CAVALLI TORTURATI E MACELLATI ILLEGALMENTE TRA PERUGIA E LA PUGLIA: LEAL SPORGE DENUNCIA IN PROCURA

CAVALLI TORTURATI E MACELLATI ILLEGALMENTE TRA PERUGIA E LA PUGLIA: LEAL SPORGE DENUNCIA IN PROCURA

LEAL denuncia la scoperta di una rete di macellazione illegale di cavalli, emersa grazie a un’operazione condotta dai Carabinieri del NAS di Perugia e coordinata dalla Procura locale. Questa indagine ha portato allo smantellamento di un’attività illecita in cui cavalli provenienti da diverse regioni italiane, inclusa l’Umbria, venivano macellati clandestinamente in Puglia. Sono state emesse misure cautelari per sette persone, tra cui tre allevatori umbri. LEAL ha presentato una denuncia per reati di associazione per delinquere, maltrattamenti e uccisione di equini, commercio di prodotti pericolosi per la salute e falsità ideologica in pubblici registri. LEAL esprime profonda indignazione per le condizioni in cui versavano questi animali, spesso non destinati alla produzione alimentare e che malati o feriti sono stati costretti a subire maltrattamenti prima di essere macellati illegalmente.

Gian Marco Prampolini, presidente LEAL ribadisce: “Il nostro impegno nella difesa dei diritti degli animali e nella lotta contro qualsiasi forma di sfruttamento e maltrattamento ci impone di denunciare i reati nei confronti degli animali. Chiediamo che vengano applicate le massime pene per i responsabili di questi crimini odiosi e solletiamo un rafforzamento dei controlli e delle normative per prevenire questi abusi.

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L’IMPORTANZA DI UNA FIRMA PER GLI ANIMALI

L’IMPORTANZA DI UNA FIRMA PER GLI ANIMALI

Giovanna Tarquinio

Cos’è una Petizione? È un documento per presentare una richiesta ad una autorità governativa o ad un ente pubblico, strumento tipico della democrazia. Questa forma di richiesta è nata tantissimo tempo fa, bisogna risalire ai tempi dell’Antico Egitto e della Cina Imperiale, per arrivare poi in Europa durante il Regno di Edoardo I in Inghilterra, nel 1200.

La Petizione quindi in sostanza è un diritto riconosciuto ai cittadini dall’ordinamento giuridico, per richiedere provvedimenti legislativi o per una comune necessità, per cui esistono due forme di tipologie: la Petizione su carta per raccogliere le firme e la Petizione online che è equiparata alla firma chirografica cartacea per certificare l’identità del firmatario. Firmare una Petizione non comporta nulla in termini pratici, ma ha un valore a livello di documento che attesta la volontà del singolo cittadino di esprimere il proprio dissenso, relativo ad una precisa richiesta, supportata da una serie di motivazioni a carattere legislativo pratico, etico, popolare, referendario e di sensibilizzazione. Ormai è uno strumento molto diffuso utilizzato da varie organizzazioni in tutto il mondo.

A noi interessa particolarmente soffermarci sulle Petizioni lanciate dalle Associazioni protezioniste animaliste e per la difesa dell’Ambiente. Le autorità e l’organo a cui è rivolta una Petizione, che può raccogliere una differente quantità di firme necessarie, che vanno da 500 a 1 milione, non le dà un valore giuridico in sé, per cui le autorità a cui sono indirizzate non sono obbligate a rispondere, anche se poi nella norma trattano e rispondono. Molte persone sono intimorite o restie nel firmare una Petizione per ragioni in realtà subdole, come il timore che i loro dati personali vengano poi utilizzati per altri scopi, quando ciò non è possibile o perché non credono nell’efficacia di tale strumento, avendone magari già firmate tante altre senza aver appreso dei risultati. Le organizzazioni informano sempre l’esito se positivo. Il fatto di non ricevere a livello personale l’esito di una o più Petizioni, di norma avviene se la persona firmataria non ha continui rapporti con le varie organizzazioni che le lanciano, ad esempio non è associata ad alcuna di esse.

