17 Feb, 2026
In occasione della Giornata Nazionale del Gatto, LEAL celebra il fascino e l’indipendenza di questi straordinari compagni di vita, ma dedica il merito più grande a chi permette loro di vivere con dignità: le nostre tutor e volontarie.
Tutor e volontarie con dedizione instancabile presidiano le colonie feline, curano i gatti feriti e trasformano ogni stallo in una casa. Proprio nel rispetto della natura libera e fiera di ogni micio si inserisce la nostra azione più concreta e necessaria: la sterilizzazione.
Tutelare il gatto oggi significa infatti ricordare che la prevenzione è il primo passo per contrastare randagismo e abbandoni. Sterilizzare non è un atto di privazione, ma un gesto d’amore e responsabilità, fondamentale per evitare sofferenze ai nuovi nati, evitare abbandoni e randagismo e garantire una gestione sana delle popolazioni sul territorio.
Un impegno che LEAL porta avanti con forza, come dimostra il nostro fondamentale progetto di sterilizzazione delle colonie feline alle Isole Tremiti: un intervento cruciale per la tutela degli animali e della biodiversità in un contesto ambientale unico e fragile.
Puoi sostenere concretamente questa missione scegliendo la “Tessera dei Mici Tremiti” sul nostro sito leal.it: https://leal.it/leal-aiuta-i-gatti-delle-tremiti/#dona
Grazie a chi, ogni giorno, tra ciotole e corse dal veterinario, difende i diritti di chi non ha voce. La nostra missione continua al vostro fianco, un micio alla volta.

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17 Feb, 2026
Una svolta storica per la tutela degli equidi è approdata in Senato. Una proposta di legge mira a vietare definitivamente la macellazione di cavalli, pony, asini, muli e bardotti, riconoscendo loro lo status giuridico di animali da affezione. Nella filiera della carne in Italia finiscono oltre 21.000 cavalli l’anno (nel 2023, secondo i dati del Ministero della Salute, ne sono stati macellati 24.022). La vita di questi animali finisce nell’orrore dei mattatoi, spesso attraverso triangolazioni burocratiche opache che ignorano il loro passato di “non DPA” (non destinati alla produzione alimentare). LEAL riconosce come la sensibilità dei cittadini sia cambiata: sempre più persone vedono nel cavallo un individuo da tutelare. Per questo, LEAL si augura che il divieto venga ufficializzato al più presto. L’iniziativa, sostenuta da M5S, AVS e Noi Moderati, renderà illegale la macellazione e la vendita delle carni grazie alla classificazione automatica “non DPA”. Verrebbe inoltre introdotto l’obbligo di iscrizione al registro nazionale e di microchip sottocutaneo, con sanzioni severe per chi alleva o commercia carne equina.

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16 Feb, 2026
Oggi, davanti alla Procura di Rieti, durante il presidio organizzato dal Collettivo Voce Animale, abbiamo chiesto a gran voce la salvezza dei circa 300 husky di Ponzano Romano. Vogliamo chiarezza, vogliamo rompere il muro di silenzio che avvolge questa vicenda.
La storia di questi animali, attualmente ancora sotto sequestro, è segnata da un’odissea burocratica e giudiziaria complessa: dopo il primo sequestro avvenuto nel luglio 2021 e un ulteriore provvedimento nel febbraio 2025, i cani si trovano ancora confinati nella struttura.
Abbiamo sporto denuncia a settembre del 2025, promosso interrogazioni parlamentari e continueremo a dare battaglia.
Ad oggi non sono stati resi noti i verbali né lo stato effettivo di salute e detenzione degli animali dopo l’ispezione effettuata lo scorso 27 gennaio 2026 dalle Forze dell’Ordine e dalle Guardie Zoofile Noarsa.
Non possiamo accettare che dopo tanti anni ancora non si conoscano le reali condizioni di questi cani; per questo chiediamo risposte chiare. Non ci fermeremo, non li abbandoneremo.
Grazie a Daniela Poggi e Loredana Cannata per il grande impegno in difesa degli animali.

