Oggi 13 agosto a Beziérs in Francia si è tenuta un’importante manifestazione contro la corrida. LEAL è stata presente e al fianco di tante sigle internazionali tra cui Crac Europe , Alliance Ethique, la Fondazione Bardot e molte altre. I cittadini europei hanno chiesto a vivavoce che la corrida venga abolita a Beziérs come in tutta la Francia dove viene ancora praticata. La presenza di LEAL è stata accolta con entusiasmo ed è stata ricca di significato grazie all’intervento di Gian Marco Prampolini, Presidente di LEAL e alla presenza di Paolo Barbon, atleta vegano e responsabile di LEAL sezione Torino e da anni fervente sostenitore della causa antitaurina. Al punto che anche quest’anno ha sfidato la fatica e ha raggiunto Beziérs da Torino in bicicletta.I
LEA INCONDIZIONATAMENTE DALLA PARTE DEGLI ANIMALI
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La bandiera di LEAL sarà presente all’evento del 13 agosto prossimo, organizzato dagli attivisti francesi di Colbac Anticorrida, grazie a Paolo Barbon, atleta vegano ormai famoso per le sue sfide ciclistiche per la causa animale. Paolo che è responsabile di LEAL Torino e fondatore di Bike for Animals ha organizzato un tour clistico di due giorni da Torino a Béziers con tappa intermedia a Lunel con partenza giovedì 10 agosto alle ore 20 da Torino.
Arrivato a Béziers prenderà parte alla grande manifestazione organizzata dagli attivisti di Colbac, associazione molto attiva e determinata, che ha come obiettivi la fine della corrida a Béziers e l’abolizione nazionale della corrida in Francia.
Paolo Barbon e LEAL sono impegnati da sempre per l’abolizione della corrida che viene ancora autorizzata in diversi Paesi al mondo e, tra questi, anche la Francia dove ogni anno si tengono 200 corride in cui vengono uccisi più di mille tori. Ci sono state molte richieste di modificare l’articolo del codice penale francese che punisce i maltrattamenti agli animali ma non le corse dei tori o spettacoli con animali tuttavia la Corte di Appello di Tolosa del 2000 si pronunciata a favore di questa sanguinaria “tradizione”.
Paolo Barbon, responsabile della sezione LEAL di Torino e atleta vegan di Basta Corrida Veg Tour, anche per quest’anno si è impegnato per organizzare l’evento che vede la partecipazione di atleti vegani italiani, francesi e spagnoli che si uniranno durante il percorso. La partenza è avvenuta da Torino, per passare dalla Francia e Spagna fino a Madrid. Ad ogni tappa prevista saranno organizzate manifestazioni e presidi per chiedere l’abolizione della corrida e della tauromachia. In prima linea ad ogni raduno di piazza Basta Corrida Veg Tour, LEAL che è anche sponsor tecnico della manifestazione, insieme a numerose sigle di associazioni antitaurine francesi e spagnole. Il percorso a tratti è molto faticoso a causa delle salite e richiede un allenamento costante e impegnativo: la maggior soddisfazione della squadra di atleti vegani è quella di dimostrare come una dieta completamente vegetale, oltre ad essere etica e salutare anche per il Pianeta, sia compatibile con risultati sportivi eccellenti. “Siamo fiduciosi che la corrida possa diventare sempre più impopolare e contrastata – afferma Paolo Barbon – la resistenza alla corrida è consolidata in tutto il mondo e in costante crescita: già nel 2016 un sondaggio pubblicato in Spagna rivelava che l’81% degli spagnoli è contrario. La cosa certa è che non smetteremo di manifestare il nostro dissenso e di chiederne l’abolizione”.
LEAL PER L’ABOLIZIONE DELLA CORRIDA E DELLA TAUROMACHIA
SAPEVI CHE CON I TUOI SOLDI DI CITTADINO EUROPEO FINANZI GLI ALLEVAMENTI DI TORI DA COMBATTIMENTO? Questa vergogna non viene certo pubblicizzata. La corrida da sola muove un giro di affari milionario: solo con i biglietti delle manifestazioni entrano nelle casse statali spagnole circa 300 milioni di euro all’anno. I NUMERI DELLA CORRIDA
Ogni anno sono più di 10.000 i tori uccisi in questo genere di manifestazioni nella sola Spagna (le corride e altri spettacoli di tauromachia sono praticati anche in Portogallo, in Francia e in molti Paesi dell’America Latina).
Si stima che gli eventi di tauromachia in Spagna sono circa 6.000 all’anno, quasi 2.000 le corride. Di queste ultime, la maggior parte si svolge nelle regioni di Castilla-La Mancha (380 all’anno), Andalucia (360 all’anno) e Castilla y Leòn (330 all’anno). Nella sola capitale, Madrid, ogni anno avvengono ben 280 manifestazioni legate alla tauromachia. Circa il 90% di questi massacri a cielo aperto viene finanziato con denaro pubblico.
Ma le corride in Spagna sono una goccia in questo sanguinoso oceano, dal momento che i tori uccisi nello stato iberico rappresentano circa il 5% dei tori uccisi nel mondo ogni anno per divertimento. IL TORO È UN PACIFICO RUMINANTE TORTURATO IN MODO SADICO E ATROCE.
