L’INFERNO PER I TORI È SERVITO: 6 LUGLIO SAN FIRMINO A PAMPLONA INIZIA LA PAZZA CORSA

Dopo due anni di stop a causa della pandemia covid, oggi 6 luglio a Pamplona, in Spagna, riprendono le celebrazioni per la festa di San Firmino, una festa che dura fino al 14 luglio. L’evento prevede l’Encierro, una corsa durante la quale 6 tori corrono circondati da una folla urlante e impazzita che li terrorizza e li spinge fino alla Plaza de Toros dove saranno costretti ad entrare nell’arena e saranno toreati fino alla morte da giovani aspiranti toreri. Questa barbara cerimonia considerata patrimonio culturale del Paese richiama turisti da tutto il mondo. Ogni anno ben 42 tori vengono torturati, terrorizzati pungolati e colpiti dai presenti divertiti ed eccitati nel vedere gli animali terrorizzati che cercano una via di fuga, scappano, inciampano e si fratturano le zampe prima che il loro sangue bagni l’arena cui sono destinati.
LEAL non può spendere aggettivi che siano abbastanza efficaci per classificare questa corsa ma ci chiediamo con orrore e dolore come sia possibile che le istituzioni e così tante persone trovino divertenti e irrinunciabili queste torture. Ci sorprende anche come altrettante persone con tradizioni e culture differenti possano da varie parti del mondo recarsi in Spagna per assistere divertite a manifestazioni di sadismo e alla morte in diretta.

LEAL INCONDIZIONATAMENTE DALLA PARTE DEGLI ANIMALI

Stampa il modulo di raccolta firme contro la corrida e i finanziamenti UE e fai firmare a quante più persone possibile

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SAPEVI CHE CON I TUOI SOLDI DI CITTADINO EUROPEO FINANZI GLI ALLEVAMENTI DI TORI DA COMBATTIMENTO?
Corrida_Petizione_Questa vergogna non viene certo pubblicizzata. La corrida da sola muove un giro di affari milionario: solo con i biglietti delle manifestazioni entrano nelle casse statali spagnole circa 300 milioni di euro all’anno.
I NUMERI DELLA CORRIDA
Ogni anno sono più di 10.000 i tori uccisi in questo genere di manifestazioni nella sola Spagna (le corride e altri spettacoli di tauromachia sono praticati anche in Portogallo, in Francia e in molti Paesi dell’America Latina).
Si stima che gli eventi di tauromachia in Spagna sono circa 6.000 all’anno, quasi 2.000 le corride. Di queste ultime, la maggior parte si svolge nelle regioni di Castilla-La Mancha (380 all’anno), Andalucia (360 all’anno) e Castilla y Leòn (330 all’anno). Nella sola capitale, Madrid, ogni anno avvengono ben 280 manifestazioni legate alla tauromachia. Circa il 90% di questi massacri a cielo aperto viene finanziato con denaro pubblico.
Ma le corride in Spagna sono una goccia in questo sanguinoso oceano, dal momento che i tori uccisi nello stato iberico rappresentano circa il 5% dei tori uccisi nel mondo ogni anno per divertimento.
IL TORO È UN PACIFICO RUMINANTE TORTURATO IN MODO SADICO E ATROCE.
IL TORO PRIMA DI ENTRARE NELL’ARENA:

