Eccomi a parlare di te Bruno, data di nascita non conosciuta esattamente.

Morto: 13/10/2016

Dopo che gli altri hanno scritto e diffuso la notizia arrivo io.

Arrivo tardi, come tardi forse siamo arrivati nella tua vita, ma tu sai che a volte succede così.

Tu che con grande dignità hai vissuto quasi 40 anni (o 30 o poco meno… chissà) rinchiuso in una prigione sai che in fondo il tempo ha poca importanza, mentre invece ha tanta importanza l’amore che dà senso al tempo. E nel nostro piccolo tempo, quello che noi del gruppo IoStoConBruno abbiamo trascorso con te, c’è stato amore.

Ti saluto ora, quando i rumori si attenuano e i pensieri arrivano a farci compagnia.

Tu sei stato un pensiero bello come mai avrei creduto.Scrivo e, mentre lo faccio, penso che stanotte per la prima volta, da quando ti conosco, non penserò con vivo dolore a te, solo dentro la tua tana umida, ma sarò in un certo senso più tranquilla.

Tu sei lontano adesso dalla tua prigione.

Guardandoti ogni volta pensavo tanto a quanto mi sarebbe piaciuto toccarti e accarezzarti, ma sapevo bene che avrei potuto farlo solo quando tu fossi andato via per sempre, e così è stato.

Avevi già ricevuto il saluto di Alice e di Francesco laggiù, vicino alla tua prigione, quando ti liberavano dal dolore e ti tiravano fuori da quella vasca di cemento appeso per una zampa.

Mentre gli altri del gruppo, quelli impossibilitati ad essere presenti, pensavano a te io ti aspettavo in cima alla collinetta in mezzo al sentiero per salutarti al tuo passaggio mentre ti portavano via (ma tu eri già andato via). Lì su quel sentiero fangoso, dopo aver bloccato il furgoncino, ti sono stata accanto per pochi istanti, quelli che qualcuno ci ha concesso con artefatta benevolenza mentre si assicurava che non scattassi foto.Ho passato la mano sul tuo pelo bagnato e ho accarezzato con la punta della dita la tua pelle bianca sotto il pelo, una pelle sottile, morbida.

Ho toccato il tuo orecchio, quello destro, un orecchio da orsacchiotto peloso, tondeggiante e morbido come quello di un peluche.

Chissà se da lontano ti sei accorto.

Non ho potuto chiedere neppure un ciuffetto del tuo pelo. Ma non importa.

Ti ho salutato Bruno sotto gli occhi degli addetti ai lavori, gli stessi che ci definivano ‘pagliacci travestiti da animalisti’.

Ti ho parlato sottovoce.Ti detto che nel nostro piccolo ti abbiamo amato e ti ho raccontato ancora di quelli che hanno conosciuto la tua storia e ti hanno amato anche da lontano.

So che tu sapevi.So che ti ricorderai di tutti noi e ci porterai con te.

Grazie per averci permesso di percorrere un piccolo tratto di vita con te.

Grazie per essere stato con noi.Anche in tuo nome porteremo avanti la nostra idea di libertà e di animali liberi.Sarai con noi ogni volta che ci sarà un tuo fratello chiuso in prigione.

Ti saluto di nuovo adesso che tutto è finito, adesso che la notte scende e tu sali verso il cielo guidato dalla luce delle stelle e accompagnato dal pensiero di tutti noi.

Vola leggero adesso, vai veloce lontano da questo mondo.

Vai tranquillo dove tanti altri orsacchiotti ti aspettano.

Noi non ti dimenticheremo.

Riposa in pace caro amico. 

❤Bruna Monami Vicepresidente LEAL

LEAL (sezione di Arezzo) e tutti i ragazzi meravigliosi del gruppo “IoStoCon Bruno”

LEAL progetto “iostoconbruno e non solo…” contro ogni forma di detenzione degli animali.

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