27 Lug, 2024
La Provincia di Trento ha ricevuto il parere positivo da parte di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) per l’abbattimento dell’orsa KJ1. Questo parere era obbligatorio secondo la legge 9 del 2018 sulla gestione dei grandi carnivori, anche se non è vincolante. ISPRA ha espresso parere favorevole all’abbattimento in quanto il comportamento di KJ1 nell’aggressione al turista francese rientra nella categoria 15 del Pacobace (Piano d’Azione interregionale per la Conservazione dell’Orso Bruno sulle Alpi centro-orientali), che prevede l’abbattimento per gli orsi che attaccano per difendere i propri cuccioli o perché provocati.
Gian Marco Prampolini, Presidente LEAL avvisa: “Come previsto con tutta probabilità la Provincia procederà con l’emissione del decreto provinciale per l’abbattimento di KJ1, considerata pericolosa, questo nonostante il Tar di Trento su istanza LEAL avesse sospeso in via cautelare l’ordinanza di abbattimento firmata dal presidente Fugatti, in attesa dell’udienza collegiale fissata per il 5 settembre. LEAL con LEIDAA ha chiesto e depositato nella giornata di ieri 26 luglio la richiesta di sequestro dell’animale. LEAL ha già depositato istanza accesso per avere parere Ispra. In considerazione dei tempi della Procura per accogliere la richiesta di sequestro con il parere positivo di ISPRA, la Provincia sembrerebbe intenzionata a procedere speditamente con l’abbattimento di KJ1, ritenuta responsabile dell’aggressione al runner francese. In questo caso si macchierebbe dell’ennesimo delitto legittimato dalla burocrazia nei confronti dell’ennesimo plantigrado che non ha saputo difendere e tutelare sul territorio.”
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26 Lug, 2024
Con istanza depositata in Procura a Trento dall’avvocato Aurora LoPrete, le associazioni di protezione animale Leal e Leidaa hanno chiesto il sequestro conservativo dell’orsa KJ1, di cui la Provincia autonoma, con tutta evidenza, sta preparando l’abbattimento, tramite decreto del presidente Maurizio Fugatti, di fatto eludendo il (temporaneo) divieto imposto dal Tribunale regionale di giustizia amministrativa. Si profila infatti il bis di quanto accaduto nel febbraio scorso con M90: firma del decreto e abbattimento in poche ore di un animale giù radiomarcato e quindi facilmente individuabile, senza neppure consentire un controllo di legalità sul provvedimento del presidente della PAT.
Le associazioni chiedono il sequestro conservativo “almeno fino alla data del 5 settembre 2024, fissata per la discussione in camera di consiglio dinanzi il Collegio del TRGA di Trento, nominando quale custode la medesima Provincia Autonoma di Trento per il tramite anche del Corpo Forestale Trentino”. La Provincia sarebbe dunque responsabile della vita e del benessere dell’orsa e dei suoi cuccioli anche in relazione a possibili atti di bracconaggio (non nuovi sul territorio). Il sequestro si rende necessario, argomentano Leal e Leidaa, per evitare che siano commessi due reati, puniti rispettivamente dagli articoli 544bis e 388 del codice penale: uccisione di animale senza necessità (si tratta peraltro di specie particolarmente protetta) e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. “È invero pacifico – si legge nell’istanza – che le condotte sistematicamente poste in essere dalla Provincia autonoma di Trento siano tali, anche nel tempo, da mirare ad aggirare gli obblighi di legge e finanche il rispetto delle pronunce amministrative che, puntualmente, sono intervenute a cassare gli atti amministrativi adottati (cioè le due ordinanze “contingibili e urgenti” per l’abbattimento dell’orsa). Il che è esattamente quanto si avvia a verificarsi nel presente caso, tenendo conto che il presidente della Provincia mira fin troppo all’evidenza ad aggirare le ordinanze già rese di recente dal TRGA Trento con il chiaro meccanismo, ormai consolidato, di annullamento di precedenti ordinanze e riproposizione di nuovi, istantanei, ordini di abbattimento”.
“A maggior ragione dopo il radiomarcaggio, che consente di individuare la posizione dell’orsa in tempo reale – commenta l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente di Leidaa – l’abbattimento appare non necessario. Serve solo al presidente della Provincia per fini squisitamente politici. Ma il grilletto facile non ha nulla a che fare con la buona amministrazione, i problemi non si risolvono così”.
“Non è con atti di crudeltà – aggiunge Gianmarco Prampolini, presidente di Leal – che la Provincia può ritenere di garantire l’equilibrio tra uomo ed animale, ma servono maggiore sensibilità e una politica disancorata dagli interessi economici di una parte della popolazione trentina che manifesta intolleranza verso alcune specie animali”.