– viene tenuto al buio, sottoposto a droghe e purghe per indebolire le sue forze
– viene percosso sulle reni con sacchi di sabbia
– gli viene cosparsa trementina sulle zampe per impedirgli di star fermo
– gli viene messa vaselina negli occhi per annebbiargli la vista
– gli viene infilata della stoppa nelle narici e nella gola per impedirgli di respirare
– gli vengono conficcati aghi nelle carni
Il torero “matador” spinge il toro verso il torero a cavallo “picador” che ha il compito di infligge ripetutamente dietro il collo dell’animale un’asta chiamata pica (un arpione di legno con una punta uncinata di metallo), per indebolirlo ed impedirgli di muovere la testa.
Poi giunge il turno dei “banderilleros“, che conficcano nel corpo dell’animale già stremato e sanguinante una serie di banderillas, dei piccoli arpioni di legno coperti di carta colorata dotati di un rampone per attaccarsi al dorso del toro ed aumentare il sanguinamento. Il toro viene colpito ripetutamente dalla spada che provoca sempre più gravi emorragie polmonari che soffocano l’animale.
In conclusione è il momento dello show del matador, che istiga il toro con la famosa muleta, il drappo color rubino. Il macabro gioco continua finché il toro non si inginocchia a terra, sfinito e in preda ad un’atroce sofferenza.
Con un gesto teatrale dunque il matador conficca la spada tra le scapole dell’animale, uccidendolo tra gli applausi della folla.
IL TORO QUANDO ESCE DALL’ARENA:
– viene trascinato via, spesso ancora agonizzante e paralizzato, ma cosciente
– ancora vivo, gli vengono tagliate coda e orecchie, macabri trofei di un’ingiusta vittoria.
Anche i cavalli, spesso vecchi e malati, feriti, con le corde vocali tagliate, gli occhi bendati, sono vittime della corrida. A volte sventrati e rapidamente ricuciti, vengono riportati nell’arena e finiscono agonizzanti senza che nessuno si curi di loro quando ormai non servono più.
Le corride sono attivamente sostenute da centinaia di persone definite dagli animalisti spagnoli Mafia Taurina. Questa mafia non ha scrupoli nello sfruttare la sofferenza degli animali per scopi puramente economici. Per imporre alla Spagna, all’Europa e al mondo questi orrendi spettacoli la Mafia Taurina presenta la corrida come arte, folklore, tradizione popolare, ottenendo il consenso della “cultura ufficiale” e del Governo spagnolo, aprendo Scuole di Tauromachia per giovanissimi, organizzando e incoraggiando spettacoli comico-taurini in cui nani, scimmie, scimpanzé, torturano a morte vitellini con lo scopo di “divertire” i bambini rendendoli crudeli e indifferenti al sangue ed alla sofferenza.
COSA PUOI FARE PER AIUTARE LEAL A FERMARE QUESTO ORRORE?
LEAL ha depositato al Parlamento Europeo una petizione contro la corrida e i finanziamenti UE, il testo della petizione è stato tradotto anche in inglese, francese e spagnolo.

→ Clicca qui per scaricare il testo della petizione in it/en/fr/es
→ Clicca qui per scaricare il modulo per la raccolta firme in it/en/fr/es

PUOI INVIARE LE FIRME RACCOLTE IN BUSTA CHIUSA A:
SEDE LEAL, VIA SETTALA 2, 20124 MILANO
OPPURE CONSEGNARLE PREVIO APPUNTAMENTO
IN SEGRETERIA LEAL TEL 02.29401323 (ZONA MM PORTA VENEZIA).
Le firme raccolte saranno consegnate da rappresentanti LEAL e dall’europarlamentare M5S Eleonora Evi al Parlamento Europeo.
L’Onorevole Eleonora Evi fa parte della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo e oltre ad essere convinta antitaurina si spende per la causa animale.


LEAL_5x1000_animata_det → IL TUO 5×1000 A LEAL C.F. 80145210151 
 
 → SOSTIENI LEAL: DONA ORA! 