Ciò non deve però giustificare chi arriva a dichiarare che è stanco di firmare, perché l’ha già fatto altre volte, magari anche per la stessa richiesta. Purtroppo le Petizioni animaliste incontrano non poche difficoltà nell’ottenere le richieste avanzate, perché si sa che gli animali non sollevano gli interessi rispetto alle problematiche legate all’uomo ed inoltre c’è da considerare che certe Petizioni animaliste vanno a toccare grandi interessi economici, vedi il bandire la caccia, le pellicce, chiudere gli allevamenti, vietare feste folkloristiche o manifestazioni pseudo storiche che impiegano gli animali causandone la sofferenza e la morte, come il Palio di Siena e le botticelle, per non parlare di argomenti forti come la Ricerca fatta sugli animali e le crudeltà delle macellazioni. Sostenere invece le iniziative lanciate da Associazioni che si battono per il riconoscimento dei diritti degli animali, per sottrarli alla crudeltà e sfruttamento, alle torture e morti nelle arene e nei laboratori, dagli spari dei cacciatori, agli animali negli zoo e circhi, salvare le specie minacciate dall’estinzione e i cani e gatti venduti nei mercati asiatici come cibo, tanto per citare altri esempi fra i temi caldi e tutelare la Natura e l’Ambiente, è un atto doveroso che dovrebbe essere inteso da ogni singola persona civile, per la sua importanza.

LEAL è da sempre promotrice e sostenitrice nel considerare la Petizione come uno strumento insostituibile e irrinunciabile per ottenere dei risultati che spesso arrivano, anche se ciò comporta pazienza e determinazione nel non rinunciare davanti ad una eventuale sconfitta. LEAL crede con forza nell’importanza di dare voce ed espressione ai cittadini ed è stata referente e promotrice per l’Italia, di importanti Iniziative dei Cittadini Europei (ICE) per la Campagna internazionale StopVivisection, ed ha fatto parte del Comitato Sì Aboliamo la Caccia, la raccolta firme per il Referendum contro la caccia considerato inammissibile dalla Cassazione che ha invalidato oltre 177 mila firme. LEAL è stata supporter ufficiale anche per l’Italia delle ICE Stop Finning, per chiedere di fermare il commercio di pinne di squalo in Europa, e Save Cruelty Free Cosmetics, contro i test sugli animali per i cosmetici e sostanze chimiche, conclusasi a fine agosto, entrambe le Iniziative hanno ampiamente superato la soglia minima.

Come LEAL abbiamo supportato anche la raccolta firme per la proposta di legge contro la caccia e le botticelle, lanciata da CADAPA che si è conclusa lo scorso 30 settembre. Per Save Cruelty Free, ad esempio, grazie anche ad una campagna social molto incisiva siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo e abbiamo raccolto in 365 giorni 1.413.383 firme coinvolgendo 27 Paesi. I cittadini europei hanno dichiarato in modo forte e chiaro che i test sugli animali, attraverso la proposta legislativa vengano aboliti e quindi di abbandonare l’attuale ricerca, che si avvale di metodi crudeli a favore di metodi più validi ed efficaci senza animali. Quando le firme raccolte verranno validate la Commissione Europea sarà costretta ad agire in merito. Attualmente LEAL è supporter per la nuova Campagna internazionale End Slaughter Age: spostare i finanziamenti pubblici europei che attualmente vengono devoluti agli allevatori di animali destinati al mercato della carne all’agricoltura, alla carne vegetale e alle alternative etiche, per porre fine all’era dei macelli. Se gli Animali e la Natura non hanno voce per difendersi Noi Siamo la Loro Voce, anche con una firma.

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ANIMALISMO – LEAL DEPOSITA LA DENUNCIA NEI CONFRONTI DELL’EDUCATORE MANGINI

ANIMALISMO – LEAL DEPOSITA LA DENUNCIA NEI CONFRONTI DELL’EDUCATORE MANGINI

Un video girato durante una seduta di addestramento inchioda alle sue responsabilità penali Claudio Mangini e LEAL ha depositato la denuncia.. Il Mangini, istruttore cinofilo e preparatore di cani per il cinema e la televisione durante la sessione è reo di avere sferrato un potente calcio nel costato ad un cane lupo cecoslovacco apparentemente in procinto di aggredire un cane “comparsa” che fa parte della lezione.

