18 Mag, 2021
Un gruppo di ricercatori sta sperimentando su topi e maiali una nuova tecnica per la somministrazione di ossigeno per via anale.
Come si evince dalla descrizione dell’esperimento questi animali vengono portati ad una sofferenza estrema, sottoposti ad anestesie, clisteri e altri trattamenti terrificanti. E’ un imperativo pensare ed applicare la ricerca a metodi sostitutivi senza animali di cui in ambiti scientifici tanto si parla e molto poco si fa.
Takanori Takebe è un gastroenterologo, lavora a Tokyo e sta perfezionando una tecnica per somministrare ossigeno ai pazienti con problemi respiratori per una via poco convenzionale: il loro retto. La sperimentazione ha per ora interessato alcune cavie di laboratorio come topi e maiali, ma Takebe e colleghi ritengono che il loro sistema sia promettente e confidano di avviare i primi test sugli esseri umani entro un anno. Il sistema consentirebbe di aiutare i pazienti a respirare con metodi meno invasivi rispetto all’intubazione, molto impiegata negli ospedali di tutto il mondo nell’ultimo anno a causa della pandemia da coronavirus.
Lo studio è stato portato avanti presso l’Università di medicina e odontoiatria di Tokyo (Giappone) ed è stato da poco pubblicato sulla rivista scientifica Med, attirando curiosità e interesse da parte di vari ricercatori sia nel campo della gastroenterologia sia della pneumologia. Un articolo di commento pubblicato insieme alla ricerca, e scritto da un ricercatore che non ha partecipato alla sperimentazione, ha definito il nuovo approccio «teoricamente fattibile», anche se la tecnica deve essere ancora affinata e messa alla prova negli esseri umani.
I ricercatori si sono messi al lavoro cercando in natura esempi di animali che non assumono ossigeno solamente tramite la respirazione. Si sono quindi concentrati sui pesci e in particolare su alcune specie di cobiti, piccoli pesci d’acqua dolce che non utilizzano soltanto le branchie per incamerare ossigeno. In alcuni casi, questi animali raggiungono la superficie dell’acqua e ingeriscono un po’ di aria. Non avendo polmoni, questa finisce nel loro apparato digerente: nell’intestino le molecole di ossigeno vengono assorbite dalle cellule.
Altre specie di pesci fanno qualcosa di simile, soprattutto se vivono in acque affollate o poco pulite, dove l’ossigeno disciolto nell’acqua si rivela insufficiente per la loro sopravvivenza. Nel corso di milioni di anni di evoluzione, hanno sviluppato la capacità di affiorare brevemente sopra il pelo dell’acqua, ingoiare un po’ di aria e poi tornare sotto la superficie, lasciando al loro apparato digerente il compito di raccogliere l’ossigeno necessario per mantenersi in salute.
Attirati dalla possibilità di riprodurre questo processo anche nei mammiferi, i ricercatori hanno anestetizzato alcuni topi in un ambiente con una bassa concentrazione di ossigeno. Hanno poi impiegato un sistema per introdurre ossigeno nel retto di questi animali, ma senza ottenere grandi risultati. La procedura aiutava i topi a vivere più a lungo, ma per ottenere i risultati migliori era necessario effettuare un raschiamento delle pareti intestinali delle cavie, una pratica invasiva e difficile da riprodurre in sicurezza negli esseri umani.
I ricercatori hanno allora cambiato approccio, sperimentando la somministrazione rettale tramite un liquido ricco di ossigeno (perfluorocarburo). Clisteri con questa soluzione in topi e maiali anestetizzati e in condizioni di ipossia, quindi di grave carenza di ossigeno, hanno portato a un aumento dell’ossigenazione del sangue negli animali con evidenti segni di miglioramento. In breve tempo hanno ripreso a muoversi e nel caso dei maiali il colore della pelle è tornato roseo, rispetto al colore pallido e spento della fase di ipossia.
L’esigenza di trovare nuovi sistemi per fornire ossigeno a pazienti in condizioni molto gravi è comunque forte. Per questo Takebe e colleghi pensano che il loro sistema possa attirare l’interesse di altri centri di ricerca e possa portare in tempi relativamente rapidi a sperimentazioni sugli esseri umani. I primi test potrebbero essere avviati nel corso del prossimo anno, ma saranno prima necessarie altre verifiche per assicurarsi che la tecnica sia sicura e porti a benefici tali da renderla per lo meno complementare ai sistemi già impiegati negli ospedali.
fonte https://www.ilpost.it/2021/05/17/ossigeno-retto/
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CAUSALE: RICERCA SENZA ANIMALI
12 Mag, 2021
LEAL organizza giovedì 13 maggio dalle ore 11 alle ore 13 a Roma in via Asmara 5 all’ambasciata d’Albania per protestare sulle stragi di cani randagi della capitale e di altre città del Paese. Dalle denunce di attivisti e volontari albanesi si apprende che i cani sarebbero catturati con il pretesto di una campagna di sterilizzazione, condotti nella clinica veterinaria comunale, brutalmente eliminati con un’iniezione di acido cloridrico nel cuore e poi “smaltiti” nella discarica cittadina.
In Albania non ci sono canili o strutture pubbliche che si occupino di sterilizzare e dare un riparo agli animali.Evelina De Ritis, responsabile di LEAL sezione di Roma sottolinea: “Le uccisioni di cani randagi non sono soltanto crudeli ed eticamente inaccettabili, ma anche totalmente inadatte a risolvere l’emergenza randagismo”.
