13 Lug, 2024
Secondo i documenti della Procura di Trento, l’orso MJ5 è stato ucciso con un’arma da fuoco. Così come è stato uccisa dagli umani anche anche l’orsa F36. MJ5 era un orso maschio di 18 anni che nel marzo del 2023 aveva avuto un incontro ravvicinato con Alessandro Cicolini, un escursionista fratello del sindaco di Rabbi. Dopo questo episodio, il presidente della Provincia di Trento aveva ordinato l’abbattimento di MJ5, ma il Tar e il Consiglio di Stato avevano sospeso tale provvedimento. Le indagini hanno ora confermato che MJ5 è stato ucciso illegalmente, probabilmente vittima di bracconaggio. Anche l’orsa F36, madre di un cucciolo di 9 mesi, era stata trovata morta il 27 settembre 2023 in val Bondone. Nel luglio del 2023 aveva seguito due escursionisti e, come successivamente ha stabilito l’autopsia, è “casualmente” è morta “per causa di terzi”. LEAL ha sospettato dal primo momento gli animali sono stati vittime di una inqualificabile e vendicativa violenza umana. “È precisa volontà di LEAL che vengano accertate le responsabilità e venga garantita la giustizia, siamo pronti a dare battaglia legale.”
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12 Gen, 2024
È di Mj5 una delle carcasse trovate in autunno nei boschi di Bresimo, a 60 chilometri da Trento. Lo hanno stabilito nel pomeriggio gli esperti della fondazione Mach.
Lo scorso 5 marzo aveva ferito Alessandro Cicolini mentre passeggiava in un bosco di Rabbi con il suo cane in un bosco di Rabbi.
MJ5 ha vissuto per 18 anni in Trentino. Non è mai stato problematico e non ha mai aggredito alcun essere umano.
Su di lui pendeva una sentenza di abbattimento della Provincia e per la sua salvezza si era ingaggiata una dura battaglia legale che ha visto LEAL in prima linea. La nostra ipotesi è che il cane, nonostante le dichiarazioni dell’aggredito, fosse libero e avesse distrurbato o allarmato l’orso che ha reagito.
Come abbiamo sempre sospettato noi di LEAL, MJ5 non era latitante bensì morto. Adesso siamo in attesa del responso dell’Istituto zooprofilattico delle Tre Venezie per conoscere le cause del decesso. Esito che potrà eventualmente fugare il nostro dubbio che a causare la morte di quel bellissimo e riconoscibile orso di taglia XL e del peso di 350 kg sia stata una giustizia sommaria su commissione o bracconaggio. Da qui stabiliremo le nostre strategie legali conseguenti.
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14 Dic, 2023
Posta in arrivo
Si è conclusa da poco la trattazione dei ricorsi al Tar Trento sulla sorte dei due orsi JJ4 e MJ5. Attualmente JJ4 è detenuta al Casteller dopo la cattura avvenuta lo scorso aprile, mentre MJ5, è ancora latitante. Il Tar in data odierna ha ritenuto di rinviare la decisione sulla vita di JJ4 e di MJ5, sul quale pendeva un decreto di abbattimento emanato dal presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti. Nei prossimi giorni sapremo se potranno vivere in libertà come ogni essere vivente merita. Ricordiamo che MJ5 è stato accusato di avere aggredito lo scorso 5 marzo, Alessandro Cicolini mentre girava con il suo cane per i boschi sopra Malè.
Gian Marco Prampolini presidente LEAL, associazione ricorrente al Tar per JJ4 e MJ5, era presente in aula e commenta: “Come LEAL non possiamo che puntare sull’annullamento del decreto di abbattimento dei due orsi e sulle alternative come ad esempio il monitoraggio con radiocollare. MJ5 è un orso che in 18 anni di vita non ha mai dato problemi. Inoltre non è chiaro se il cane dell’aggredito fosse o meno al guinzaglio, dettaglio non da poco in quanto un cane libero potrebbe allarmare e far mettere sulla difensiva qualsiasi orso e generare falsi attacchi, posto che l’incontro vi sia effettivamente stato.
