LEAL CHIEDE AL SINDACO LA SOSPENSIONE DI ABBATTIMENTO DEI 50-80 BOVINI VAGANTI SUL TERRITORIO DI VERBICARO IN CALABRIA

LEAL CHIEDE AL SINDACO LA SOSPENSIONE DI ABBATTIMENTO DEI 50-80 BOVINI VAGANTI SUL TERRITORIO DI VERBICARO IN CALABRIA

Ha fatto il giro del web la notizia dei bovini vaganti sul territorio di Verbicaro in Calabria non appena il sindaco di Verbicaro, Francesco Silvestri, ha emesso un’ordinanza che ne dispone l’abbattimento. Si tratta di 50-82 bovini vaganti sul territorio comunale per i quali il primo cittadino ha ordinato la rimozione con la motivazione di tutelare l’incolumità, la salute e l’ordine pubblico in quanto i bovini vaganti rappresentano un pericolo per la popolazione locale. Lo scorso due maggio il sindaco ha emesso una nuova ordinanza di abbattimento a conferma della volontà di proseguire nell’intenzione di eliminazione degli animali che sani e inoffensivi vivono liberi sul territorio.

LEAL tramite il proprio ufficio legale ha inviato al sindaco una richiesta di sospensione dell’ordinanza. Nella missiva LEAL sottolinea come i provvedimenti tutti i provvedimenti nel merito appaiono tutti palesemente illegittimi in presenza di una soluzione che ben potrebbe garantire il benessere degli animali e tutelare i cittadini.

La richiesta ufficiale evidenzia inoltre che l’amministrazione comunale non ha tenuto conto della normativa vigente in materia anche alla luce delle modifiche introdotte dalla legge del 14.12.2019 che ha recepito il regolamento dell’Unione Europea n. 625//2017. Nel caso specifico si precisa che i bovini di cui se ne è ordinato l’abbattimento sono presenti da tempi immemorabili sul territorio e il numero degli stessi è sintomo del mancato utilizzo nella filiera alimentare pertanto non ha senso appellarsi alle norme di animali ad uso alimentare.

Le ordinanze di abbattimento di questi animali sono chiaramente una forzatura e nelle medesime non viene affatto menzionata alcuna norma disciplinante la fattispecie e neppure nei testo delle ordinanze si motivano le ragioni di un effettivo stato di pericolo per la salute pubblica e la sicurezza urbana che possano legittimare in qualche modo questo esercizio del potere.

LEAL in conclusione della richiesta di sospensione, elenca delle soluzioni e rimarca : “Il provvedimento non risulta sorretto da adeguata istruttoria, dove si evinca che il Sindaco abbia preso in esame eventuali soluzioni alternative all’abbattimento. Il semplice pascolo degli animali sul territorio di per sé non può legittimare un siffatto e grave provvedimento laddove addirittura la misura dovrà essere eseguita con armi da sparo, con rischio di sottoporre l’animale a sofferenze inutili e non necessarie, se colpito in zone del corpo quali ad esempio il torace”.

LEAL si augura che le leggi, il buon senso, il rispetto per la vita e le pressioni dell’opinione pubblica possano servire a salvare la vita a questi animali che al momento si stanno godendo una vita libera felice da animali sociali con i loro simili.

LEAL INCONDIZIONATAMENTE DALLA PARTE DEGLI ANIMALI


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LEAL CERCA ADOZIONE URGENTE PER I BOVINI  CHE HA SALVATO

LEAL CERCA ADOZIONE URGENTE PER I BOVINI CHE HA SALVATO

Dopo il sequestro della mandria di bovini di razza Varzese del “Podere il Santo” a Rivanazzano Terme avvenuta grazie a LEAL, è venuto il momento di trovare per loro una collocazione definitiva. Non è possibile dimenticare la prostrazione e l’estrema magrezza di questi animali, moltissimi dei quali hanno perso la vita a causa delle privazioni, ma che fortunatamente adesso hanno a disposizione un veterinario che controlla il loro stato di salute e abbondante fieno di ottima qualità.

