L’ORSA JJ4 TRASFERITA IN GERMANIA: UNA VITTORIA O UNA SCONFITTA?

L’ORSA JJ4 TRASFERITA IN GERMANIA: UNA VITTORIA O UNA SCONFITTA?

Cristiano Fant
Operatore esperto in Etologia Relazionale
Responsabile LEAL Fauna Selvatica

Il trasferimento in Germania dell’orsa JJ4, solamente un paio di giorni prima che due senatrici e un europarlamentare del Movimento 5 Stelle andassero al Casteller per verificarne le condizioni, è un atto che costringe a porre diverse domande. Innanzitutto, sulle condizioni dell’orsa (messe in dubbio proprio dal trasferimento così repentino e coincidente con la visita ufficiale del mondo politico, quella parte interessata ad esso, per lo meno), non di meno sul fatto che sia davvero JJ4 l’individuo trasferito. I responsabili del Casteller sono sempre stati reticenti nell’aprire le porte della struttura a visite ufficiali e questa mancanza di trasparenza non depone a loro vantaggio.

Dal punto di vista scientifico, se da un lato può essere certamente confortante il trasferimento in un territorio più vasto e naturale di quanto la prigione del Casteller sia – un territorio nel quale l’esemplare troverà altri soggetti con cui interagire (pur con tutti i rischi del caso) – dall’altro lato, il reinserimento in natura di un individuo che ha vissuto un periodo della propria vita in stato di isolamento sociale costringe a porsi delle domande sulla capacità di ritrovare il proprio equilibrio specie-specifico e tornare a vivere da orsa.

Ora JJ4 deve avere il tempo di ridare un senso alla propria vita, di riprendere con calma un proprio rapporto con l’ambiente, di gestire le interazioni inter e intraspecifiche e non è detto che vi riesca. Il trasferimento di un individuo che ha sempre e solo seguito la propria indole, colpevole soltanto di essere vittima dell’uomo e della sua ignoranza nel realizzare un progetto che non andava realizzato e che è sempre stato mal gestito, rappresenta il fallimento (uno dei tanti) nella convivenza tra animali umani e non. Il fatto che continui, nonostante le prove scientifiche a sua discolpa, ad essere considerata l’orsa che ha ucciso un corridore in Trentino (del quale vanno evidenziate evidenti colpe) dimostra non di meno la volontà di continuare a non volere che una convivenza, pur indispensabile, si possa realizzare.

Il trasferimento dell’orsa, giudicato da qualcuno come un successo, è in realtà una grande sconfitta; rappresenta quella parte della società che si piega davanti a meri interessi politici, interessi che forse sono gli stessi di chi ha in passato avallato il trasferimento e oggi ne trae piacere. L’orsa vivrà meglio? Forse; di certezze non possiamo averne. Quello che è certo è che ancora una volta abbiamo messo gli interessi della nostra specie dinnanzi a quelli ben più importanti del mondo naturale e della biodiversità che ci circonda e permette la vita sul pianeta!


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L’ORSA JJ4 E’ STATA TRASFERITA IN GERMANIA

L’ORSA JJ4 E’ STATA TRASFERITA IN GERMANIA

L’assessore provinciale alle foreste, con delega ai grandi carnivori, Roberto Failoni ha evidenziato che “si concretizza la volontà, espressa da tempo, di trasferire l’orsa JJ4 in Germania” e ha informato la famiglia di Andrea Papi della decisione. L’obiettivo dichiarato è quello di riportare il Casteller alla sua funzione originaria, “dedicata agli animali feriti o in difficoltà, e non alla captivazione permanente di esemplari problematici”

Nella serata del 18 luglio JJ4 è stata prelevata dall’area faunistica del Casteller, destinazione il “Parco alternativo per orsi e lupi” della Foresta Nera. La Fondazione tedesca che gestisce il parco ha assunto totalmente gli oneri tecnici ed economici del trasferimento. Nella stessa struttura vivono già da anni altri due esemplari “problematici” rimossi dal Trentino: Jurka e DJ3.

Il 5 aprile 2023, JJ4 è stata protagonista dell’episodio in cui è stata accusata dell’aggressione e dell’uccisione di Andrea Papi nei boschi della Val di Sole. Dopo l’accaduto, la Provincia di Trento aveva emesso un’ordinanza di abbattimento nei suoi confronti, poi sospesa dal Consiglio di Stato a seguito dei ricorsi di LEAL e altre associazioni animaliste.
JJ4 era stata catturata l’11 aprile 2023 e custodita nell’area faunistica del Casteller, una lunga prigionia in attesa di una sistemazione definitiva, che si concretizza ora con il trasferimento in Germania.
Con la partenza di JJ4, presso il Casteller rimane ora un solo orso: M49, la cui vita, dopo la detenzione, si è ridotta a una pura sopravvivenza biologica.

LEAL, coerentemente con le proprie convinzioni, considera la captivazione degli animali una sconfitta e ribadisce che la convivenza con la fauna selvatica deve essere costruita e garantita a partire dal rispetto della loro libertà.


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ORSI TRENTINI L’ORSA JJ4 HA SALVA LA VITA MA IN UN PARCO ZOO CON VISITATORI PAGANTI

ORSI TRENTINI L’ORSA JJ4 HA SALVA LA VITA MA IN UN PARCO ZOO CON VISITATORI PAGANTI

Secondo quanto riportato, il presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha firmato un’ordinanza che dispone il trasferimento dell’orsa JJ4 in Germania, presso una struttura specializzata; le operazioni di trasferimento sono previste per l’autunno. L’orsa era stata catturata perché accusata di aver inferto ferite mortali al runner Andrea Papi. Il trasferimento di JJ4 in un parco faunistico della Germania meridionale è stato deciso per garantire la sua custodia lontano dal territorio trentino. Contestualmente la Provincia di Trento ha ribadito la necessità di tutelare la sicurezza dei cittadini e di intervenire in caso di animali considerati pericolosi.