In attesa della decisione del Tar, ribadiamo come la Provincia di Trento forse non abbia fatto sino ad oggi una adeguata informazione, prevenzione e gestione degli orsi che potrebbero diversamente convivere con l’uomo come è sempre stato restando nel loro habitat.
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12 Dic, 2023
LEAL è tra i ricorrenti per l’orsa JJ4 e MJ5 giovedì 14 dicembre sarà presente al TAR di Trento dove si deciderà la sorte di JJ4, abbattimento o reclusione, e dell’orso MJ5. Ricordiamo che anche su quest’ultimo pendeva un’ordinanza di abbattimento, emanata da Fugatti in seguito all’incontro dell’orso con un uomo che girava con il cane per i boschi sopra Malè, in Val di Rabbi. MJ5, un orso di 18 anni non era un orso considerato problematico ma ha reagito alla comparsa di una potenziale minaccia difendendosi.
Mentre JJ4 è purtroppo detenuta al Casteller ormai dallo scorso 17 aprile mentre MJ5, se non è stato abbattuto da bracconieri o mandanti, è ancora latitante. Ci auguriamo che faccia perdere le sue tracce perchè, anche in caso di conferma di sospensione dell’abbattimento, sull’orso pende l’ordinanza di cattura e per lui si spalancherebbero i cancelli del Casteller.
La privazione di libertà è devastante per qualsiasi essere vivente ma per gli orsi il confinamento, perdere i grandi spazi da esplorare significa limitare la propria esistenza a una mera sopravvivenza biologica.
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15 Lug, 2023
Il 13 luglio innanzi al Consiglio di Stato sono stati discussi i ricorsi presentati da LEAL con il patrocinio degli Avvocati Aurora Loprete e Giada Bernardi avverso le ordinanze cautelari emesse dal Tar di Trento nell’ambito dei giudizi aventi ad oggetto la richiesta di annullamento dei decreti con cui nell’aprile 2023 la Provincia Autonoma di Trento ordinava la cattura e l’abbattimento degli orsi JJ4 ed MJ5.
I legali rappresentanti di LEAL – insistendo nell’accoglimento delle richieste cautelari avanzate, hanno, inter alia, rimarcato l’insufficienza ed inadeguatezza dell’istruttoria sulla scorta della quale i decreti venivano emessi, l’assoluta incertezza in ordine alla dinamica dei fatti che il 5 Aprile 2023 determinavano il decesso di Andrea Papi e la mancanza di qualsiasi prova certa in ordine alla responsabilità e/o coinvolgimento nei detti di JJ4.
Anche per MJ5 gli avvocati di LEAL hanno evidenziato una istruttoria carente e la contraddizione degli elementi adottati dalla PAT a sostegno del provvedimento con i dati emergenti dal rapporto grandi carnivori 2022 e dai pareri ISPRA, rilevando ancora come l’orso MJ5 non sia mai comparso nell’elenco degli orsi pericolosi nè in passato si sia reso responsabile di aggressione e/o atti similari.
“L’essere un animale sul banco degli imputati non comporta alcun affievolimento delle norme processuali che regolano l’istruttoria, nè ne legittimano una ridotta applicazione. Istruttoria che deve essere sempre rigorosa e finalizzata ad acquisire tutti gli elementi utili alla decisione, anche in osservanza del diritto di difesa delle parti. Ragion per cui abbiamo insistito nella formulata istanza pregiudiziale di sospensione del procedimento amministrativo in attesa di quello penale, all’esito del quale sarà possibile acquisire documenti ed elementi necessari per completare il quadro. Fino a quel momento l’abbattimento degli orsi sarebbe atto gratuito e del tutto demotivato, vieppiù laddove sussistenti misure alternative quali il trasferimento degli esemplari” dicono i legali.
Gian Marco Prampolini, presidente LEAL sottolinea: “La pervicacia della Provincia nel richiedere la soppressione degli animali sembra finalizzata a celare le inadempienze e le pecche che hanno caratterizzato negli anni la gestione degli orsi e che hanno connotato le vicende di JJ4 ed MJ5.È quindi, assolutamente necessario fare chiarezza per accertare quali siano le responsabilità degli accadimenti ed a chi siano imputabili”
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