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14 Feb, 2026
Irrazionale, illogico ed emesso in violazione delle norme sul sequestro giudiziario. Per questi motivi le associazioni LEAL, Leidaa e Oipa chiedono al TAR l’annullamento, previa adozione di idonea misura cautelare, dell’avviso pubblico della Regione Lazio finalizzato alla cessione di 180 cinghiali sequestrati nel giugno scorso alla “Sfattoria degli ultimi” di Roma. L’istanza è stata depositata oggi.
L’avviso, argomenta l’avv. Aurora Rosaria Loprete, che rappresenta le ricorrenti, chiede agli interessati il “possesso dell’autorizzazione alla detenzione di fauna selvatica”, il che esclude di per sé buona parte delle associazioni animaliste teoricamente destinatarie del provvedimento, mentre apre a “fattorie didattiche ed agriturismi” con scopo di lucro in contrasto con le finalità dichiarate del “mantenimento a vita” e della “non riproduzione” degli animali. Inoltre non è chiaro dal testo a chi spetterebbero le spese di trasferimento e sterilizzazione degli animali ( sterilizzazione tra l’altro mai effettuata ad oggi dal custode giudiziario, ossia la regione Lazio, con tutte le conseguenze del caso), né risulta agli atti il necessario nulla osta dell’Autorità giudiziaria per la cessione (cioè il trasferimento di proprietà) di beni ancora vincolati dal procedimento penale. Privo di fondamento scientifico e sanitario sarebbe poi il il limite geografico di 500 km per i rifugi di destinazione dei suidi e non si prevede alcun controllo successivo alla cessione per scongiurare il rischio di macellazione clandestina, di sparizione o di violazioni della biosicurezza.
Occorre intervenire subito per annullare il provvedimento, perché – sottolinea l’istanza – “la mancata partecipazione delle associazioni all’avviso rischierebbe di sortire l’effetto contrario rispetto a quello per il quale l’avviso è stato indetto, ovvero garantire benessere a creature che nel corso della loro vita sono state costrette a vivere in condizioni igienico sanitarie compromesse per poi essere ricollocate in luoghi ove se ne perderebbe la tracciabilità”.
Leal, Leidaa e Oipa auspicano in un esito favorevole di questo ricorso e continueranno a percorrere tutte le strade più opportune per garantire la vita e il benessere a questi animali che già in passato, a causa di omissione ed inadempienze, hanno rischiato di essere soppressi.

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8 Feb, 2026
Lunedì 9 febbraio 2026 alle ore 9, presso il Tribunale di Trento, si terrà l’udienza predibattimentale relativa all’uccisione dell’orsa F36. LEAL, che ha già depositato l’atto di costituzione di parte civile, sarà presente in aula e sottolinea il proprio ruolo decisivo: è stata l’opposizione alla richiesta di archiviazione, presentata dal legale dell’associazione Avvocato Aurora Loprete, a determinare l’imputazione dei due cacciatori. I due soggetti dovranno rispondere di concorso in uccisione di animale per crudeltà o senza necessità (artt. 110 e 544-bis c.p.).
F36 fu trovata morta il 27 settembre 2023 in Val di Bondone, uccisa da un colpo di fucile sparato da un appostamento di caccia a circa 600 metri di distanza. Le indagini dei Forestali trentini, supportate dalle analisi dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie (che hanno rinvenuto tracce di piombo sul corpo), hanno confermato l’uccisione dell’animale per mano umana. I dati dei cellulari e le denunce di uscita venatoria degli indagati li collocavano nell’area proprio il 24 settembre, data presunta della morte. L’uccisione è avvenuta senza alcuno stato di necessità: l’orsa non si trovava in posizione di attacco e non era abbattibile legalmente.
F36 era stata condannata a morte dal Presidente Fugatti per aver seguito due escursionisti senza alcun contatto fisico. Grazie all’intervento di LEAL, il TAR di Trento aveva sospeso l’ordinanza di abbattimento emessa dalla Provincia. Nonostante ciò, l’amministrazione aveva risposto con un nuovo provvedimento per la cattura e la detenzione a vita. Senza la nostra opposizione alla richiesta di archiviazione, pronta e circostanziata, il GIP non avrebbe ordinato al PM di procedere con l’imputazione coatta.
Gian Marco Prampolini, Presidente LEAL commenta: “Accogliamo con soddisfazione questo passo avanti giudiziario nei confronti di chi uccide animali selvatici. L’udienza di lunedì segnerà l’inizio di un processo che vedrà l’associazione in prima linea per la giustizia, il rispetto della vita animale e la tutela della biodiversità.”.

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