EFFETTUA IL TUO VERSAMENTO INTESTATO A:
LEAL Lega Antivivisezionista, via L. Settala 2, 20124 Milano
indicando sempre nome, cognome, indirizzo
e precisando nella causale: “LIBERA DONAZIONE o BORSA DI STUDIO RICERCA METODI SOSTITUTIVI”

MODALITÀ DI VERSAMENTO
. tramite C/C Postale 12317202
. bonifico bancario Codice Iban: IT48U0335901600100000061270
. PayPal – online

LEAL DA 40 ANNI SI BATTE PER L’ABOLIZIONE DELLA VIVISEZIONE E DAL 1981 FINANZIA LA RICERCA SENZA ANIMALI. Grazie al sostegno di medici e ricercatori antivivisezionisti si può contare su una ricerca etica e scientificamente attendibile che salvaguardi la vita di uomini e animali.
MA SERVONO FONDI PER FINANZIARE I METODI SOSTITITUTI CHE NON USUFRUISCONO DI SOVVENZIONI PUBBLICHE. AIUTA LEAL A SOSTENERE LA RICERCA SENZA ANIMALI! 

Viviana Ribezzo e Marta Ardesi: La corrida

Viviana Ribezzo e Marta Ardesi: La corrida

cover_Corrida_Edizioni_CosmopolisViviana Ribezzo e Marta Ardesi
La corrida
Storia della Tauromachia dalle origini ad oggi
Edizioni Cosmopolis
Isbn 9788887947632
Prima edizione 1997
Edizione ampliata e aggiornata 2015
Versioni e-Book, Kindle e Pdf acquistabili sul sito
→ www.edizionicosmopolis.it


Il libro si rivela da subito un importante documento che racconta la corrida in modo storico pur essendo dichiaratamente dalla parte del toro. Il testo rappresenta un documento completo per chi vuole conoscere il mondo della corrida in particolare e della tauromachia in generale: per approfondire le origini di queste forme di “spettacolo” e gli enormi interessi in gioco che ne ostacolano la scomparsa, per conoscere le tecniche e le strategie della corrida e approfondire il tema della morte spettacolarizzata.
In Spagna oltre alle corride si svolgono anche le fiestas, ovvero feste patronali che coinvolgono animali di ogni specie, torturati spesso a morte per mantenere viva la tensione malata di pubblico che trasforma in offerte il gradimento dello spettacolo crudele (tra queste anche la festa di San Firmino a Pamplona dove un toro con le corna infuocate corre accecato e impazzito dal dolore per le strade).
In capitoli diversi le autrici descrivono l’espansione della corrida in altri Paesi europei, quali Francia, Portogallo e America Latina, analizzando le posizioni della Chiesa, dei media e di personaggi della cultura e dello spettacolo. A seguire vengono affrontate le forme di tortura e l’attività delle associazioni animaliste e protezioniste che combattono e contrastano la corrida.
Il libro, scritto nel 1997, comprende un interessante e approfondito aggiornamento del 2015 che analizza i cambiamenti avvenuti negli ultimi anni nel mondo della tauromachia, chi la sostiene e le battaglie animaliste che la ostacolano, una fotografia che riprende la situazione attuale in Spagna, i numeri (40.000 tori uccisi ogni anno durante i 17.000 eventi organizzati nelle varie regioni spagnole), le posizioni della Chiesa e del Papa, ma anche i cambiamenti in Francia, Portogallo e America Latina.
La lettura di questo saggio contestualizza il fenomeno in un quadro politico, religioso e storico e regala la consapevolezza di quanto sia difficile operare un profondo cambiamento in una umanità piegata agli interessi economici, insensatamente legata a doppio filo a tradizioni crudeli al punto di annientare ogni scintilla di compassione e senso di giustizia nei confronti degli altri animali.
L’amarezza lascia spazio alla speranza dove si elencano e si descrive l’operato di associazioni, attivisti e singoli cittadini che non si rassegnano a sperare di vedere la morte di un povero toro ma l’estinzione di un atroce crimine qual è la corrida. (Silvia Premoli)
LEAL promuove una petizione CONTRO LA CORRIDA e i finanziamenti UE
→ CLICCA QUI PER SCARICARE IL TESTO DELLA PETIZIONE CONTRO LA CORRIDA
→ CLICCA QUI PER SCARICARE IL MODULO DELLA RACCOLTA FIRME CONTRO LA CORRIDA


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