13 Giu, 2022
LE NAVI MOLTO SPESSO TRASPORTANO UN CARICO DI ANIMALI IN ECCESSO RISPETTO ALLA LORO CAPIENZA. IN QUESTO CASO LA NAVE AFFONDATA NE TRASPORTAVA SETTEMILA IN PIù DELLA CAPIENZA MASSIMA.
LEAL denuncia come le morti in mare e su strada per milioni di animali ogni anno sono il risultato di una scelta alimentare basata sulla carne e sui pordotti di origine animale per sempre più persone nel mondo. Una sofferenza che non è più sostenibile per nessun essere vivente e per chi prova empatia, rispetto e sentimenti di fratellanza con il mondo animale. LEAL sceglie e promuove la scelta vegan e aderisce all’Iniziativa dei Cittadini Europei End The Slaughter Age con la quale si chiede di spostare i finanziamenti dell’UE dagli allevatori di animali ai produttori di carne vegetale e carne coltivata!
Firma qui 👉 https://endtheslaughterage.eu/
🔴LA NOTIZIA
Domenica mattina nel porto di Suakin, nel nord-est del Sudan, sulla sponda occidentale del mar Rosso, è affondata una nave mercantile che trasportava circa 15.800 pecore, provocando la morte della gran parte degli animali. Le cause dell’affondamento non sono ancora note e tutto l’equipaggio della nave è sopravvissuto.
Le pecore erano state caricate al porto di Suakin, il secondo del paese per il commercio internazionale dopo Porto Sudan (che si trova circa 60 chilometri più a nord) per essere trasportate in Arabia Saudita. Un funzionario dell’autorità portuale sudanese che ha parlato con l’agenzia di stampa Agence France-Presse a condizione di restare anonimo ha detto che sulla nave, chiamata Badr 1, erano stati caricati quasi settemila animali in più rispetto a quelli che avrebbe potuto trasportare, al massimo novemila.
https://www.ilpost.it/2022/06/13/suakin-sudan-pecore-morte-nave-affondata/
Alcuni casi analoghi precedenti:
🔴https://www.rainews.it/archivio-rainews/media/Giappone-affonda-nave-con-5800-mucche-dispersi-membri-dell-equipaggio-uno-solo-soccorso-in-mare-baac1c85-c2cb-45be-98a9-bbd090a62e49.html#foto-1
🔴https://www.lifegate.it/romania-affondata-nave-migliaia-pecore-annegate
🔴https://www.greenme.it/animali/nave-affonda-mucche-tifone-giappone/
🔴https://ilfattoalimentare.it/nave-bloccata-animali-tori-pecore.html
🔴https://www.quotidianodelsud.it/laltravoce-dellitalia/i-nord-e-i-sud-del-mondo/esteri/2021/03/06/trasportati-in-nave-in-condizioni-brutali-strage-di-tremila-bovini-nel-mediterraneo
LEAL INCONDIZIONATAMENTE DALLA PARTE DEGLI ANIMALI
O
19 Ott, 2017
L’animalicidio è avvenuto a Ploaghe (Sassari) per mano di un allevatore che ha tagliato la gola a ben 135 pecore e torturato e sgozzato i 4 cani maremmani. Il fatto ripreso dalle cronache locali sta facendo il giro del web, suscitando l’indignazione di tutto il mondo animalista.
Le “ragioni” del gesto sono che il latte non raggiungeva da tempo gli standard qualitativi richiesti dalla cooperativa alla quale veniva consegnato quotidianamente. Il latte non era adatto al consumo a causa dell’alto contenuto microbico. Si ricorda peraltro che l’alto contenuto di batteri è riconducibile alla negligenza dello stesso pastore dell’osservare una corretta gestione degli animali e delle norme di produzione. Questo è bastato all’uomo per infierire con una crudeltà inaudita sugli animali di cui era responsabile facendoli morire dopo una straziante agonia. Possiamo solo immaginare il mare di sangue, l’inferno di pianti, sangue, belati e abbai di uno sterminio spietato e durato molto a lungo visto l’elevato numero di animali.
“Molti definisco il gesto dell’uomo follia – si indigna Gian Marco Prampolini, presidente di LEA – ma il pastore dopo aver sfruttato per guadagnare gli animali e aver fatto “lavorare” in cambio di cibo i cani ha perso il controllo a causa del mancato guadagno e si è vigliaccamente accanito verso i più deboli dei quali si è ampiamente fino a pochi istanti prima approfittato. Abbiamo incaricato il nostro ufficio legale che sta procedendo con una denuncia nei confronti dell’uomo e a tempo debito ci costituiremo parte civile. Questo non porterà in vita i poveri animali e nemmeno renderà il pastore un uomo empatico e non violento, ma una vicenda processuale gli farà forse capire che nessuno può disporre delle vite di altri viventi”.
