MACACHI UNIFE – LEAL: “LA CASSAZIONE CHIUDE IL CASO GIUDIZIARIO MA RESTA APERTA LA QUESTIONE ETICA E SCIENTIFICA

MACACHI UNIFE – LEAL: “LA CASSAZIONE CHIUDE IL CASO GIUDIZIARIO MA RESTA APERTA LA QUESTIONE ETICA E SCIENTIFICA

Anna Ferraresi, medico veterinario, responsabile LEAL sezione di Ferrara

Ferrara, 22 ottobre 2025

La sentenza della Corte di Cassazione che dichiara inammissibile il ricorso sul sequestro dei macachi dell’Università di Ferrara chiude un capitolo giudiziario, ma non quello morale e scientifico. I cinque primati — Clarabella, Eddi, Cleopatra, Cesare e Archimede — sono stati trasferiti in una struttura specializzata in Spagna, ponendo fine a una detenzione durata oltre vent’anni.
Come ex- consigliera comunale di Ferrara, non posso non ricordare che nel 2020 avevo chiesto all’amministrazione comunale e all’Ateneo di aprire un confronto pubblico e trasparente sulla sperimentazione animale e sul caso dei macachi.
Avevo proposto una commissione consiliare per favorire il dialogo tra il professor Luciano Fadiga, responsabile delle ricerche, e gli scienziati antivivisezionisti.
Quella occasione di confronto fu rifiutata.
Oggi, a distanza di cinque anni, quella chiusura pesa ancora di più. Perché se il trasferimento in Spagna ha sottratto gli animali a una condizione di sofferenza, resta la domanda di fondo: quale valore etico e scientifico può avere una ricerca che non accetta il dialogo, né il dubbio, né la verifica pubblica?
È noto che gli studi condotti sui macachi servivano principalmente a produrre pubblicazioni scientifiche in campo neurofisiologico, destinate a riviste internazionali e a rafforzare la posizione accademica dei ricercatori coinvolti. Ma questa logica, che premia la quantità di articoli più che l’innovazione metodologica, alimenta un sistema dove la sperimentazione animale diventa anche un meccanismo di reputazione e di finanziamento, non solo un presunto strumento di progresso.
Oggi la scienza dispone di strumenti più evoluti e umani — organoidi, biotessuti, modelli su chip — che possono sostituire gran parte della sperimentazione animale. Continuare a ignorarli, per inerzia o convenienza, non è solo un errore etico ma anche una miopia scientifica ed economica.
La vicenda dei macachi richiama l’attenzione sull’importanza di conciliare ricerca scientifica e rispetto per il benessere animale, ricordando che l’uso dei primati non umani è regolamentato da normative europee e italiane che ne consentono l’impiego solo in assenza di metodi alternativi validati, sottolineando la necessità di promuovere tecnologie moderne e metodi di ricerca più etici.
LEAL Ferrara ribadisce il proprio impegno per una ricerca trasparente, fondata su metodi moderni e rispettosi della vita. Perché una scienza che rifiuta il confronto non può dirsi libera, e una società che lo accetta non può dirsi giusta.


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LEAL TI ASPETTA AL “FERRARA VEGAN FESTIVAL 2025” SABATO 10 E DOMENICA 11 MAGGIO

