PERCHÈ LA TUA FIRMA è IMPORTANTE? 👉 https://leal.it/petizioni/
Il recente scandalo dei maltrattamenti subiti dai beagle e dai primati nei laboratori della Aptuit di Verona e la notizia di altri 1600 beagle da destinare alla sede veronese della multinazionale hanno suscitato l’indignazione dell’opinione pubblica. Il tentativo poi ritrattato dell’on. Luciano Ciocchetti di Fratelli d’Italia di introdurre la riapertura di allevamenti per la sperimentazione animale ha reso ancora più urgente e fondamentale che la nostra voce si faccia sentire contro queste pratiche disumane e superate.
La petizione di LEAL chiede a tutti i cittadini di unirsi e CON UNA FIRMA chiedere con forza che anche in Italia, come negli Stati Uniti, venga introdotta la non obbligatorietà dei test sugli animali e di esprimere il proprio rifiuto nei confronti della sperimentazione animale. La scienza moderna offre alternative valide e più etiche per una ricerca che non richiede l’uso di animali vivi e che abbandoni pratiche obsolete e crudeli.
In Italia, l’obbligo di testare farmaci e sostanze sugli animali persiste, nonostante i significativi progressi verso metodi scientificamente innovativi: modelli matematici computerizzati, organoidi e organi su chip, solo per citarne alcuni. Metodi che offrono soluzioni più etiche e più efficaci per la ricerca, considerato che le differenze genetiche tra specie compromettono l’affidabilità dei test sugli animali. Chiediamo che anche l’Italia segua le orme degli Stati Uniti, dove grazie all’introduzione del FDA Modernization Act 2.0 è stato eliminato l’obbligo di testare i farmaci sugli animali prima della sperimentazione umana, lasciando spazio a test scientificamente più avanzati promuovendo e finanziando l’uso di alternative alla vivisezione.
LEAL INCONDIZIONATAMENTE DALLA PARTE DEGLI ANIMALI!
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La petizione “Caccia, no alla legge spara-tutto della Lega: il Parlamento la fermi” è stata lanciata da “Il Fatto Quotidiano” sulla piattaforma “IoScelgo” in risposta a una proposta di legge presentata dalla Lega, che mira a modificare la normativa vigente sulla caccia in Italia. La proposta della Lega prevede la caccia libera su tutto il territorio nazionale per sette giorni alla settimana, per più di cinque mesi, eliminando i due giorni di silenzio venatorio. Questo cambiamento completamente sbilanciato a favore della lobby venatoria porterebbe a un aumento del numero di animali uccisi, a danno della biodiversità e della sicurezza pubblica, e permetterebbe l’uso di visori termici e la riduzione delle sanzioni contro chi spara in periodi e luoghi vietati
La petizione, che ha quasi raggiunto le 35 mila firme è supportata da sigle animaliste e ambientaliste tra cui Enpa, Lac, Lav, Leal, Legambiente, Leidaa, Lipu, Lndc Animal Protection, Oipa, Federazione Nazionale Pro Natura e Wwf Italia che chiedono al parlamento di fermare questa scellerata proposta di legge.
Le associazioni ritengono che la proposta di legge sia incostituzionale e che violi le direttive dell’Unione Europea, pertanto l’approvazione della legge potrebbe oltre che a esporre l’Italia a procedure d’infrazione e sanzioni economiche da parte dell’UE ma soprattutto dare il via ad una strade di animali come non si era mai vista.
LEAL vi invita a firmare la petizione che lancia con altre sigle per animaliste. Vogliamo fermare la strage di tutti i suini, anche quelli salvati e accolti in proprietà private, rifugi e santuari non certo per lucro ma per garantire loro la vita libera e felice a cui hanno diritto. Consideriamo un abuso d’ufficio ordinare la soppressione degli animali ospitati in casa dei cittadini e nei rifugi.
Grazie alle firme di tanti cittadini potremo chiedere uno stop ai presidenti delle regioni che hanno emanato l’ordinanza mentre i nostri legali sono al lavoro per ottenere la revoca dell’ordinanze di abbattimento.
Il divieto di prodotti cosmetici testati sugli animali era la promessa di un’Europa in cui gli animali non avrebbero più sofferto. Una promessa infranta. Firma la Petizione: https://eci.ec.europa.eu/019/public/#/screen/home
Obiettivi
Il divieto di prodotti cosmetici testati sugli animali era la promessa di un’Europa in cui gli animali non avrebbero più sofferto né sarebbero morti per produrre cosmetici; una promessa infranta. Le autorità infatti continuano a richiedere che gli ingredienti utilizzati nei prodotti cosmetici vengano sperimentati sugli animali, in contrapposizione con le aspettative e i desideri dei cittadini e le intenzioni dei legislatori.
Eppure mai prima d’ora abbiamo avuto strumenti tanto potenti da garantire la sicurezza senza l’impiego di animali, né l’occasione d’oro di rivoluzionare la protezione umana e ambientale. La Commissione europea deve sostenere e consolidare tale divieto e la transizione verso metodi di valutazione della sicurezza senza l’impiego di animali.
Esortiamo la Commissione ad adottare i seguenti provvedimenti:
1. proteggere e rafforzare il divieto di sperimentazione sugli animali per i prodotti cosmetici. Modificare la legislazione per proteggere i consumatori, i lavoratori e l’ambiente affinché in nessun caso e per nessun motivo gli ingredienti cosmetici siano sperimentati su animali;
2. trasformare il regolamento UE sulle sostanze chimiche. Garantire la protezione della salute umana e dell’ambiente senza aggiungere nuovi requisiti che implichino la sperimentazione animale per le sostanze chimiche;
3. ammodernare la scienza nell’UE. Impegnarsi per una proposta legislativa che metta a punto una tabella di marcia per la progressiva eliminazione della sperimentazione animale nell’UE prima della conclusione dell’attuale legislatura.
L’animale nordamericano è stato censito nel Piacentino accusato di danneggia colture e boschi e di minacciare gli esemplari locali. La Giunta regionale ha approvato una delibera per un piano di contenimento e soppressione dei roditori che ne prevede la cattura e l’uccisione con anidride carbonica. Una crudeltà inaudita alla quale ci opponiamo con forza. Laddove si presenta una vera o presunta criticità l’uomo ha come unica soluzione eradicazione o sterminio.
Chiediamo la sterilizzazione tentando la via del Regno Unito che sterilizza gli animali grazie ad una crema medicata alla nocciola.
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