La denuncia di LEAL depositata dalla legale Aurora Loprete è articolata e sottolinea come nel video si assista ad un susseguirsi di violenza anche verbale oltre che fisica, e quasi a volte anche di scherno nel momento in cui il signor Mangini chiede al cane male, male? fa male?, elementi tipici e sufficienti a integrare non solo l’aggravante della crudeltà, insita nella norma, ma anche “le sevizie”, di cui all’art. 61 c.p. : “le sevizie consistono in un quid pluris per la concreta esecuzione del reato e si sostanziano in sofferenze non necessarie inflitte alla vittima, con lo specifico malvagio intento di vederla maggiormente soffrire, ed hanno quindi carattere essenzialmente oggettivo; la crudeltà concerne, il modo dell’azione direttamente rivolta alla realizzazione dell’evento-morte, e si caratterizza per il mezzo usato o per le modalità della condotta che di per sé in quanto volontari – ancorché non animati dal proposito di cagionare alla vittima sofferenze particolarmente dolorose – sono rivelatori di un’indole malvagia, priva del più elementare senso di umana pietà” (Cass. pen., Sez. 1, 12/03/1976, n. 8686, Cance, Rv. 134320).

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MALTRATTAMENTO ANIMALI: PROROGA PORGETTO “PREVENZIONE E CONTRASTO”

MALTRATTAMENTO ANIMALI: PROROGA PORGETTO “PREVENZIONE E CONTRASTO”

Le Amministrazioni comunali che hanno aderito: Crema, Milano, Monza, Pavia, Treviglio e Varese Regione Lombardia che proroga fino al 31 ottobre 2021 la conclusione della attività legate al progetto di ‘Prevenzione e contrasto del maltrattamento degli animali anno 2020-2021′, originariamente fissata per il 30 aprile 2020.

Il programma, basato su un protocollo d’intesa tra direzione generale Welfare e Prefettura di Milano, aveva stanziato 115.513 euro ai corpi di Polizia municipale, dei Comuni aderenti, per potenziare le attività di prevenzione e di contrasto al maltrattamento degli animali. “La misura – spiega la direzione Welfare di Regione Lombardia – è stata approfondita alla luce delle misure adottate con lo stato di emergenza Covid-19 che hanno limitato la realizzazione delle attività.

Ora, col graduale normalizzarsi della situazione, che ci auguriamo tutti e per il quale stiamo lavorando duramente, verrà valutata in tutta la sua portata”. Il progetto include, come ambiti d’intervento, un’intensificazione dei controlli di verifica dell’identificazione e della registrazione dei cani sulle aree pubbliche, per garantire la loro rintracciabilità; delle modalità di gestione dei cani nelle aree pubbliche per la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani e la verifica del rispetto delle ordinanze emesse dalle Ats a seguito di episodi di morsicatura per la gestione di cani valutati a elevato rischio; dei segni di mutilazioni sugli animali come taglio orecchie/coda, in violazione dell’articolo 10 della Convenzione europea di Strasburgo per la protezione degli animali da compagnia, ratificata in Italia dalla Legge 201/2010; infine l’anagrafica, eventualmente anche sul campo, delle colonie feline registrate in Anagrafe animali d’affezione, in collaborazione con i dipartimenti Veterinari delle Ats, ai fine di aggiornare i dati disponibili, a maggior tutela delle colonie feline censite.

RICORDIAMO LA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE CONTRO IL MALTRATTAMENTO DI LEAL 

https://leal.it/2018/04/24/campagna-di-sensibilizzazione-leal-maltrattare-un-animale-e-un-reato-denuncia-la-violenza

/https://leal.it/2018/03/15/leal-patrocina-il-nuovo-rapporto-sul-maltrattamento-animale-in-italia-2017/

https://leal.it/2017/03/27/leal-sostiene-e-patrocina-il-rapporto-sul-maltrattamento-animale-in-italia/

Fonte https://www.cremaoggi.it/2021/05/03/maltrattamento-animali-proroga-del-progetto-prevenzione-e-contrasto/


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ANIMALISMO – SIT ALL’AMBASCIATA DEL PAKISTAN A ROMA

ANIMALISMO – SIT ALL’AMBASCIATA DEL PAKISTAN A ROMA

Grazie agli attivisti e a Evelina De Ritis responsabile della sezione LEAL di Roma che hanno organizzato sit-in davanti all’Ambasciata del Pakistan per protestare contro le ricorrenti stragi di cani randagi che avvengono nel Paese.

Anche quest’anno il Governo locale ha pianificato lo sterminio di 25.000 mila cani e le uccisioni sono già iniziate. Evelina De Ritis ha consegnato una richiesta scritta per un incontro del presidente di LEAL Gian Marco Prampolini con il Primo Segretario. La richiesta e stata gentilmente accolta e il colloquio e il colloquio avvenuto ha rappresentato il primo passo di un costruttivo confronto.


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