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22 Lug, 2024
Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) ha accolto il ricorso cautelare presentato da LEAL contro la seconda ordinanza di abbattimento dell’orsa KJ1, accusata di aver aggredito un turista francese nel Comune di Dro.
La seconda ordinanza firmata dal Presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti è stata emessa a poche ore dalla decisione dello scorso 19 luglio del TAR che accolse il ricorso ante causam di LEAL ma è già stata bloccata dal pronunciamento odierno del Tar di Trento che a firma della Presidente Alessandra Farina accoglie l’istanza cautelare depositata da LEAL e dispone la sospensione del provvedimento impugnato nella parte in cui ordina l’abbattimento dell’esemplare KJ1, salva l’adozione delle misure alternative all’abbattimento e di tutte le misure destinate ad assicurare la tutela della pubblica incolumità, come indicate in motivazione, da assumere da parte dell’autorità preposta. È stata fissata per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 5 settembre 2024.
LEAL, esprime soddisfazione per il pronunciamento del TAR di rimandare a dopo l’estate la decisione: “In questa contingenza riteniamo importante tutelare anche solo passo passo la vita di una mamma orsa che non ha mai causato problemi in precedenza e salvaguardare i suoi piccoli da predatori e bracconieri. Come LEAL ci sentiamo la piena responsabilità di non lasciare nessun animale vittima di decisioni scellerate della Provincia”.
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19 Lug, 2024
Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) di Trento ha bloccato l’uccisione dell’orso ritenuto responsabile dell’incidente avvenuto tra il plantigrado e un turista francese nel comune di Dro, in Trentino. A seguito dell’incontro ravvicinato l’uomo ha riportato lievi ferite agli arti. Questa decisione è stata presa dalla Presidente del Tar Alessandra Farina con la seguente motivazione: “ Tuttavia, pur comprendendo l’esigenza, sottesa al provvedimento impugnato, di dare un’immediata risposta alle esigenze di sicurezza avanzate dalle comunità coinvolte, l’esame della richiesta cautelare ante causam appare giustificata e meritevole di accoglimento sussistendo l’eccezionale gravità e urgenza di sospendere temporaneamente, nei termini ed ai fini di cui all’art. 61 comma 1 c.p.a., il provvedimento nella parte in cui dispone l’immediato abbattimento dell’orso, senza alcuna possibile alternativa e allo stato senza un accertamento definitivo dell’effettiva riconducibilità dell’aggressione all’orsa nominata KJ1, stante l’evidente irrimediabilità di una sua eventuale esecuzione nelle more della proposizione del ricorso.N. 0001110/2024 Prot.Ag.ID. Per detti motivi la richiesta cautelare ex art. 61 c.p.a. può trovare accoglimento nei termini indicati…”
Gian Marco Prampolini, Presidente LEAL, rimarca: “La soddisfazione di aver bloccato un’esecuzione fuori da ogni logica rafforza la posizione di LEAL che rimane coerente con quanto già affermato in passato: la gestione degli orsi trentini va trasferita al Ministero dell’Ambiente in quanto la provincia di Trento ha dimostrato la gestione fallimentare e antiscientifica del patrimonio faunistico locale . Nel caso particolare degli orsi ricordiamo che sono una specie che gode di super protezioni a livello nazionale ed europeo e devono rimanere sul territorio in cui si trovano grazie a opportuni piani e regole di rispetto e pacifica convivenza.
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18 Lug, 2024
Il Presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha ordinato l’abbattimento dell’orso ritenuto responsabile dell’aggressione ai danni di un turista francese di 43 anni nel comune di Dro.
Il turista ha riportato lievi ferite dopo l’incontro con il plantigrado mentre,come riferiscono diverse cronache, correva in località Naroncolo, riportando ferite agli arti. Fugatti ha evidenziato il “giustificato altissimo livello di allarme sociale” e la possibilità che l’esemplare sia l’orsa accompagnata da tre piccoli, già protagonista di precedenti incontri ravvicinati in aree agricole confinanti con zone urbanizzate.
Gian Marco Prampolini, Presidente LEAL, rimarca: “Si prosegue il macabro palleggio tra ordinanze di abbattimento e istanze cautelari. Come abbiamo già rimarcato la Giunta Fugatti ha messo in atto un esperimento sociale per rendere invisi gli orsi ai cittadini, tentativo che vede gli orsi vittime di una campagna di terrore. LEAL dopo l’accesso agli atti per chiarire le dinamiche dell’incidente tra l’orso e il turista ha depositato istanza cautelare contro l’ordine di abbattimento emesso da Fugatti”.
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