Le responsabilità non finiscono con l’animalicida ma sono coinvolti anche i Servizi Veterinari, come riporta L’Unione Sarda pubblicando un’intervista al capitano della Polizia Locale di Ploaghe Giorgio Sini: “Le carcasse, scoperte sette giorni dopo la mattanza, erano in avanzato stato di decomposizione, ma sono circa 135, più 4 pastori maremmani. Uno, invece, è riuscito a fuggire, e lo abbiamo ritrovato gravemente ferito. Da anni il servizio veterinario non riusciva a effettuare i controlli previsti dalla legge, anche per questo motivo non sappiamo esattamente da quanti animali fosse composto il gregge”.
Allevamento, sfruttamento, maltrattamento e abuso vanno a braccetto, il consumo di carne e di prodotti di origine animali porta quotidianamente a galla solo una parte di efferatezze e omissioni da parte di chi detiene il bestiame e da parte, come spesso succede, di chi come le ASL dovrebbe controllare. LEAL sostiene e diffonde la scelta vegana e uno stile di vita cruelty free.
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11 Feb, 2017
Non tutti vogliono sapere, cambiare richiede di fare un pensiero e fare una scelta precisa, ma oggi con i mezzi di comunicazione non possiamo più nasconderci la verità. Dobbiamo essere informati e scegliere se la maglia di lana, merino o cachemire vale davvero tutto questo dolore.


1) Le pecore allevate a milioni per il loro vello soprattutto in Argentina e Australia sono geneticamente modifica per produrre più lana del loro necessario per essere difese dai rigori esterni.
2) Vengono tosate brutalmente da operatori pagati a cottimo per volume di lana, maltrattate e picchiate per costringerle alla immobilità vengono ferite dagli strumenti taglienti utilizzati.
3) Il più delle volte la tosatura avviene “a macchina” e gli ovini vengono spinti velocemente dentro queste macchine infernali che arrivano a ferire e addirittura a tagliare lembi di pelle e porzioni di carne.
4) Le pecore allevate per la lana merino hanno una pelle rugosa e ricca di pliche (più superficie di pelle uguale a più lana) le pieghe si infettano e nelle piaghe le mosche vi depositano delle larve che si mangiano viva la pecora. Gli allevatori per ovviare a questo inconveniente asportano senza anestesia porzioni di carne al vivo intorno alla coda e parte posteriore della coscia, generando però il più delle volte una infezione peggiore.
5) La tosatura avviene quando la lana è al massimo della sua resa e abbondanza ovvero prima dell’inizio primavera quando fa ancora freddo e si calcola per difetto che siano un milione ogni anno le pecore morte di freddo.
6) Appena gli ovini sopravvissuti a queste torture, per età e sfruttamento non producono più una lana bella e abbondante, vengono caricati su camion e costretti a viaggi della morte: calpestati, assetati, terrorizzati e disperati verso i mattatoi. Lì sarà l’inferno.
7) Gli ovini maschi alla nascita vengono privati della coda usando un coltello e senza anestesia, poi sempre senza anestesia vengono decornati con cesoie e vengono tagliati i testicoli fermando l’emorragia con fascette legate strette.
8) Animali senzienti tenuti in queste condizioni disumane hanno un elevatissimo tasso di mortalità che viene ovviato facendo nascere sempre più soggetti e sfruttando con le pecore con gravidanze continue. Nella sola Australia ogni anno muoiono dieci milioni di agnelli ad un paio di giorni dalla nascita. E solo perché questi animali sono migliaia e migliaia nessuno se ne cura.
Ricordiamo che anche altre specie animali come capre, conigli e alpaca vengono allevati e sfruttati nelle medesime condizioni per avere lana di angora, cachemire e alpaca. Esistono molti materiali tecnici anche per cappotti, giacconi e maglie. Materiali sintetici che sono sempre più morbidi, caldi. Poi confortevoli pile oppure alternative naturali come il cotone e la flanella di cotone.
Rifiutatevi anche voi di incrementare e di sottoscrivere questo orrore scegliendo di rispettare ogni specie vivente!
Video investigazione Peta che rivela la realtà della tosatura in Italia
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=ewjR2zZPUS0?rel=0&w=560]
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=-EwOV-22WHk?rel=0&w=560]
Tosatura della lana: tutto il Mondo è Paese!
→ Video Peta FB
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