LEAL INCONDIZIONATAMENTE DALLA PARTE DEGLI ANIMALI
25 Nov, 2020
OGNI FORMA DI VIOLENZA VA COMBATTUTA E DENUNCIATA E CHI TACE È COMPLICE.
IL TEAM DI LEAL CONTRASTA LA VIOLENZA.
25 NOVEMBRE 2020
8 Mar, 2019
22 marzo a Castel Ritaldi PG: seminario sui crimini ai danni degli animali. L’evento è patrocinato dall’Associazione LINK-Italia di Francesca Sorcinelli e da LEAL oltre che dal Comune di Castel Ritaldi e dal CSLSG Centro Studi per la legalità, la sicurezza e la giustizia.
Interverranno il medico veterinario Maria Rosaria Danza e il criminologo Francesco Caccetta.

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22 Gen, 2018
LEAL Lega Antivivisezionista patrocina il progetto “Alla Radice della Violenza di Specie” ideato e promosso dal Centro Studi per la Legalità, la Sicurezza e la Giustizia presieduto dal Dottor Marco Strano (Criminologo e Direttore Tecnico Capo – Psicologo della Polizia di Stato).
L’interessante iniziativa prevede anche la realizzazione di un ebook che di fatto è un vero e proprio manuale operativo per le Forze dell’Ordine, magistratura, operatori delle associazioni di tutela degli animali.
Il manuale sarà presentato ufficialmente con copie cartacee durante un ciclo di incontri formativi nelle principali città italiane da gennaio ad aprile 2018, mirati a tre fasce: tecnici (Forze dell’Ordine, magistratura, volontari di protezione animali), scuole (alunni e insegnanti), popolazione. Ciascuna fascia avrà un momento formativo dedicato.
→ Leggi e scarica gratuitamente l’ebook “Alla Radice della Violenza di Specie”
COMUNICATO
CRIMINI AI DANNI DEGLI ANIMALI: IN PARTENZA SEMINARI FORMATIVI DI ANALISI, PREVENZIONE E CONTRASTO ORGANIZZATI DAL CENTRO STUDI PER LA LEGALITÀ, LA SICUREZZA E LA GIUSTIZIA
“ALLA RADICE DELLA VIOLENZA DI SPECIE”: l’obiettivo centrale del progetto è la realizzazione di un manuale operativo da distribuire agli operatori di polizia e agli operatori delle associazioni di tutela degli animali nel corso di una serie di eventi divulgativi gratuiti che si svolgeranno in diverse località italiane a partire dall’inizio dell’anno 2018, fino a giungere al mese di aprile 2018.
Il progetto ideato dal Centro Studi per la Legalità, la Sicurezza e la Giustizia (che dal 1999 organizza attività di ricerca scientifica e formazione no profit dedicata alle forze dell’ordine su materie criminologiche e investigative) sarà realizzato in collaborazione con le principali associazioni italiane di tutela degli animali ed è articolato in tre step: 1) Raccolta contributi tecnico-scientifici sul maltrattamento degli animali, sul collegamento tra maltrattamento animali e pericolosità sociale dei maltrattatori, il tutto realizzato da professionisti del mondo del Diritto, della Criminologia e dell’investigazione. Il fine è fornire, attraverso un manuale, degli strumenti operativi efficaci tecnici e giuridici a coloro che istituzionalmente devono prevenire e reprimere il fenomeno, o anche semplicemente segnalarlo. 2) Realizzazione di un manuale operativo per le forze dell’ordine, magistratura, operatori delle associazioni di tutela degli animali. 3) Organizzazione di un ciclo di incontri formativi nelle principali città italiane da gennaio ad aprile 2018, mirati a tre fasce: tecnici (Forze dell’Ordine, magistratura, volontari di protezione animali), scuole (alunni e insegnanti), popolazione. Ciascuna fascia avrà un momento formativo dedicato.
L’iniziativa intende attivare un ponte comunicativo e culturale stabile tra i tanti soggetti operanti nel mondo del volontariato (associazioni e gruppi di cittadini che tutelano gli animali che spesso possiedono una reale visione del fenomeno) e coloro che rivestono ruoli istituzionali (forze dell’ordine e magistrati) nonché con coloro che possiedono strumenti di analisi scientifica per i fenomeni criminali (criminologi e psicologi).
Il momento formativo dedicato ai ragazzi ha la finalità incrementare la cultura del rispetto nei confronti degli animali nella speranza che le generazioni future possano registrare minori forme di violenza, maltrattamento e incuria. Le prime località dove sarà organizzato l’evento divulgativo saranno: Catania (20 gennaio 2018), Cagliari (26 gennaio 2018) poi con date in definizione, Bari, Roma, Bologna, Firenze e Milano. Il progetto a seguire sarà realizzato in altre città italiane ed estere.
Ulteriori informazioni e il calendario degli eventi sono disponibili
→ sul sito web e nel
→ gruppo Facebook “Alla Radice della Violenza di Specie”.
LEAL sta lavorando da tempo per tutelare gli animali anche dal punto di vista delle leggi e ha patrocinato e promosso il primo
→ Dossier sul maltrattamento animali in Italia 2016. Il nuovo rapporto riferito ai casi di maltrattamento animali in Italia del 2017 sarà pubblicato a breve.
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