24 Gen, 2025
La scoperta della soppressione del macaco Orazio ha sollevato forti preoccupazioni riguardo al trattamento degli altri macachi e alla gestione delle sperimentazioni presso l’Università di Ferrara e LEAL Lega Antivivisezionista ha formalmente richiesto il sequestro conservativo e preventivo degli altri cinque primati attualmente detenuti: Clarabella, Archimede, Eddy, Cleopatra e Cesare.
LEAL con OIPA chiede il sequestro degli animali a seguito della consulenza d’ufficio condotta nel contesto del procedimento penale per maltrattamento di animali, ai sensi dell’articolo 544 ter del codice penale, e per l’ipotesi di uccisione di animali per crudeltà, ai sensi dell’articolo 544 bis del codice penale.
LEAL sottolinea che i cinque macachi non sono stati coinvolti in sperimentazioni per oltre dieci anni e che la loro condizione di detenzione è oggetto di un’inchiesta per verificare la compatibilità con le esigenze etologiche della specie. Gli animali sono attualmente rinchiusi in gabbie singole in un ambiente privo di luce naturale, privati della possibilità di socializzare e di svolgere attività fondamentali per il loro benessere, come il grooming, un rito sociale essenziale per i primati.
LEAL e OIPA hanno chiesto chiesto che venga nominata una commissione medico veterinaria che possa vigilare sullo stato di benessere degli animali. LEAL si costituirà parte civile in caso di processo e attende una risposta dalla Procura riguardo alla richiesta di sequestro degli esemplari detenuti presso UNIFE”.
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13 Mag, 2024
Risale allo scorso 8 maggio la diffusone dell’annuncio di AstraZeneca di aver avviato il ritiro mondiale del suo vaccino contro il Covid-19. L’azienda anglo-svedese a fine aprile ha ammesso per la prima volta in documenti giudiziari nel corso di un procedimento legale a Londra che il suo vaccino anti Covid può causare trombosi come “raro” effetto collaterale. Tuttavia sin dagli inizi sono emerse tutte le criticità, gli effetti collaterali anche gravi, gravissimi e mortali dovuti all’inoculazione del siero genico per il coronavirus. Le morti improvvise, le denunce di cittadini, sindacati di polizia, medici, avvocati e movimenti per la libera scelta vaccinale e di sperimentazione animale hanno animato le aule di tribunale. Un ennesi fallimento di una ricerca farmacologica che si è affidata alla ricerca in vivo, VIVISEZIONE, prima di passare a trial su esigui campioni di cavie umane.
Per lo sviluppo dei vaccini contro il Covid-19, sono state utilizzate molte specie di animali per la sperimentazione. Topi, ratti, criceti, gatti, cavie, furetti, scimmie, macachi e primati non umani. Decine e decine di migliaia di cavie dai topi, ai cani e gatti fino ai macachi sono stati impiegati e poi soppressi per testare quella che veniva contrabbandata come la sicurezza e l’efficacia dei vaccini.
La narrazione ufficiale alimentava la fiducia nel prodotto vaccinal89I9IOe garantendone la sicurezza anche in virtù dei numerosi test sugli animali effettuati nei laboratori di tutto il mondo. Tuttavia i dati ufficiali hanno evidenziato che i testi sugli animali non sono predittivi per gli esseri umani. Gli animali non umani in miniatura, infatti, spesso non soffrono delle nostre patologie e rispondono in modo diverso ai farmaci. Ancora oggi, oltre il 90% delle nuove formulazioni farmaceutiche, che sembrano essere sicure ed efficaci negli animali, falliscono negli studi clinici sull’uomo.
Questa ennesima sconfitta della ricerca in vivo sugli animali dovrebbe portare a un irrimandabile cambio di direzione verso la sperimentazione utilizzando solo metodi sostitutivi senza animali. La FDA ha recentemente adottato una legislazione che elimina la necessità di testare nuovi farmaci sugli animali prima degli studi clinici sull’uomo. Questo è un passo che potrebbe segnare una svolta significativa dopo oltre 80 anni di regolamentazione sulla sicurezza dei farmaci. La nuova legge consente alla FDA di promuovere un farmaco o un biologico per studi sull’uomo dopo test su animali o metodi sostitutivi senza animali.
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25 Feb, 2024
Un progetto, che definire controverso è semplicemente eufemistico, prevede la costruzione del più grande allevamento di scimmie del mondo, proprio negli Stati Uniti, a Bainbridge, in Georgia. La diabolica struttura dovrebbe ospitare fino a 30.000 macachi da destinare alla ricerca medica, superando come numero di animali persino la popolazione locale.