LEAL TI ASPETTA AL “FERRARA VEGAN FESTIVAL 2025” SABATO 10 E DOMENICA 11 MAGGIO

L’appuntamento è per sabato 10 e domenica 11 maggio in Piazza Trento e Trieste, nel cuore della città (Via Canonica, 5, 44121 Ferrara FE). Il festival, giunto alla sua nona edizione, è un evento imperdibile per chi vuole scoprire o approfondire il mondo vegan: troverete stand gastronomici con ottimo cibo 100% vegetale, prodotti cruelty free, abbigliamento, area bimbi, musica dal vivo e molto altro.
LEAL vi aspetta in particolare nell’area conferenze, organizzata da Grazia Cominato di RadioVeg.it in collaborazione con Animal Defenders. Tra gli interventi di medici, attivisti, scrittori e relatori che affronteranno temi legati all’animalismo, alla salute, all’alimentazione e alla sostenibilità ambientale, LEAL sarà protagonista con i seguenti appuntamenti:
𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟏𝟎 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟔:𝟎𝟎 (𝐚𝐫𝐞𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞): 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐅𝐚𝐧𝐭, 𝐑𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐋𝐄𝐀𝐋 𝐅𝐚𝐮𝐧𝐚 𝐒𝐞𝐥𝐯𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚, 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞𝐫𝐚̀ 𝐢𝐥 𝐬𝐮𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 “𝐋𝐮𝐩𝐢, 𝐫𝐞𝐰𝐢𝐥𝐝𝐢𝐧𝐠, 𝐮𝐨𝐦𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐛𝐞𝐬𝐭𝐢𝐚𝐦𝐞”.
𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟏𝟎 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟖:𝟎𝟎 (𝐚𝐫𝐞𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞): 𝐆𝐢𝐚𝐧 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐏𝐫𝐚𝐦𝐩𝐨𝐥𝐢𝐧𝐢, 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐋𝐄𝐀𝐋, 𝐞 𝐁𝐫𝐮𝐧𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐚𝐦𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐞𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐯𝐢𝐬𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. 𝐒𝐚𝐫𝐚̀ 𝐢𝐧𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 “𝐈 𝐦𝐢𝐞𝐢 𝐔𝐦𝐚𝐧𝐢 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐭𝐭𝐨𝐬𝐢” 𝐝𝐢 𝐄𝐥𝐥𝐲 𝐁𝐞𝐧𝐧𝐞𝐭, 𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐧𝐢𝐦𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐧 𝐮𝐧 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐜𝐨𝐢𝐧𝐯𝐨𝐥𝐠𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐭𝐨𝐜𝐜𝐚𝐧𝐭𝐞.


Le conferenze sono aperte a tutti e rappresentano un’occasione preziosa per informarsi, confrontarsi e crescere insieme.
Link al programma https://veganfestivalferrara.it/
𝐍𝐨𝐧 𝐦𝐚𝐧𝐜𝐚𝐭𝐞: 𝐋𝐄𝐀𝐋 𝐯𝐢 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐚 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐚𝐫𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐯𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 𝐝𝐮𝐞 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚, 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢!

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LEAL FERRARA SCRIVE AI MEDIA: ABBATTERE LE NUTRIE A COLPI DI CARABINA? UNA POLITICA MIOPE E CRUDELE

LEAL FERRARA SCRIVE AI MEDIA: ABBATTERE LE NUTRIE A COLPI DI CARABINA? UNA POLITICA MIOPE E CRUDELE

Da tempo la dottoressa Anna Ferraresi, veterinaria e responsabile LEAL sezione di Ferrara sta monitorando le attività del controllo delle nutrie sul territorio. Negli ultimi mesi del 2025, l’Emilia-Romagna ha intensificato l’abbattimento di nutrie nel Ferrarese (emergenza per danni). Un piano regionale attivo dal 2020 al 2026 prevede l’uso della carabina calibro 22, con circa 63.800 esemplari abbattuti entro aprile 2025. Anna Ferraresi ha scritto e firmato un comunicato che è stato inviato ai media locali.

“Come referente LEAL (Lega Antivivisezionista) per la provincia di Ferrara, non posso restare in silenzio davanti alla proposta, avanzata in Consiglio regionale da Fausto Gianella (FdI), di facilitare ulteriormente l’abbattimento delle nutrie tramite l’uso della carabina calibro 22 e di eliminare perfino l’obbligo di comunicazione preventiva da parteè degli agricoltori. Una vera e propria liberalizzazione della caccia, mascherata da “contenimento” di una specie dichiarata invasiva.
Dietro le dichiarazioni allarmistiche si cela una visione rozza, ignorante e pericolosa, che affronta un problema ecologico complesso con strumenti di violenza e semplificazione. Eppure gli esperti lo affermano con chiarezza: l’abbattimento non risolve il problema. Le popolazioni di nutrie tendono a riformarsi rapidamente se non si interviene sulle cause ecologiche e sulle dinamiche riproduttive.
Ciò che serve è un approccio sistemico, basato su metodi etici, selettivi e scientificamente validati come la sterilizzazione, la gestione degli habitat e la prevenzione della diffusione, non un “far west” legalizzato in cui sparare diventa la scorciatoia preferita.
Le nutrie sono animali senzienti, non bersagli mobili. E la deriva armata proposta da Gianella – giustificata dal presunto eccesso di burocrazia – è pericolosa anche per la sicurezza pubblica: normalizzare la presenza di armi nei campi e ridurre i controlli espone a rischi gravi persone, animali domestici e fauna selvatica.
Sostenere la semplificazione delle procedure per permettere a chiunque, purché “abilitato”, di sparare senza adeguata supervisione è una scelta politica che privilegia il consenso immediato a scapito della competenza e della responsabilità.

