali ammassati e destinati alla vendita. Si tratta principalmente di galline e conigli stipati in gabbie minuscole che impediscono ogni movimento, esposti a climi estremi e privi di acqua per intere giornate. Da poche ore, quella sofferenza silenziosa ha finalmente trovato voce: il Comune di Leinì ha approvato il divieto di vendita di animali vivi nei mercati settimanali.
Leinì è il primo comune in Piemonte a compiere questo passo, unendosi agli oltre venti centri italiani che hanno già adottato il divieto, tra cui Milano, Roma, Monza, La Spezia, Bari e Lecce. Decisioni che fotografano una sensibilità crescente a livello nazionale e rappresentano un modello virtuoso per ogni amministrazione locale.
Più volte LEAL ha raccolto denunce da ogni parte d’Italia, documentando contesti in cui esseri senzienti vengono trattati come merce inanimata. Il risultato di Leinì è frutto del lavoro della neonata coalizione “Non in vendita – Not For Sale”, realtà che contrasta questa pratica ormai anacronistica.
Roberto Brognano, responsabile LEAL per il settore maltrattamento e randagismo, commenta questa svolta: “Il provvedimento di Leinì non è solo un atto di civiltà, ma un’applicazione rigorosa del principio di tutela degli esseri senzienti. Non si può parlare di benessere animale se permettiamo che vengano esposti come oggetti in fiere e mercati, in condizioni che violano le loro necessità biologiche ed etologiche. LEAL supporterà le iniziative della coalizione affinché questa scelta diventi uno standard nazionale: il commercio ambulante di vite è un’eredità del passato che non trova spazio in una società che si definisce evoluta.”
L’obiettivo ora è che questo esempio si diffonda, trasformando il rispetto per gli animali in una regola condivisa su tutto il territorio italiano.

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31 Mar, 2026
Abbiamo appreso della tragica morte di Signorina, una gattina uccisa a calci a Cerveteri lo scorso 29 marzo. Questo episodio di violenza gratuita non è solo un crimine contro gli animali, ma un segnale allarmante di una pericolosità sociale che minaccia l’intera comunità. Non possiamo permettere che questa brutalità venga minimizzata o dimenticata.
LEAL ha già dato mandato al proprio legale di procedere in sede di giudizio. La vicenda di Signorina è l’ultimo tassello di una scia di orrori che non accenna a fermarsi. Il 15 marzo scorso si è spenta anche la piccola Elettra una cucciola di neanche un chilo usata come un pallone da un gruppo di giovanissimi; è morta dopo otto mesi di agonia tra danni neurologici e sofferenze indicibili. Il nostro pensiero va anche a Rosi, strappata alla sua colonia di Tor Tre Teste per essere abusata, seviziata e gettata in un giardino condominiale.
Davanti a questi fatti il silenzio è complicità. È difficile credere che tali atrocità avvengano sempre nell’ombra, senza che nessuno si accorga di nulla. LEAL si appella a ogni cittadino: denunciate ogni crimine. Lo dobbiamo a Signorina, a Elettra, a Rosi e a tutte le vittime di una crudeltà che non può restare impunita.

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