Le mucche, i vitellini e i tori cercano un’adozione, idealmente tutti insieme, presso stalle rifugi, santuari o privati etici che non sfruttino gli animali per la produzione di latte o carne e che garantiscano agli individui una vita libera e felice.

Si valuta comunque anche la possibilità di adozione a privati che li detengano come animali d’affezione.

Attualmente sono 13 maschi, di cui 3 di un anno e due vitelli sotto l’anno. 6 femmine gravide, una in allattamento e una che ha partorito un vitello che è successivamente morto.

La custodia è stata affidata al Sindaco di Rivanazzano mentre LEAL ha depositato istanza di affido per la mandria presso la Procura di Pavia.

Chiediamo a tutti un aiuto anche con il passaparola e la diffusione del nostro appello per trovare l’adozione ideale!

Per informazioni e contatti segreteria@leal.it

LEAL ha aperto una raccolta fondi per chi volesse contribuire alle spese di trasferimento degli animali. Le coordinate per le donazioni sono specificate al link https://leal.it/donazioni/

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SEQUESTRATI I BOVINI SOPRAVVISSUTI AL MALTRATTAMENTO NELLA CASCINA DEGLI ORRORI

SEQUESTRATI I BOVINI SOPRAVVISSUTI AL MALTRATTAMENTO NELLA CASCINA DEGLI ORRORI

Dal mese di dicembre dello scorso anno LEAL era stata allertata di una lunga sequenza di morti di bovini in un allevamento di bovini a Rivanazzano Terme (Pavia). Dopo una lunga e complessa attività fatta di controlli degli animali, confronti con le istituzioni e le forze dell’ordine oltre che denunce per maltrattamento da parte di LEAL la Procura di Pavia, in data 17 marzo 2022 ha disposto il sequestro dei bovini del “Podere Il Santo” a Rivanazzano Terme (Pavia).

Il sequestro richiesto da LEAL e successivamente anche da UTI pone fine al maltrattamento degli animali, bovini di razza Varzese sopravvissuti alle gravi privazioni di cibo e acqua che hanno visto la morte di decine e decine di bovini nel corso del tempo: una vera strage! Solo a partire da gennaio ad oggi sono ben nove i bovini adulti e un vitellino che sono deceduti per la malnutrizione e le condizioni precarie di salute.

Le denunce per maltrattamento e la richiesta di sequestro sono state corredate da immagini e video che documentano in modo inequivocabile il profilo sanitario compromesso e le condizioni di estrema magrezza degli animali, la difficoltà di accesso agli abbeveratoi, che impediva agli animali di dissetarsi, così come la loro agonia di giorni sdraiati in mezzo al fango senza alcun tipo di soccorso o assistenza veterinaria.

LEAL grazie all’aiuto di volontari e associazioni si sta attivando per trovare a tutti i bovini una collocazione presso dei rifugi per animali liberi o privati che garantiranno loro una vita finalmente felice e dignitosa, liberi da ogni tipo di sfruttamento.

Chi volesse contribuire alle cure e al mantenimento degli animali. Le coordinate per le donazioni sono specificate al link https://leal.it/donazioni/

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LEAL DENUNCIA I MALTRATTAMENTI IN UN ALLEVAMENTO DI MUCCHE A RIVANAZZANO (PAVIA) E CHIEDE IL SEQUESTRO DEI BOVINI