Ricordiamo che l’8 aprile 2023 LEAL rese nota una sua ricostruzione basata su una perizia veterinaria forense, sostenendo l’innocenza di JJ4. La perizia aveva infatti rilevato lesioni tipiche di un orso maschio adulto, contraddicendo le affermazioni della Provincia di Trento.

LEAL, rileva che la destinazione di JJ4, comunicata dall’assessore della Pat Failoni, sarà l’Alternative Wolf and Bear Park situato nella Foresta Nera in Germania ma di soli dieci ettari. Bene che JJ4 abbia salva la vita ma rimane una scelta infelice a causa degli spazi esigui per dei selvatici e la presenza di visitatori paganti. La presenza del pubblico potrebbe causare stress e disturbo agli orsi e ai lupi. Tra l’altro la Provincia di Trento ha stabilito il trasferimento senza consultare le associazioni per confrontare e valutare le proposte di trasferimento da loro avanzate.

L’Alternative Wolf and Bear Park potrebbe essere a questo punto la futura destinazione anche dell’orso M49 ed è stata la destinazione scelta anche in passato dalla Provincia di Trento per trasferire le orse Jurka e DJ3. Quello che LEAL si augura è che la struttura del Casteller, ritorni ad essere quella che era la sua destinazione d’uso: un temporaneo luogo di cura e riabilitazione per selvatici feriti, malati o in difficoltà e non rimanere quello che adesso rappresenta: un 41bis per orsi.

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LEAL SU TELECOLOR: ORSI DEL TRENTINO E CASUS BELLI DELL’ORSA JJ4

LEAL SU TELECOLOR: ORSI DEL TRENTINO E CASUS BELLI DELL’ORSA JJ4

L’orsa JJ4 è rinchiusa al Casteller dallo scorso 18 aprile un periodo già molto lungo di privazione della libertà per un qualsiasi animale soprattutto selvatico che hanno bisogno di vivere liberi in natura, assecondando i loro bisogni etologici che non si limitano alla ricerca di cibo, il che per loro già costituisce uno stimolo importantissimo, ma anche all’esplorazione del territorio compiendo anche lunghi percorsi. LEAL insiste e sottolinea la non “pericolosità degli orsi JJ4 e M49 e ritiene una sconfitta il loro eventuale confinamento in rifugi, peggio se affollati di altri esemplari e aperti alle visite di un pubblico pagante.

Il servizio andato in onda su Telecolor con intervento di Bruna Monami, vicepresidente di LEAL. 👇

https://www.telecolor.net/…/salvare-gli-orsi-il-tar-di…/

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ORSA JJ4 IL TAR DI TRENTO RIGETTA TUTTI I RICORSI PER MOTIVI AGGIUNTI. LEAL: “IMPUGNEREMO L’ORDINANZA AL CONSIGLIO DI STATO”

ORSA JJ4 IL TAR DI TRENTO RIGETTA TUTTI I RICORSI PER MOTIVI AGGIUNTI. LEAL: “IMPUGNEREMO L’ORDINANZA AL CONSIGLIO DI STATO”

23 giugno 2023

Con ordinanza pubblicata in data odierna il Tar di Trento ha rigettato tutti i ricorsi per motivi aggiunti.

Assai discutibili le motivazioni con cui il Tar, all’esito dell’udienza tenutasi il 22.06.2023, nell’ambito del procedimento RG 66/23 rigettava la sospensione del processo amministrativo richiesta, inter alia, nei motivi aggiunti depositati dalla LEAL con il patrocinio dell’Avv. Rosaria Loprete e formulata sulla scorta di una manifesta carenza di istruttoria.

Motivi aggiunti sia pur ampiamente ed adeguatamente motivati, ripresi dalla “Zampe che danno una Mano” e delle altre 12 Associazioni intervenute con il patrocinio dell’Avv. Giada Bernardi ad adiuvandum di LEAL

Gli avvocati Rosaria Loprete e Giada Bernardi commentano: “Ad oggi non è stato mai depositato dalla PAT alcun esito delle indagini genetiche che si asseriscono essere state compiute per pervenire all’identificazione di JJ4 come responsabile dell’aggressione di Andrea Papi. Con manifesta lesione del diritto di difesa di LEAL e delle altre Associazioni che ha invece prodotto copiosa documentazione comprovante le gravi pecche istruttorie che caratterizzano la vicenda e l’estraneità dell’orsa ai fatti.

Il processo ha dei principi che devono essere rispettati e specie la fase istruttoria, che è la più importante e delicata , deve svolgersi nel rispetto dei principi di formazione della prova. Che sono da osservarsi in ogni tipologia di procedimento, dal penale, al civile, all’amministrativo. Il processo si costruisce, non si subisce ed ogni parte costituita ha il pieno ed inviolabile diritto di prendere visione della documentazione su cui si fondano le difese avversarie e poter in tal modo esercitare compiutamente la difesa dei propri assistiti. Soprattutto perchè ‘id quod non est in actis non est in mundo’ e ad oggi gli asseriti risultati genetici che la PAT adduce essere la prova delle coinvolgimento di JJ4 nei fatti del 05 Aprile 2023 ancora non si sono, stranamente, mai visti” proseguono Rosaria Loprete e Giada Bernardi. LEAL impugnerà immediatamente la sentenza al Consiglio di Stato.

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