Questo complesso di proporzioni abnormi pare non suscitare preoccupazioni di tipo etico e ambientale alla società Safer Human Medicine che, con un investimento di 396 milioni di dollari ha previsto il villaggio che contempla una costruzione di un complesso di 200 acri destinato a ospitare i macachi in aree attrezzate.
Safer Human Medicine è stata fondata nel 2023 da ex dirigenti di altre aziende che procuravano gli animali da ricerca a terzi. I Ceo della società motivano il progetto spiegando che i laboratori statunitensi di università e case farmaceutiche si devono affidare a enti esterni a causa del costo elevato e della lentezza nella riproduzione degli animali. Secondo le stime negli Stati Uniti vengono utilizzati fino a 70 mila esemplari a scopi di ricerca ogni anno, di cui più della metà provenienti dalla Cina. Gli scienziati appoggiano il progetto perché una struttura nazionale in grado di allevare così tanti animali, potrebbe abbassare il prezzo degli animali-cavia negli Stati Uniti.
La rivista Science riporta che fino a pochi anni fa acquistare un singolo esemplare costava 7000 dollari, oggi ne servono 20mila.
LEAL con le associazioni protezioniste e antivivisezioniste esprime una totale indignazione su più fronti: in primis si vuole obiettare che questi fondi andrebbero destinati a laboratori di ricerca senza animali. L’utilizzo di animali vivi per esperimenti scientifici, solleva questioni morali importanti che incrociano la ricerca scientifica con la bioetica.
La ricerca senza l’uso di macachi e altri animali si sta espandendo grazie a metodi che permettono e promettono di ridurre o eliminare la necessità di sperimentazione animale.
Questi approcci di ricerca non solo affrontano le preoccupazioni etiche legate all’uso di animali in laboratorio, ma offrono anche potenziali vantaggi in termini di costi, efficienza e applicabilità dei risultati alla biologia umana. Tra questi possiamo citare le colture cellulari e tessuti, modelli computerizzati e bioinformatica, organ-on-a-chip e studi clinici virtuali. Questi ultimi si basano sulla raccolta e analisi dei dati stanno rendendo possibile la conduzione di studi clinici virtuali, in cui le simulazioni computerizzate basate su dati reali vengono utilizzate per prevedere gli esiti degli studi clinici senza sperimentazione diretta su umani o animali. I metodi sostitutivi offrono numerosi vantaggi, tra cui una maggiore rilevanza per la biologia umana, la riduzione dei costi e dei tempi di ricerca, e la risposta alle preoccupazioni etiche sulla sperimentazione animale anche se al momento per alcuni di loro vi è di ulteriori validazioni per assicurare che i risultati siano comparabili o superiori a quelli ottenuti con i modelli animali tradizionali.
La battaglia per dire no al mortifero villaggio è ancora aperta e lo scorso 15 febbraio 2024, i residenti di Bainbridge hanno intentato una causa contro la città di Bainbridge, la Contea di Decatur, il Consiglio dell’Istruzione della Contea di Decatur, il Consiglio degli Assessori della Contea di Decatur, per aver approvato in forma privata il piano per la costruzione dell’impianto, violando la legge secondo cui le riunioni sarebbero dovute essere pubbliche.
LEAL si augura che anche grazie al coinvolgimento dei cittadini di Bainbridge, degli attivisti locali e delle associazioni nazionali e internazionali i riflettori rimangano accesi su progetto e ribadisce il diritto degli animali di vivere liberi da sofferenze anche grazie a una vera scienza etica e responsabile.
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18 Feb, 2024
L’esperimento noto come “il pozzo della disperazione” è stato condotto dallo psicologo americano Harry Harlow alla fine degli anni ’60. In questo esperimento, Harlow separò i cuccioli di scimmia dalle loro madri poco dopo la nascita e li sottopose a isolamento e privazione sensoriale. L’obiettivo era studiare l’importanza dell’attaccamento materno nello sviluppo emotivo dei primati. I risultati dell’esperimento evidenziarono gravi conseguenze psicologiche e comportamentali nei cuccioli, sottolineando l’importanza dell’attaccamento materno per il benessere emotivo e psicologico. L’esperimento è stato ampiamente criticato per le sue implicazioni etiche e per il trattamento crudele inflitto agli animali
L’obiettivo di Harlow era di studiare gli effetti dell’isolamento sociale e della deprivazione materna sui macachi rhesus per comprendere meglio la depressione e il legame madre-figlio. Nell’esperimento, le scimmie venivano isolate in una gabbia verticale a forma di cono, realizzata in acciaio inossidabile, conosciuta anche come “apparato a camera verticale”. All’interno di questa struttura, le scimmie ricevevano cibo e acqua ma erano private di qualsiasi forma di stimolazione sociale per periodi prolungati, a volte fino a 15 anni.