LEAL DENUNCIA I MALTRATTAMENTI IN UN ALLEVAMENTO DI MUCCHE A RIVANAZZANO (PAVIA) E CHIEDE IL SEQUESTRO DEI BOVINI



LEAL DENUNCIA I MALTRATTAMENTI IN UN ALLEVAMENTO DI MUCCHE A PAVIA E CHIEDE IL SEQUESTRO DEI BOVINI Una vita di stenti quella delle mucche dell’allevamento del podere “Il Santo” a Rivanazzano Terme (Pavia) un allevamento di vacche autoctone di razza Varzese secondo le comunicazioni verificate fin dai primi di gennaio alla sede di LEAL. Le segnalazioni documentavano la condizione di mucche stremate dalla fame e decedute e di mucca lasciata agonizzare immersa nel fango, senza soccorsi e senza acqua. LEAL, ha presentato una denuncia contro ignoti presso la Procura della Repubblica di Pavia, a seguito della quale il magistrato ha delegato le Forze dell’Ordine a svolgere accertamenti di polizia giudiziaria; sul caso pendono indagini penali.
Come documentano le immagini integrate alla denuncia-querela per il reato di maltrattamento animale depositata presso la Procura del Tribunale di Pavia, i bovini, una ventina di individui adulti e due vitelli, hanno un profilo sanitario grave: sono defedati e in condizioni di estrema magrezza a causa del mangime inadatto e privo di nutrienti che viene loro somministrato ormai da mesi e dalla comprovata difficoltà ad accedere agli abbeveratoi. La denuncia tra l’altro evidenzia come il reato di maltrattamento di animali sia punito in base all’art. 544 ter c.p. e come sia previsto un aumento della pena nel caso in cui da tali fatti derivi la morte dell’animale.
LEAL auspica che venga disposto il sequestro e si rende disponibile a collaborare con l’Amministratore Fiduciario per creare sinergie affinché agli animali vengano assicurate le condizioni di vita ottimali in base alle esigenze etologiche della specie. Sono sempre più numerosi i casi di mala gestione di varia natura negli allevamenti zootecnici. Inadempienze a trascuratezze inaccettabili dal punto di vista etico e sanitario a contrasto delle quali la nostra associazione si batte anche seguendo i casi segnalati”.

LEAL ha aperto una sottoscrizione di fondi per chi volesse contribuire alle cure e al mantenimento degli animali. Le coordinate per le donazioni sono specificate al link https://leal.it/donazioni/

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LEAL ANIMALISMO – I VIAGGI DELLA MORTE IN NAVE 6000 CAPI DI BESTIAME DISPERSI IN MARE

LEAL ANIMALISMO – I VIAGGI DELLA MORTE IN NAVE 6000 CAPI DI BESTIAME DISPERSI IN MARE

SEIMILA bovini, definiti capi di bestiame e destinati alla macellazione sul mercato cinese, sono stati stipati il 14 agosto in Nuova Zelanda sulla Gulf, una nave cargo che sarebbe dovuta arrivare in Cina il 31 agosto. 17 giorni infernali trascorsi in mare in condizioni sicuramente al limite della sopravvivenza: animali terrorizzati dal viaggio, affamati, assetati, sicuramente stressati e feriti per i modi violenti adottati per stiparli il più velocemente possibile. A questo si aggiunge il disagio per l’instabilità delle imbarcazioni nel caso di mare grosso.
Ieri mercoledì 2 settembre la nave ha lanciato un segnale di soccorso nel Mare Cinese Orientale al largo del Giappone, dopo che il motore si è rotto e dopo essere stata colpita dal tifone Maysak che l’ha capovolta mentre si avvicinava all’isola di Jeju, in Corea del Sud. Solo un membro dell’equipaggio è stato ritrovato e quei SEIMILA animali sono sicuramente morti.
I viaggi degli animali destinati al mercato della carne avvengono via mare, via terra e ferrovia. Gli animali non scelgono di viaggiare e non fanno crociere. Sono vittime e schiavi di una umanità che li sottomette e se li vuole mangiare.
Una sofferenza per milioni di essere viventi di varie specie che ogni istante in tutto il mondo vengono torturati da chi non vuole capire che uccidere e cibarsi di un animale, pur non essendo ancora considerato un reato dalla nostra società, è di fatto moralmente equiparabile a un delitto.
Fonte:
→ bbc.com
→ ilpost.it
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