Quel lancio maledetto fu un laboratorio di vivisezione nello spazio e Laika la piccola e dolce randagia che vagava per le strade di Mosca fu ingannata dall’uomo, da chi la raccolse dalle strade di Mosca illudendola di offrirle un riparo e del cibo sottoponendola contemporaneamente ad un crudele e ferreo addestramento, per poi tradirla e lanciarla in orbita nel novembre del 1957.

I russi dissero che aveva resistito 7 giorni: non era vero Laika non visse nello spazio, la cagnetta morì 5 ore dopo il lancio, piccola, mansueta e terrorizzata già dalla preparazione al lancio quando veniva rinchiusa nel frullatore della centrifuga che le spingeva il cuore fino a tre volte il normale ritmo cardiaco a causa della fatica causata dall’accelerazione gravitazionale e della paura.

Solo successivamente i ricercatori russi ammisero che si faceva prendere dal panico perché il cuore impiegava poi il triplo di tempo rispetto alle sue compagne di esperimento Mushka e Albina a tornare a velocità normale. Laika fu cremata l’8 aprile del 1958, quando lo Spuntik-2 perse velocità e rientrò nell’atmosfera. I russi dissero che aveva resistito 7 giorni: non era vero Laika non visse nello spazio, la cagnetta morì 5 ore dopo il lancio, piccola, mansueta e terrorizzata già dalla preparazione al lancio quando veniva rinchiusa nel frullatore della centrifuga che le spingeva il cuore fino a tre volte il normale ritmo cardiaco a causa della fatica causata dall’accelerazione gravitazionale e della paura.

Solo successivamente i ricercatori russi ammisero che si faceva prendere dal panico perché il cuore impiegava poi il triplo di tempo rispetto alle sue compagne di esperimento Mushka e Albina a tornare a velocità normale. Il piccolo cadavere di Laika fu cremato solo l’8 aprile del 1958, quando lo Sputnik-2 perse velocità e rientrò nell’atmosfera.Una storia così tremenda da togliere il respire, un dolore immenso unito ad una amarezza senza fine al pensiero di dove l’essere umano riesce a superarsi in brutalità e scelleratezze.
Gli occhi di LAIKA buoni e di una innocenza sconfinata rappresentano gli occhi di tutti i milioni di animali che rinchiusi nei laboratori di VIVISEZIONE di tutto il mondo finiscono i loro giorni e terminano la loro agonia nel silenzio più assoluto. Il pensiero della morte di Laika e delle circostanze in cui è avvenuta è straziante.

Anche per Laika e per tutti gli animali traditi dall’uomo LEAL si batte per l’abolizione della vivisezione e finanzia la ricerca senza animali.

LEAL INCONDIZIONATAMENTE DALLA PARTE DEGLI ANIMALI

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