Come LEAL chiediamo che la Regione Emilia-Romagna rigetti questa proposta e investa invece in un piano integrato e non violento, che tuteli davvero l’ambiente e rispetti la vita”.

dott.ssa Anna Ferraresi
Referente LEAL Provincia di Ferrara

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MALBORGHETTO FERITO UN CANE CON UNA CARABINA AD ARIA COMPRESSA. LEAL FERRARA CONDANNA L’ATTO

MALBORGHETTO FERITO UN CANE CON UNA CARABINA AD ARIA COMPRESSA. LEAL FERRARA CONDANNA L’ATTO

Un’ondata di sdegno ha travolto Malborghetto (Ferrara) dopo il brutale ferimento di Debby, una Border Collie, colpita da tre proiettili di una carabina ad aria compressa nel giardino della sua abitazione lo scorso primo aprile. L’efferato gesto, che ha destato orrore e preoccupazione, è stato duramente stigmatizzato anche sui media locali da Anna Ferraresi, responsabile LEAL sezione di Ferrara.
LEAL Ferrara si impegna a seguire da vicino le indagini e a sostenere la famiglia di Debby in questo difficile momento.
L’episodio, purtroppo, non è un caso isolato. La zona di Malborghetto è stata teatro, in passato, di altri episodi di violenza contro gli animali, come il ritrovamento di esche avvelenate. Un quadro inquietante che fa emergere una mentalità perversa, capace di infliggere sofferenze gratuite.
LEAL si riserva di sporgere denuncia contro ignoti, invita la comunità a reagire con fermezza e a collaborare con le istituzioni per individuare e punire il colpevole, e ribadisce il proprio impegno nella lotta contro la violenza sugli animali e nella promozione di una cultura di rispetto verso tutte le forme di vita.

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FERRARA: LEAL PRESENTE ALL’IMPONENTE MANIFESTAZIONE PER LA LIBERAZIONE DEI MACACHI

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Ieri, 22 febbraio 2025, Ferrara è stata teatro di una grande manifestazione nazionale organizzata da Animal Liberation e LIMAV (Lega Internazionale Medici per l’Abolizione della Vivisezione), con la partecipazione di LEAL e altre 36 associazioni animaliste. Centinaia di attivisti, provenienti da diverse regioni italiane, si sono riuniti per chiedere la liberazione di sei macachi attualmente detenuti nei laboratori dell’Università di Ferrara, in attesa di essere sottoposti a sperimentazione.

Il corteo, partito da piazza Cattedrale, si è diretto verso l’Università. Gli attivisti hanno sfilato esponendo striscioni e scandendo slogan contro la vivisezione, denunciando le inaccettabili condizioni di vita degli animali rinchiusi. I macachi, che da decenni vivono in cattività in condizioni di totale privazione di libertà, si chiamano Clarabella, Eddi, Cleopatra, Cesare e Archimede. Orazio, purtroppo, è morto di recente a seguito delle sperimentazioni.

Le associazioni animaliste hanno denunciato le condizioni di detenzione dei macachi: vivono isolati in gabbie anguste, privati di stimoli e luce naturale, una situazione che è in netto contrasto con la loro natura sociale. Durante il corteo, gli attivisti hanno chiesto non solo il sequestro immediato dei macachi, ma anche un intervento fermo da parte della procura per garantire giustizia per Orazio e gli altri primati.

Gli attivisti, arrivati a Ferrara da diverse regioni, hanno dimostrato unità e coesione nella lotta contro la vivisezione e per la protezione degli animali. L’evento si è concluso con la promessa che le manifestazioni continueranno finché non verrà garantita la libertà ai macachi e si porrà fine a pratiche considerate ormai obsolete e crudeli.

LEAL sottolinea l’importanza delle manifestazioni di piazza per lanciare un messaggio forte contro l’uso degli animali nella ricerca scientifica e per sensibilizzare la società sul rispetto di ogni singolo animale, di qualsiasi specie.

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