IL TORO PRIMA DI ENTRARE NELL’ARENA:
– viene tenuto al buio, sottoposto a droghe e purghe per indebolire le sue forze
– viene percosso sulle reni con sacchi di sabbia
– gli viene cosparsa trementina sulle zampe per impedirgli di star fermo
– gli viene messa vaselina negli occhi per annebbiargli la vista
– gli viene infilata della stoppa nelle narici e nella gola per impedirgli di respirare
– gli vengono conficcati aghi nelle carni
Il torero “matador” spinge il toro verso il torero a cavallo “picador” che ha il compito di infligge ripetutamente dietro il collo dell’animale un’asta chiamata pica (un arpione di legno con una punta uncinata di metallo), per indebolirlo ed impedirgli di muovere la testa.
Poi giunge il turno dei “banderilleros“, che conficcano nel corpo dell’animale già stremato e sanguinante una serie di banderillas, dei piccoli arpioni di legno coperti di carta colorata dotati di un rampone per attaccarsi al dorso del toro ed aumentare il sanguinamento. Il toro viene colpito ripetutamente dalla spada che provoca sempre più gravi emorragie polmonari che soffocano l’animale.
In conclusione è il momento dello show del matador, che istiga il toro con la famosa muleta, il drappo color rubino. Il macabro gioco continua finché il toro non si inginocchia a terra, sfinito e in preda ad un’atroce sofferenza.
Con un gesto teatrale dunque il matador conficca la spada tra le scapole dell’animale, uccidendolo tra gli applausi della folla. IL TORO QUANDO ESCE DALL’ARENA:
– viene trascinato via, spesso ancora agonizzante e paralizzato, ma cosciente
– ancora vivo, gli vengono tagliate coda e orecchie, macabri trofei di un’ingiusta vittoria.
Anche i cavalli, spesso vecchi e malati, feriti, con le corde vocali tagliate, gli occhi bendati, sono vittime della corrida. A volte sventrati e rapidamente ricuciti, vengono riportati nell’arena e finiscono agonizzanti senza che nessuno si curi di loro quando ormai non servono più.
Le corride sono attivamente sostenute da centinaia di persone definite dagli animalisti spagnoli Mafia Taurina. Questa mafia non ha scrupoli nello sfruttare la sofferenza degli animali per scopi puramente economici. Per imporre alla Spagna, all’Europa e al mondo questi orrendi spettacoli la Mafia Taurina presenta la corrida come arte, folklore, tradizione popolare, ottenendo il consenso della “cultura ufficiale” e del Governo spagnolo, aprendo Scuole di Tauromachia per giovanissimi, organizzando e incoraggiando spettacoli comico-taurini in cui nani, scimmie, scimpanzé, torturano a morte vitellini con lo scopo di “divertire” i bambini rendendoli crudeli e indifferenti al sangue ed alla sofferenza. COSA PUOI FARE PER AIUTARE LEAL A FERMARE QUESTO ORRORE?
LEAL ha depositato al Parlamento Europeo una petizione contro la corrida e i finanziamenti UE, il testo della petizione è stato tradotto anche in inglese, francese e spagnolo. → Clicca qui per scaricare il testo della petizione in it/en/fr/es → Clicca qui per scaricare il modulo per la raccolta firme in it/en/fr/es
PUOI INVIARE LE FIRME RACCOLTE IN BUSTA CHIUSA A:
SEDE LEAL, VIA SETTALA 2, 20124 MILANO
OPPURE CONSEGNARLE PREVIO APPUNTAMENTO
IN SEGRETERIA LEAL TEL 02.29401323 (ZONA MM PORTA VENEZIA).
Le firme raccolte saranno consegnate da rappresentanti LEAL e dall’europarlamentare M5S Eleonora Evi al Parlamento Europeo. L’Onorevole Eleonora Evi fa parte della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo e oltre ad essere convinta antitaurina si spende per la causa animale.
EFFETTUA IL TUO VERSAMENTO INTESTATO A:
LEAL Lega Antivivisezionista, via L. Settala 2, 20124 Milano indicando sempre nome, cognome, indirizzo
e precisando nella causale: “LIBERA DONAZIONE o BORSA DI STUDIO RICERCA METODI SOSTITUTIVI”
MODALITÀ DI VERSAMENTO
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. bonifico bancario Codice Iban: IT48U0335901600100000061270
. PayPal – online
LEAL DA 40 ANNI SI BATTE PER L’ABOLIZIONE DELLA VIVISEZIONE E DAL 1981 FINANZIA LA RICERCA SENZA ANIMALI. Grazie al sostegno di medici e ricercatori antivivisezionisti si può contare su una ricerca etica e scientificamente attendibile che salvaguardi la vita di uomini e animali. MA SERVONO FONDI PER FINANZIARE I METODI SOSTITITUTI CHE NON USUFRUISCONO DI SOVVENZIONI PUBBLICHE. AIUTA LEAL A SOSTENERE LA RICERCA SENZA ANIMALI!
Hanno ottenuto il Marchio di Certificazione "Coniglio Nero" di LEAL
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