Queste condizioni estreme causavano negli animali stati di apatia, noia e disperazione, simili a quelli della depressione umana. Anche dopo essere state rimosse dal dispositivo, le scimmie mostravano difficoltà significative nel riprendere normali interazioni sociali, finirono in uno stato catatonico, rimasero passive e indifferenti a tutto e a tutti.
Quando i cuccioli di scimmia sottoposti all’esperimento raggiunsero l’età adulta, non riuscirono a relazionarsi con i loro simili in modo corretto. Non trovavano un partner, non sentivano la necessità di avere figli e, a volte, la loro passività li faceva addirittura smettere di mangiare e bere. Molti macachi morirono.
Le scimmie femmine subirono un’esperienza peggiore. Harlow si rese conto che non riuscivano a rimanere incinte, in quanto non mostravano alcun interesse al riguardo. Per questo motivo, le obbligò ad essere fecondate contro la loro volontà e il loro interesse.
Il risultato fu terrificante. Le madri violentate si disinteressarono del tutto dei cuccioli, li ignoravano, non davano loro da mangiare, in definitiva non li amavano. Molte di loro arrivarono addirittura a mutilare i cuccioli provocandone la morte.
Gli esperimenti di Harlow hanno sollevato immediatamente questioni etiche riguardo alla sofferenza inflitta agli animali in nome della scienza.
La natura degli esperimenti e la mancanza di compassione mostrata da Harlow nei confronti degli animali hanno provocato indignazione pubblica e critiche da parte della comunità scientifica. Gli esperimenti sono stati definiti uno dei più terribili esperimenti animali della storia
Nel tentativo di riabilitare il proprio nome e la propria reputazione Harlow tentò di curare le scimmie ma nessuna cura riuscì a sanare le ferite fisiche e mentali degli animali.
La ricerca psicologica etica senza l’uso di animali è supportata da codici etici, legislazioni e sviluppi tecnologici che promuovono metodi sostitutivi. Sebbene ci siano ancora sfide da superare, l’attenzione verso metodi di ricerca più etici e accurati per l’uomo è fortunatamente in aumento.
Queste pratiche di ricerca che utilizza gli animali continuano e sono considerate e crudeli e inutili da molti ricercatori. Un esempio per tutti i test che vengono praticati in vivo sulle sostanze d’abuso come droghe, alcol e tabacco. Animali, costretti a ingerire farmaci, droghe e a inalare fumo a causa di una legge che lo consente
In Italia, la legge del 2014 che regola la sperimentazione animale include divieti per testare su animali le sostanze d’abuso. Tuttavia, l’entrata in vigore di questi divieti, inizialmente prevista per il 2017, è stata ripetutamente prorogata e attualmente è stata rimandata al 1 luglio 20251. Questi rinvii hanno suscitato critiche da parte del mondo antivivisezionista, compresi molti ricercatori.
Testimonianze suggeriscono che gli animali nei laboratori subiscono sofferenze significative a causa della negligenza e dell’incuria con cui vengono trattati
LEAL si batte per l’abolizione della vivisezione con la convinzione che la ricerca scientifica etica senza l’uso di animali debba diventare un obiettivo sempre più rilevante.
LEAL sostiene e promuove metodi di ricerca “animal-free” che si basano su tecnologie etiche e non coinvolgono l’uso di animali o tessuti animali. Questi approcci mirano a contribuire alla ricerca sulle malattie umane e a sostituire l’uso di animali con tecniche scientifiche efficaci per una scienza etica che tuteli ogni forma di vita.
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3 Set, 2023
LEAL sostiene e condivide il CORTEO per i macachi di Parma rinchiusi negli stabulari e sottoposti a sperimentazione.
Sono in tutto sei primati ma per Alan e Larry non c’è più tanto tempo. È necessario far ripartire la battaglia in difesa di Alan e Larry. Dobbiamo essere in tanti a far parlare di loro e non abbandonare nessuna lotta in primis questa!
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